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"Adesso voglio musica e basta" - Pippo Delbono in 4 appuntamenti al Teatro Vittoria di Roma

Originale e visionario, artista di fama internazionale, il suo teatro è danza, musica, urgenza di movimento; ed ogni suo spettacolo aggiunge un tassello a quell'immaginario potente per cui è indiscutibilmente uno dei maestri della scena teatrale contemporanea. Pippo Delbono porta sul palco del Teatro Vittoria di Roma, all'interno del Roma Europa Festival, quattro appuntamenti dal titolo "Adesso voglio musica e basta" (dal 6 al 9 di novembre), un percorso musicale e insieme un viaggio che attraversa i punti nodali della sua biografia, con al suo fianco Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso

Il mio rapporto con l’arte nasce con la musica - racconta Delbono. È sempre stata una presenza importante nel mio lavoro e nella mia vita. Ho avuto incontri importanti, la fortuna di lavorare con grandi maestri. Però, alla fine, sono sempre tornato alla musica. E in questo amore per la musica ho iniziato a comporre anche io. Ma ho bisogno di un po’ di tempo, sto imparando. Mi piace, perché è bello (come diceva Pasolini) ‘Ricominciare da dove non c’è certezza’.

Filo conduttore dei quattro appuntamenti sarà il tema dell'amore, edipico, familiare, carnale e sentimentale, tra l'opera e le parole di Pasolini, Rimbaud, Whitman, Eliot, Sofocle, parole e testi riletti e riscritti attraverso la poetica di Delbono. Si parte dalle note di violino di Paganini che diventano ‘urli dell’anima’ nell’interpretazione di Balanescu il 6 novembre in Amore e carne, si prosegue con il mito di Edipo raccontato il 7 novembre sulla voce sensuale di Petra Magoni unendo Peri, Caccini e Monteverdi a Lou Reed, Sinéad O’Connor e Fabrizio De André ne Il Sangue per arrivare all’amore bestemmiato, ucciso e rinato raccontato sui ritmi della musica popolare napoletana reinterpretata da Enzo Avitabile in Bestemmia d’amore l’8 novembre e concludere con le chitarre di Piero Corso che accompagnano un confronto autobiografico con Bernard-Marie Koltès in La Notte il 9 novembre.

Con Balanescu ci siamo incontrati su un set cinematografico. Lui suonava il violino, io ho attaccato con la voce e abbiamo iniziato un dialogo che continua ancora oggi. Questo è successo anche con Petra Magoni. La mia voce ha incontrato la sua e si è creato un equilibrio, diverso da quello con Balanescu, ma subitaneo. Con Avitabile si tratta di grande amore. Le sue musiche hanno accompagnato anche miei altri spettacoli. Mi ha affidato i suoi pezzi, scorporati dalla sua voce, dicendomi di farne ciò che volevo. E io li ho riadattati, li ho fatti miei. Con Enzo, oltre alla musica, condividiamo anche un pensiero politico. Lui rappresenta per me un modo di guardare il mondo. Piero Corso è un collaboratore storico, il primo con cui iniziai a lavorare sui dialoghi tra voce e musica, vent’anni fa. Il suo approccio alla chitarra è da autodidatta, ma molto poetico. Il suo tocco è raro e speciale”.

Il nucleo iniziale dell’amore si apre dunque ai grandi temi umani della tragedia greca: il dolore, la perdita, la morte. “Perché il desiderio di uscire fuori dal dolore comunque ci accompagna, sempre, anche oggi, che è un momento duro, in cui sentiamo nell’aria presagi di antiche guerre, in cui si parla di disastri, di bombe atomiche, in cui c’è il timore di accogliere chi è diverso da noi. È un momento dolorosissimo e questo dolore cerco di affrontarlo con il mio teatro".

Info:

6 - 9 novembre 2017, Teatro Vittoria  h 21

Biglietti da € 17 a € 25

Tel. 0645553050

 

 

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