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Padova, Ca' Sana

Carlo Mercadante

Agri cool Tour 2016

È passato anche da Padova, il "ruspante" Agri cool tour di Carlo Mercadante che ha fatto tappa lo scorso 21 luglio alla Ca' Sana, dopo aver già girato parecchia Italia da nord a sud e viceversa. La musica "fatta a mano" si sposa perfettamente con gli ambienti rurali e gli agriturismi che propongono cibo sano a km zero, ma riuscire a proporre un connubio simile a pochi passi dal centro storico di una città di duecentomila abitanti è impresa non da poco. Ci è riuscito Mercadante, siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto trapiantato a Prato, con tutto il suo bagaglio di simpatia, originalità e ottima musica cantautorale che ha trasformato una tranquilla serata all'insegna del cibo genuino in una bella festa ricca di musica e allegria. Lui, la sua chitarra nera, l'armonica e gli scarponi da trekking sono approdati in quest'oasi biologica nel cuore del Veneto, accompagnati dal percussionista romano Armando Serafini che, fornito a sua volta anche di scatole di latta e barattoli di the svuotati, hanno dato vita ad un prezioso piccolo-grande spettacolo.

Un'ora abbondante di musica e qualche racconto tra una canzone e l'altra hanno portato una boccata di aria genuina a chi ha potuto godere anche di una piacevole cena all'aperto. Il concerto si è svolto quindi dopo cena e non durante, come spesso è usanza nei locali dove si mangia, perché Mercadante ha voluto che la musica non si mescolasse al cibo, ma ne fosse ideale completamento, un finale di serata al quale riservare la giusta attenzione, l'ascolto partecipe e gli applausi voluti che un artista sincero come lui merita. E come tutti gli artisti meritano, in fondo. Perché, e questa è anche la filosofia di questo tour, il lavoro che sta intorno a un concerto non si esaurisce nel tempo che un artista vive sul palco, ma è un percorso lungo, un tragitto da percorrere con pazienza (magari a piedi o a dorso di mulo talvolta, su strade impervie e sentieri sterrati) e le serate dal vivo sono solo la manifestazione più evidente, l'incontro finale, l'abbraccio del pubblico, l'aspetto visibile e immediato. Ma dietro c'è tutto il resto, e poco per volta lo scopriremo.

La scaletta del concerto si sviluppa tra il passato e il presente dell'artista: immancabili infatti sono alcuni  brani che hanno visto la luce durante la collaborazione fortunata con i Sindrome di Peter Pan, gruppo dal quale Carlo Mercadante proviene, ma molti ed interessanti sono stati i pezzi più recenti proposti dal cantautore che dopo l'album “a rate” del 2012/2013 sta ultimando un nuovo disco da solista. Così, in un ambiente informale e raccolto sotto una tenda, seduti comodamente in penombra su dei divanetti colorati sorseggiando una birra, a terra su dei cuscini o al tavolo gustando il dolce o il digestivo, abbiamo potuto ascoltare o riascoltare alcuni “cavalli di battaglia” come le vivaci A gambe all'aria, Benvenuti a Babele, la struggente Fiore di primavera ed altri brani più recenti quali E' oltre le correnti, 7 miliardi, L'ultima stella, Niente in tasca (ispirato al libro Alice senza niente del giovane scrittore Pietro De Viola ) e la delicata Come padre e figlio, dedicata al ricordo del padre. Vi è poi un'anteprima dal prossimo album in uscita, Sono come nessuno, splendido brano che è stato candidato all'ultima edizione del Premio Tenco come singola canzone.

