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PREMIO STEFANO ROSSO – II^ EDIZIONE: Vince Fabrizio Emigli, la buona musica e il cuore di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(da sinistra Edoardo De Angelis, Sergio Grazioli, Fabrizio Emigli, Simone Avincola)

 

Stefano Rosso è stato la voce della Roma popolare per molti anni e P.zza Santa Maria in Trastevere nel cuore della città, la sua casa. E proprio “a casa sua” si è svolta sabato 24 luglio la seconda edizione del Premio a lui dedicato. Fortemente voluto dalla famiglia e organizzato dall’Associazione culturale Via del Campo e dal suo Presidente Edoardo De Angelis, il Premio tenta (e riesce ndr) di dare voce e spazio a giovani cantautori, talentuosi ed originali, e purtroppo ancora poco conosciuti. La serata della finale, alla quale i sette che si sono esibiti sono arrivati dopo le selezioni svolte al Keaton, uno dei luoghi della musica d’autore della capitale, ha visto l’esecuzione per ognuno dei partecipanti di un proprio brano e, com’era d’obbligo, di uno di Stefano Rosso a propria scelta. Si è quindi avuto il piacere di ascoltare, dalle voci di questi giovani artisti il meglio della poesia del cantautore romano, da Bologna ’77 a Odio chi, da Pane e latte a Letto 26 reinterpretate degnamente da chi, quando Stefano muoveva i primi passi musicali, forse non era neanche nato…
I sette, in ordine di apparizione FABRIZIO FORMICONE, LALLA BERTOLINI, EMANUELE BOCCI, MARCO MACCARI, NICO MARAJA, FABRIZIO EMIGLI e STEFANO MARELLI, hanno portato sul palco tutta la loro creatività raccolta in un brano di loro creazione. Ci permettiamo di segnalare, ritenendo comunque molto alto il livello di tutti gli interpreti, l’originalità del brano del toscano Emanuele Bocci “Non ci sono più parcheggi”, la poesia, forse ancora un po’ acerba ma convincente di Marco Maccari e la sua “Fiori vili”, e il perfetto connubio di suono e parola di “E poi più niente” brano di Fabrizio Emigli, risultato poi vincitore. Il premio passa quindi ad Emigli dalle mani del suo predecessore, Simone Avincola, giovane cantautore dal talento indiscutibile che nella serata della finale si è esibito, tra gli applausi, con il brano vincitore dello scorso anno “Abbiamo noi il potere”, un altro brano di sua composizione “Mondo mio”, divertente, acuto ed orecchiabile e due sentiti omaggi a Stefano Rosso con Compleanno e Una storia disonesta.
La piazza nel centro di Trastevere, piena e partecipe, divertita, attenta ed emozionata ha dimostrato, se ce ne fosse mai stato bisogno, quanto Stefano Rosso fosse amato e rispettato dalla sua città.
 

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