ultime notizie

Chrysalis è il nuovo singolo dei ...

di Giampiero Cappellaro Tornano i biVio, formazione nata a Parigi nel 2018 dall’incontro della cantante Natalia Bacalov, figlia del noto compositore Luis Bacalov (e madre di origine italiana), e ...

Gran Teatro Geox, Padova

Red & Friends

C’è un filo che lega i grandi professionisti e i giovani talenti della musica italiana e che, quando ce n’è davvero bisogno, li avvicina e li raccoglie da un capo all’altro dell’Italia per creare eventi memorabili e utili allo stesso tempo.

Stasera a Padova, al Gran Teatro Geox, è andata in scena la Musica Italiana a favore delle popolazioni del Veneto alluvionate nel novembre scorso.

E’ una questione di sensibilità: chi fa dell’arte la propria vita non riesce a rimanere immobile di fronte a tragedie che, come i terremoti o le alluvioni appunto, sconvolgono la vita di chi resta attonito a contare i danni e a leccarsi le ferite. E a tentare di ricostruirsi la casa e la vita.

Così Red Canzian ha chiamato, e i suoi amici hanno risposto, da Messina a Verona. Hanno risposto subito e hanno risposto in tanti, tutti con entusiasmo, donando ciò che meglio sanno fare: suonare e cantare. Per raccogliere fondi e speranze per il Veneto, perché adesso è toccato qui, prima era toccato altrove, e se domani toccherà di nuovo da qualche parte, di nuovo si andrà. Sembra tutto ovvio, ma non sempre lo è. Per gli artisti di questa sera lo è. E se uno di loro all'ultimo non ce la fa, per un improvviso problema di salute come Enrico Ruggeri, manda comunque una testimonianza, una voce, un videomessaggio.

Così su quel palco acceso di rosso sono saliti oltre 30 artisti, 40 elementi dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e 40 coristi dell’Art Voice Academy, capitanati da Red Canzian e guidati dal Maestro Diego Basso che nei giorni scorsi hanno riscritto insieme, riadattato e provato tutti gli arrangiamenti dei brani (alcuni inediti) eseguiti nel corso del concerto.

Nessuno di questi artisti ha promosso o pubblicizzato il proprio album più recente o il disco in uscita; tutti, dai più giovani (il diciassettenne tarantino Davide Mogavero proveniente dall'esperienza televisiva di X Factor o i veronesi Sonorha) ai più navigati (come il veneto Aldo Tagliapietra delle Orme o gli stessi Pooh ) si sono messi in gioco in esibizioni inedite e per nulla scontate. Così, dopo una struggente Gioco di bimba a solo di Tagliapietra che ha aperto le esibizioni alzando subito il livello emozionale, a lui si sono uniti i giovanissimi Sonhora, e Canzian a fare il quarto, in una bellissima versione di Yesterday. E poi la voce possente e calda di Mario Biondi ha anticipato (e poi le si è affiancata) quella dalle altissime tonalità di Facchinetti in un famoso brano dei Pooh riarrangiato inaspettatamente in  chiave soul-jazz, quindi un sorridente Niccolò Fabi ha alternato la sua dolcezza a quella di Chiara Canzian che nel dna ha il talento di entrambi i genitori (la mamma è la splendida “voce degli anni 80" Delia Gualtiero, salita anche lei sul palco per duettare intensamente con la figlia in You make me feel like a natural woman) e la grinta di voler percorrere la sua strada con originalità e impegno. Fabi e la Canzian hanno proposto Parole parole di Mina, il brano che per Niccolò, sappiamo, ha un significato personale; sotto al giubbotto aperto è impossibile non notare la maglietta con i cerchi colorati simbolo delle “paroledilulù”. E l'emozione sale forte e si scioglie in un canto sereno, corale nell'abbraccio e nell'affetto del pubblico. Il profondo Veneto accoglie, risponde, ringrazia, condivide. Gli applausi sono spontanei, calorosi, lunghi e scrosciano frequenti anche durante i brani. Il pubblico partecipa, si commuove, canta, s’incanta, si diverte e risponde alla musica, ancora e ancora, per tre lunghe ore abbondanti di concerto.

