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Ninna nanna in fondo al mare

Cosa racconteremo, del mare, ai nostri figli?  
Cosa racconteremo di questo insondabile mistero, blu come la notte e trasparente come il vetro, profondo anche più della fantasia? Potremo ancora raccontare favole di pirati e mostri marini, navigazioni e scoperte, viaggi e sirene, sogni e avventure?

Potremo insegnare loro la speranza che viene dal viaggio, tacendo i viaggi della speranza? Avremo il coraggio di raccontare, insieme alle fiabe, la storia di Aylan Kurdi, il piccolo siriano restituito dal mare la cui foto ha fatto il giro del mondo?

Ninna Nanna in fondo al mare è un progetto ambizioso e perfettamente riuscito, frutto della collaborazione di artisti diversi che hanno saputo unire i loro talenti. Ninna Nanna in fondo al mare è innanzitutto una dolcissima ninnananna che insieme culla il sonno dei bambini e sveglia le nostre coscienze addormentate. Accarezza dolcemente come un’onda, che quando si spezza colpisce le nostre ipocrisie e contraddizioni. 

Ninna Nanna in fondo al mare nasce come libro firmato dall’autrice Nini Giacomelli. Nini ama definirsi “l’ultima diretta discendente delle streghe della Valle Camonica”, luogo in cui vive e lavora come autrice di canzoni, libri e pieces teatrali. La forza del messaggio, e del dramma, che il libro veicola è travolgente e nel suo prendere forma incontra sulla strada la collaborazione di artisti diversi che decidono di farsi portavoce di quanto narrato. Un lavoro di “matrioske” in cui la voce di ciascuno trova il suo posto e la sua verità accanto a quella dell’altro, arricchendo il progetto. Così nell’Aprile 2018 per Liberodiscrivere Edizioni vede la luce Ninna Nanna in fondo al mare, una pubblicazione che è tantissime cose insieme: una poesia in due lingue (scritta da Nini Giacomelli e tradotta in inglese da Audrey Catherine Martin), un libro illustrato (da Marco Furlotti) per piccoli e grandi, un CD con una canzone (che coinvolge Alessio Lega, Ginevra di Marco, Francesco Magnelli, Andrea Salvadori, l'Orchestra Multietnica di Arezzo e Rocco Marchi), una lettura recitata (da Ascanio Celestini) e un videoclip (diretto da Riccardo Pittaluga alle Gianchette di Ventimiglia. 

L’intensa filastrocca di Ninni, ispirata ai sogni e alle paure dei bimbi migranti morti in mare, si fa figura grazie alle immagini di Marco Furlotti, capace di cogliere insieme la disperazione di questo viaggio e l’innocenza (negata) dei bambini. Trasformata in canzone diventa una nenia delicata come una carezza, capace di com-muovere.

Un lavoro corale che da solo potrebbe prendere il posto di tutte le vergognose polemiche e parole che in questi giorni circolano sui nostri mezzi di informazione, e ancor più sulle nostre bocche. Dove il linguaggio degli adulti offende per l’ennesima volta la vita di persone straziate da guerre e povertà, dove la nostra ipocrisia parla di crociere e pacchia, dove le presunte leggi degli uomini pretendono di aggirare quelle del mare e della necessità, lasciamo che sia una parola poetica e bambina a parlare.

“I più piccoli hanno tutto il diritto di addormentarsi, tutti gli altri il dovere di svegliarsi”.


Lo si può acquistare a questo link: 
https://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=164925

 

 

 

 

 

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