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Dal 5 all'8 Agosto tornano ...

Quattro sere d'estate. Piatti ispirati all’olio d’oliva, alimento cardine della dieta mediterranea che in tutto il mondo cercano di copiarci. Buona musica d’autore, suonata in parte ...

Villa Pisani, Stra (VE)

Paolo Conte

Quale storia tu vuoi che io racconti? 
Ah!... non so dir di no, no, no, no... no. 




Non è da tutti, ma solo dei grandi davvero, presentarsi sul palco dopo aver aspettato che facesse buio e non dire una parola ma sorridere e inchinarsi appena, tenere un concerto di una raffinatezza e un livello musicale impeccabili, presentare uno ad uno i suoi eccellenti musicisti in smoking, sorridere nuovamente sotto ai baffi e, dopo esattamente un’ora e mezza e soli due bis, andarsene lasciando dietro di sé una standing ovation di applausi infiniti e soddisfatti. Non è da tutti, ma è anzi cosa assai rara, a 80 anni compiuti, ammaliare spettatori d’ogni età e di ogni provenienza (molti gli stranieri, complice la vicinanza della location a Venezia) con una voce fumosa che acquista colori e ruvida bellezza ad ogni compleanno, ad ogni nuovo disco, ad ogni tournée. È solo privilegio di pochi, inoltre, anche se pare una sciocchezza, mantenere un aplomb e una classe invariati pur avvolgendosi in uno scialle verde sbiadito sul gessato blu (o era una giacca a rovescio, o forse una mantella a circondare il collo e le spalle dell’artista?) a causa di temporali vaganti che risparmiano il concerto (no, non sono serviti gli impermeabili stasera), girandogli attorno con discrezione, provocando però un notevole abbassamento della temperatura. Chiunque, al posto suo, sarebbe sembrato ridicolo o magari fuori luogo, difronte alle signore francesi in abito da sera presenti nella tribuna “vip” allestita ai suoi piedi. Tutti, tranne l’Avvocato astigiano che per la sua classe e la sua autoironia è famoso, oltre che ovviamente per la sua ormai quarantennale carriera di cantautore dalla particolare vena jazz.

È Paolo Conte, con uno dei suoi due soli concerti italiani di questo tour europeo, ad aprire il Veneto Jazz festival diretto da Giuseppe Mormile, che si svolge quest’anno per la sezione musicale nella splendida e raffinata cornice di Villa Pisani a Stra (VE), gioiello d’architettura storica della Riviera del Brenta.

E ricomincerà, come da un rendez-vous
parlando piano tra noi due… 

Il cantautore astigiano, classe 1937, ha proposto come d’abitudine un concerto raffinato e quasi “intimo”, di altissima qualità, accompagnato sul palco da ottimi musicisti del calibro di Nunzio Barbieri (chitarrista  da anni al suo fianco e grande interprete della chitarra manouche in Italia), Luca Velotti (da più di 20 anni sax e clarinetto inconfondibili di ogni concerto dell’Avvocato, nonché collaboratore fra gli altri di Nicola Piovani), Daniele Di Gregorio (percussionista eclettico ed arrangiatore), Luca Enipeo (chitarrista da sette anni nell’orchestra di Conte), Claudio Chiara (sua è la chitarra swing caratteristica di classici immancabili dal vivo come Gli Impermeabili o Via con me) o Piergiorgio Rosso ( maestro di violino di formazione classica) che hanno intessuto un tappeto di suoni d’alta qualità su arrangiamenti preziosi dando sempre nuove vesti alle sue canzoni tra le più note ( fra cui la già citata Gli impermeabili, Madeleine, Sotto le stelle del jazz, Diavolo rosso  e l’intramontabile Via con me, riproposta stasera una seconda volta anche nei bis).

Oltre ai brani classici del suo repertorio (qualche assenza affettivamente si nota sempre, ma di quelle non parleremo, essendo il suo un repertorio di brani eccellenti talmente ampio da rendere impossibile accontentare le preferenze di ogni singolo spettatore, soprattutto di quelli meno affezionati) che hanno avuto l’accoglienza più calorosa, Conte ha proposto anche un paio di pezzi più recenti, come la piacevolmente beffarda Snob, che dà il titolo al suo ultimo album di canzoni del 2014 (il disco più recente  Amazing game del 2016 è invece una raccolta di soli brani strumentali) da cui è strato tratto anche il primo dei due bis, Tropical senza nemmeno attendere il richiamo del pubblico, sulla scia del lunghissimo applauso rivolto anche ai musicisti alla fine del brano precedente, l’ultimo del concerto vero e proprio, cioè quella splendida Diavolo rosso che ha dato modo a tutti i componenti dell’orchestra di esibirsi in frammenti a solo con l’attenta e compiaciuta approvazione del cantautore, sorridente sornione sotto ai baffi.

Un Paolo Conte elegante e in gran forma ha condotto il concerto con maestria ripercorrendo oltre 40 anni di grande musica (il suo primo album Paolo Conte è del 1974), alternando con destrezza atmosfere jazz, blues, swing, spunti d’oltralpe e d’oltreoceano, testi di forte impatto poetico intrisi d’amore e, spesso, di un’inconfondibile e sottile malinconia. Emozioni sublimi e fortissime per il pubblico che, giunto fin da prima del tramonto, ha riempito la zona di parco di fronte al lago in cui si specchia la bellissima villa settecentesca e vissuto, in un panorama mozzafiato che certo non guasta, una serata all’insegna della qualità e della grande arte italiana.

Foto e report di Valeria Bissacco

Paolo Conte, Scaletta 30.06.2017
Ratafià
Sotto le stelle del jazz   
Come di                                  
Alle prese con una verde milonga
Snob                   
Recitando
Dancing
Gioco d’azzardo
Gli impermeabili
Madeleine
Via con me
Max
Diavolo rosso
Le chic et le charme
Bis
Tropical
Via con me

Altre date del tour:
- domenica 16 luglio, Les Vieilles Charrues ( F )
- giovedì 20 luglio, Firenze
- venerdì 28 luglio, St.Moritz (CH)
- sabato 12 agosto, Monte Carlo
- lunedì 13 novembre, Londra (UK)

Calendario Veneto Jazz festival 2017:
30 giugno - Paolo Conte (due sole date in Italia)
7 luglio - Marco Paolini. Il Milione, quaderno veneziano (unica data italiana)
8 luglio - Carmen Consoli, Summer tour (unica data nel triveneto)
21 luglio - Jack Savoretti, Sleep no more tour

 

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In dettaglio

  • Data: 2017-06-30
  • Luogo: Villa Pisani, Stra (VE)
  • Artista: Paolo Conte

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