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Latte Più - Brescia

Negrita

Che siano una delle migliori rock band italiane è fuori di discussione. Come è fuori discussione il fatto che siano un gruppo capace di guardare dritta in faccia la realtà senza fare sconti a nessuno. Sconti non ne fanno perché a loro nessuno ne ha fatti mai, potremmo dire. Le conquiste, e sono parecchie, dei Negrita sono state tutte pagate col sudore, a volte con ‘lacrime e sangue’ per dirla in un gergo rock che ben identifica la metafora. Detto ciò, stiamo pur sempre parlando di rock‘n’roll, di musica, di arte e, perché no, di gran divertimento. Ed è proprio di divertimento puro che dobbiamo parlare raccontando di ciò che è stato vissuto da tutti i presenti, quelli giù ma anche quelli su dal palco, al concerto della band aretina al Latte + di Brescia, storico locale nella zona industriale della città, giovedì 7 Aprile.

Era una delle ultime tappe del loro tour nei club, che ha riscosso grande successo e suscitato un entusiasmo contagioso ovunque. Sold out anche a Brescia, con parecchia gente dentro-fuori dal locale per prendere aria, a causa dell’atmosfera particolarmente “calda” che si respirava all’interno. Un tour nei club che i Negrita, sempre con la solita formazione (Paolo Bruni-Pau voce e armonica a bocca, Enrico Salvi chitarra e voce, Cesare Petricich detto il “croato” alla chitarra, Francesco Li Causi al basso, Roberto Zamagni alla batteria) hanno fermamente voluto, una sorta di ritorno alle origini, per recuperare l’atmosfera unica che si prova suonando in spazi piccoli e faticosi ma a stretto contatto con la gente. “La pressione sonora e umana nei club è ineguagliabile. La condensa che scende giù dalle pareti, il sudore che libera voglia di vita mentre i tuoi pori assorbono altre energie pure, è come benzina super per una band. E il nostro sound ci ha sempre guadagnato. Se dovessero chiederci dov’è che un certo tipo di rock si esprime meglio, beh… la risposta sarebbe semplice.”

Una serata che difficilmente il pubblico bresciano dimenticherà, impregnata di emozioni, di rabbia, di riflessione, di rock insomma, quello tosto e sano che fa tanto bene alla mente e al cuore. E se è prezioso ascoltare il rock anche a casa propria, magari proprio l’ultimo cofanetto speciale dei Negrita (che contiene i due inediti I Tempi Cambiano e Quelli Che Non Sbagliano Mai, le versioni live di tutti i brani di 9, l’alternative love version di Se Sei L’Amore) ben altra cosa è assumerlo a piene dosi come nella serata del Latte +.

Una scaletta “storica” con molti brani di vecchia data che hanno conquistato fin dalle prime battute. Si parte con Ehi Negrita, brano tratto dal loro disco d’esordio del 1994 ed è subito rock, senza mezzi termini. Il concerto ha confermato una volta di più la leadership di Pau, cantante carismatico e sempre a palla sia quando deve cantare che quando deve gestire il palco, con poche ma efficaci battute tra una canzone e l’altra. E gli altri brani arrivano, veloci, ed è un rock senza respiro: In ogni atomo ha un incedere quasi marziale, 1992 è un bel pezzo che ha lasciato molte tracce di sé ad esempio nei Verdena, che per alcuni aspetti paiono una versione 2.0 dei Negrita. Altri brani, altre parole, stesso groove deciso e autorevole ed ecco Bambole, uno dei pezzi più acclamati, posta quasi a metà del concerto, quando il pubblico è caldo al punto giusto e il sudore inevitabilmente ti si appiccica addosso. Una canzone con quel mix tra nostalgia e legami profondi che nessuno può scalfire. Segue un brano lento, Hollywood con un intro che rimanda a Lady Jane degli amati Stones, un gruppo che per i Negrita è più di un riferimento.

La band si concede una breve whiskey time per poi ripartire di nuovo con Radio Conga da HELLdorado. Deviazione poi verso il Sud America con Rotolando verso sud, brano di solare bellezza, un po’ relax e un po’ voglia di scoprire nuovi territori. E poi via di corsa verso il gran finale, con Cambio, di antichissima data e due pezzi storici tratti da Reset, forse il miglior album dei Negrita, anche se non di certo il loro best seller: Transalcolico e l’inno Mama Mae. Chiusura strepitosa di un concerto come oggi non se ne vedono quasi più: è proprio vero che il “rock‘n’roll can never die”. 

Foto di Cristiano Molina dal sito www.negrita.com

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In dettaglio

  • Data: 2016-04-07
  • Luogo: Latte Più - Brescia
  • Artista: Negrita

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