Duetti imperdibili, impensabili, nati per l’evento, come quello del trevigiano Canzian e il partenopeo Gigi D’Alessio, uno fra i primi ad accettare l’invito senza nemmeno consultare l’agenda: insieme hanno cantato Lacrime napulitane, un brano del 1925, tanto per dire. O una bellissima Imagine cantata a due voci da una intensa L'Aura e dal giovane Mogavero, "con la sabbia nella gola" come dice lo stesso Canzian, che poi scherzosamente presentando i suoi amici artisti si definisce il Pippo Baudo della situazione.

E chicche inedite: splendida e sensuale è la versione di Malika Ayane di un brano di Liza Minnelli tratto da “Cabaret”, con la sua particolarissima vocalità, per la prima volta proprio su questo palco. Ad accompagnarla alla batteria c’è Phil Mer, già batterista di Pino Daniele e di Malika appunto, nonché (ed è notizia fresca di questi giorni) presenza fissa nel prossimo tour dei Pooh in partenza a febbraio.

Degna di nota l’esibizione di Ivana Spagna, potenza vocale e grande intensità interpretativa in The circle of life dal Re Leone, e nella sua famosissima Gente come noi dedicata, da veneta, alla sua gente.

Il pubblico è assolutamente eterogeneo. I Sonorha hanno uno stuolo di fans adolescenti che arrivano dal fondo della sala e si posizionano ordinatamente sotto al palco, scattano foto e cantano all'unisono e poi se ne tornano dietro soddisfatte, ma applauditissima è anche la preziosa esibizione del Tenore Francesco Grollo che, accompagnato al piano da Francesco Sartori (l'autore del famosissimo brano), esegue Con te partirò catturando con enfasi tutto il pubblico, senza distinzione d'età.

Notevole è poi l'esibizione al pianoforte del giovanissimo e talentuoso Alberto Tessarotto (16 anni, già vincitore di numerosi premi e selezionato dalla Fondazione Q di Canzian nata a sostegno delle giovani eccellenze artistiche italiane) che lascia attonito il teatro suonando Chopin senza partiture.

Ed è sceso in campo, musicale stavolta, anche lo sport: Barbara Carron (vicepresidente del Padova calcio) e il trevigiano Denis Dallan (42 volte nazionale di rugby) hanno intonato con sorprendenti e belle voci un brano dal titolo davvero emblematico Domani è un altro giorno, si vedrà.

Il finale è affidato ai Pooh, gli amici di una vita, e della vita, di Red. Roby Facchinetti e Dodi Battaglia sono su quel palco perché…”lui non ci ha chiamato” ha spiegato Dodi, e noi ci siamo detti “ma è scemo? Non potevamo non esserci!” E su quel palco, con “Chi fermerà la musica” cantata con l’orchestra e il coro al completo, e in platea da tutto il pubblico che balla e batte il ritmo con le mani (anche i politici e le autorità, compresi i Sindaci dei paesi colpiti dall’alluvione, la Presidente della provincia di Padova, altra anima della manifestazione, e il Governatore del Veneto nonché ex ministro, coinvolti come tutti gli altri 2700 cuori presenti) si è raggiunto l’apice della festa. E ancora una volta è la Musica ad avere la meglio, a riportare per una sera la festa e il buon umore dove c'è stato sgomento e dolore, a dare il suo piccolo contributo, la sua pacca sulla spalla per ripartire.

[Report fotografico di Valeria Bissacco]


Share |

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Data: 2011-01-18
  • Luogo: Gran Teatro Geox, Padova
  • Artista: Red & Friends

Altri articoli di Valeria Bissacco