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Teatro Grande, Brescia

Paolo Cattaneo Band

Sul palco c’è di tutto: un piano verticale e una celesta, due batterie, un cajon, altri piatti sparsi, chitarre, bassi, il mandolino, una tromba, rhodes, synth e pc. Tutto l’occorrente insomma per i nove musicisti che si avvicenderanno sul palco: la band, con Fidel Figaroli, Nicola Panteghini, Beppe Facchetti, Ronnie Amighetti, Andrea Ponzoni e gli ospiti, Fulvio Sigurtà, Emanuele Maniscalco e Walter Beltrami.  Al centro lui, Paolo Cattaneo: non un enfant prodige ma un musicista cresciuto nel tempo, dallo stile elegante e raffinato, sobrio ma magnetico, che unisce “profondità e leggerezza, estetica e contenuto”, come ha scritto qualcuno. 

La sala fa un bell’effetto; siamo nel Salone delle Scenografie del Teatro Grande, il pubblico è numeroso e attento, con il Vicesindaco  e l'Assessore alla Cultura Laura Castelletti in prima fila. Dall’alto piovono lampadari che sembrano palle di fuoco, rossi, il colore della passione, del calore e, ma è banale dirlo, dell’amore, mentre il solito tocco stiloso di Paolo Cattaneo ha voluto pannelli damascati sullo sfondo e numerose candele sul palco. C’era attesa per il concerto di questo musicista bresciano, nato indie come molti altri,  che vuol dire indipendente ma anche un po’ musicista eternamente in sospeso, sempre in attesa del definitivo salto che spesso non arriva mai. Non sappiamo se dopo questo concerto Paolo Cattaneo sia entrato nel novero dei “grandi” musicisti bresciani, certo è che ha ripagato alla grande le aspettative. 

I musicisti salgono uno a uno sul palco, nessuno parla in sede di presentazione, solo suono, canzoni e atmosfera. Si apre con Tarda pure, uno dei pezzi più belli del musicista di Via Trieste, con quel verso “fuori dal cinema/ il tuo cappotto blu/ mentre lo aspetto io sento/ che ti amo ancora di più” che colpisce al primo colpo. Segue L’innocenza, altro pezzo da novanta, dal suono più ritmato ed elettronico, in stile Battisti post Mogol. Questi due brani iniziali sono tratti dall’ultimo disco La luce nelle nuvole, album che mostra come Paolo Cattaneo abbia smussato certe oscurità delle origini a favore di ambientazioni sonore meno opprimenti e più leggere, talvolta giocose.  Il terzo pezzo Occhi ci ricorda Benvegnù, che è sicuramente un riferimento importante per Cattaneo, che ha scritto il testo di questa canzone con un altro bresciano, Andrea  Amati. Incastri è un brano molto amato, l’apertura di un disco come L’equilibrio non basta che ha dato a Paolo la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta. Dal vivo si conferma canzone intensa, “l’astronave stasera si chiama speranza” è pura poesia.  Avanzano le canzoni così come i musicisti, salgono sul palco Walter Beltrami con la sua chitarra ad aggiungere plusvalore ad un suono già ricco, Fulvio Sigurtà, ed è subito magia con la sua tromba, Emanuela Maniscalco, che mostra il suo talento alla batteria ma anche al piano, per la ripresa di una delle prime canzoni di Cattaneo, In attesa tratta dall’EP Nero.

Le prime parole non cantate da Paolo Cattaneo sono per complimentarsi con Lele Battista, autore di Trieste, unica cover della serata.
Col mio ritmo è semplicemente fantastica, la versione qui riproposta è quella dell’ultimo album, più ritmata e leggera della versione apparsa inizialmente su L’equilibrio non basta. Al pubblico non resta che applaudire e godersi lo spettacolo. Chiude il set L’uomo sul filo, dedicata a tutti i sognatori e soprattutto a Philippe Petit, che sul filo attraversò sospeso in aria lo spazio tra le Twin Towers, il 7 Agosto 1974, per ben 8 volte avanti e indietro a 417 metri d’altezza. Giusto il tempo di tirare il fiato e la band rientra per i consueti bis, Torno qui e Mi aspetto di tutto, battute finali di uno show che ha saputo fondere con grande naturalezza capacità espressiva, classe e intensità emotiva.

(Foto di Anto di Bella, Andrea , Roberto Cavalli)

BAND:
Paolo Cattaneo: voce, celesta, chitarra, basso
Fidel Fogaroli: rhodes, piano, synth
Nicola Panteghini: chitarra, mandolino, voce
Beppe Facchetti: batteria
Ronnie Amighetti: chitarra acustica, basso, voce
Andrea Ponzoni: elettronica
Marco Franzoni: direttore di palco

SPECIAL GUESTS:
Fulvio Sigurtà: tromba
Emanuele Siniscalco: batteria
Walter Beltrami: chitarra

 

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In dettaglio

  • Data: 2015-01-30
  • Luogo: Teatro Grande, Brescia
  • Artista: Paolo Cattaneo Band

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