Non sono mancati gli omaggi a Edoardo Bennato, cantautore al quale Carlo Mercadante si è sempre ispirato (senza farne ovviamente mistero) con Ma che sarà e alla sua terra d'origine, la Sicilia, con una versione particolarmente insolita e attuale di Vitti na crozza, ed un momento di riflessione sulla bellezza come arma assoluta contro la paura e l'omertà, nel ricordo di Peppino Impastato. La conclusione festosa è affidata a Grazie (la canzone degli inchini) e gli applausi sono affettuosi e riconoscenti per la bella serata trascorsa; ci sono strette di mano, sorrisi, chiacchierate con il pubblico che spinto dalla curiosità ha avuto modo di avvicinarsi ad un artista che probabilmente non conosceva ma che è riuscito a conquistare e coinvolgere i presenti e i gestori del locale con la sua voce e la sua innata simpatia.

La serata è terminata con una piacevole chiacchierata al nostro tavolo, nella quale Carlo Mercadante ci ha raccontato un po' il senso e i trascorsi di questo tour, nonché qualcosa dei suoi progetti futuri, e che qui, in esclusiva per i lettori de L'Isola, quindi, possiamo svelare. Sappiamo che durante tutto il tour, una trentina di date originali che già sono diventate più di 40 (e il calendario si evolve di giorno in giorno andando spesso a riempire anche le singole giornate vuote, dedicate ai trasferimenti), Carlo sta girando dei video con i quali intende  alla fine montare un documentario di circa un'ora, un film del viaggio, che vorrebbe riuscire a portare nelle scuole. I singoli spezzoni saranno integrati da delle “chiacchierate con addetti ai lavori” del mondo della musica perché l’intento è proprio quello di mostrare tutti i lati, ed educare di conseguenza al rispetto, della professione del musicista. “Troppo presi a fare le rockstar ci scordiamo spesso dell’importanza di educare il pubblico all’ascolto, e questo si può fare io credo solo mostrando cosa c’è dietro. E' la non consapevolezza che rende spesso irriguardosi nei confronti del nostro mestiere” dichiara Mercadante.  Vi saranno anche delle piccole puntate, degli spezzoni che saranno naturalmente visibili anche su YouTube. “Racconterò tutto” ci dice Carlo “soprattutto gli imprevisti e come avrei dovuto affrontarli”.
Il progetto prevede inoltre uno sviluppo molto interessante: un laboratorio musicale gratuito per le scuole alla mattina e uno spettacolo teatrale la sera. La sfida appare affascinante ma faticosa, perciò il cantautore sta cercando anche aiuto e collaborazione presso le scuole, soprattutto con il coinvolgimento di docenti che credano nel progetto, ma anche da parte di professionisti del mondo della musica, del teatro, dell'arte in generale che possano condividere con lui gli intenti. Le idee a Carlo non mancano di certo, e nemmeno l'entusiasmo, ora si tratta di valutare strategie e modalità di realizzazione.

Riguardo invece al lavoro in studio, ci rivela in anteprima che il suo nuovo disco è quasi pronto, le canzoni sono state selezionate con cura e vi sono anche delle belle partecipazioni che naturalmente non ci svela.
Sarà un album in tema col progetto del documentario” ci dice. “Parlerò del mondo della musica con ironia, che poi è la mia forma d’espressione preferita”. Critica e autocritica, quindi, un po' di sana presa in giro ed intermezzi quasi comici (piccoli siparietti a introdurre le canzoni) ma anche storie serie, legate ai fatti di cronaca, e non mancheranno poi delle ballate. “Come al solito non mi aggrappo a un solo genere” rivela il cantautore “anche se mi sono affidato nuovamente agli arrangiamenti di Giuseppe Scarpato”.

Insomma, c'è davvero tanta carne al fuoco (il che ci riporta al leitmotiv di questo tour, le serate negli agriturismi, appunto) e a noi non resta che attendere con curiosità augurando a Carlo, ed augurandoci, che possa realizzare tutte le sue idee variopinte e luminose di cui poter godere.

Report e foto di Valeria Bissacco

 

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In dettaglio

  • Data: 2016-07-21
  • Luogo: Padova, Ca' Sana
  • Artista: Carlo Mercadante

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