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Dopo il singolo Una Pausa esce “Paesi semplici”, terzo album di Andrea Cassese

di Annalisa Belluco

Avremo modo di scoprire meglio il nuovo lavoro del cantautore napoletano, ma ascoltando il singolo che lo ha anticipato sembrano essere proprio il senso di comunione, il comune sentire e i legami della terra gli elementi che si incontrano in questo concept album. Un lavoro curato, come sempre quelli di Cassese, e che in questo caso si avvale di un gruppo di lavoro composto, tra gli altri, da Giacomo Pedicini (che cura la direzione artistica), Nino Buonocore, Rita Botto, Kaw Sissoko (dell’Orchestra di Piazza Vittorio) e Brunella Selo, ma conta anche della straordinaria partecipazione di Giovanna Marini. La storica e rivoluzionaria “regina del folk” che oggi di anni ne ha 85, nel brano Una pausa, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, duetta con Andrea Cassese (qui sotto la copertina). Nel video la vediamo tra le mura della sua casa dove la legna arde nel camino e le fanno compagnia gli adorati amici animali. Il videoclip è realizzato da Alessandro Freschi, che si è occupato della regia e del montaggio delle immagini; un ritratto poetico che ha l’andamento di una delicata filastrocca commovente che vede due generazioni accomunate da idee musicali, ideali sociali e da “Una pausa che assomiglia a una libertà” (vedi il video)

Andrea Cassese, classe 1986, suona la chitarra e scrive i testi delle sue canzoni dall’età di tredici anni e già a quattordici si aggiudica il premio della critica al concorso regionale ‘Giovani suoni’. Da più di vent’anni si esibisce in locali live, proponendo un repertorio di impronta folk ma intriso di un humus che affonda le radici nella canzone d’autore italiana filo-americana. Nel 2015 pubblica il suo primo disco ufficiale dal titolo “Oltre gli specchi” seguito nel 2019 da “La Minoranza”, entrambi usciti per Seltz Recordz/Believe/Audioglobe, mentre questo nuovo album, che esce il 18 novembre, si intitola “Paesi semplici” (Viceversa Records /Audioglobe). Nei 10 brani che compongono il nuovo lavoro, il cantautore ci porta a riscoprire l’importanza del paese e del paesaggio come luogo dove la vita ha un passo più umano, dove il fragore del mondo con i suoi tanti problemi da risolvere non riesce ancora ad intaccare i ritmi e la naturale lentezza di un ecosistema sano. Il paese non è solo un luogo, ma si fa metafora di un mo(n)do da vivere che può diventare un’oasi di salvezza dal consumismo, dalla speculazione, dal senso di vuoto e da quella solitudine che spesso i grandi centri urbani evocano. Dell’importanza di un paese, ne scriveva anche Cesare Pavese nel suo famoso romanzo ‘La luna e i falò’ negli anni’50: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Paesi semplici, come dice Cassese, paesi ancora capaci di dare un senso alla vita.

 

 

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