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L'Isola ritrovata, Alessandria

Max Manfredi & Federico Sirianni

NO GENOVA TOUR

Titolo e strategia singolari, per un tour di due genovesi: dar concerti in giro per l’Italia senza toccare la loro città/coperta di Linus. Partendo da Roma, per esempio (L’asino che vola, 1° ottobre), e poi lambendo La Superba senza però cascarci dentro. A una novantina di chilometri dalla succitata, sempre per esempio, un centinaio abbondante di giorni dopo il debutto (16 gennaio 2016, per dir pane al pane, o meglio ancora, visto il contesto, vino al vino), in quell’Isola Ritrovata che i due frequentano assiduamente, coccolati e persino viziati, come tanti altri artisti (e non) che non a caso considerano il locale alessandrino come una specie di seconda casa.

I due, già: Manfredi Massimo, per tutti Max, e Sirianni Federico, detto Chicco. Girano insieme da mesi, un concerto qua e uno là (per luoghi e tempi, intendiamo, proseguendo nel frattempo le rispettive attività), alternandosi in canzoni, battute (e bevute), di regola due chitarre e una voce (a turno). Così Max parte con L’ora del dilettante (a cui è in realtà Sirianni a dare il la), per poi inanellare (brani dispari, come si direbbe per un cd) assoluti reperti d’epoca tipo L’uomo del tango, Centerbe e Natale fuori corso, che ai più âgés fra gli astanti (quorum ego, come diceva quello: un buon trentennio) fanno tornare alla mente antichi pensieri, visto che Max li aveva chiusi in soffitta da un bel po’.

Proprio Centerbe, dopo un paio di notevoli canzoni di Sirianni (fra cui l’inedita Il santo, che con L’amore in fondo, offerta poco oltre, entrerà nel nuovo album, previsto per aprile), fa il paio con Nato sfasciato di quest’ultimo aprendo la serie delle accoppiate, che occuperà, col passar del tempo decisamente all’impronta, buona parte del restante concerto. Qui il mcd (minimo comun denominatore, per chi avesse abbracciato studi troppo marcatamente letterari per ricordare ancora l’odiata matematica) è l’Abruzzo, omaggiato nel succitato dittico, così come, poco dopo, il Natale nella citata Natale fuoricorso e, per Sirianni, in Dio dei baraccati.
Ci fa piacere pensare che di lì in poi, dopo un’altra coppia di brani (Perché la vita di Sirianni e Il morale delle truppe di Manfredi), la situazione sia felicemente sfuggita di mano ai due uomini in voce e chitarra, anche per colpa del pubblico (complicità reciproca), che ha suggerito di abbinare alla Nina di Mario Castelnuovo, proposta in autonomia da Sirianni, quella di Gualtiero Bertelli, capolavoro più o meno sommerso della chanson nostrana (veneta, nello specifico), sciorinata da Manfredi. Sono arrivate quindi le Marie della Donna del Sud di Lauzi (Manfredi) e de La casa in riva al mare di Dalla (Sirianni), non prima di aver perlustrato pure le donne di Leonard Cohen (Suzanne, per Manfredi) e Bob Dylan (Just Like a Woman, per Sirianni, con inserti a due voci).

Dopo la chiusura del concerto vero e proprio con Il negro e Kukuwok da parte di Manfredi, e congrua pausa ritemprante, i due sono tornati in scena per una serie di bis che hanno alzato il tiro del divertissement, partendo con una Tanta voglia di lei intonata (con i distinguo del caso, si capisce) dalla sala più o meno al completo, per poi passare – ancora su preciso sollecito – non già a una (quella dedicata proprio ai Pooh, evidentemente preludiata da quel prologo) ma tutte e tre le cosiddette “canzoni apocrife” (di fatto dei falsi d’autore, delle parodie) scritte da Max (che le ha proposte unaccompanied) nella notte dei tempi, essendo gli altri due bersagli Branduardi e Aznavour.

Epilogo “serio”, infine, con un altro pezzo a testa (La neve nel bicchiere per Sirianni e la chilometrica Luna persa per Manfredi) a suggello di una serata che non è dato sapere se abbia mandato a letto più divertiti gli spettatori o gli artisti. Voci di corridoio parlano di un salomonico fifty-fifty.

 

Foto del live di Alberto Bazzurro
Foto di copertina in homepage di Manuel Garibaldi

 

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In dettaglio

  • Data: 2016-01-16
  • Luogo: L'Isola ritrovata, Alessandria
  • Artista: Max Manfredi & Federico Sirianni

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