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Teatro della Tosse, Genova

Gian Piero Alloisio

Dopo la tetralogia dedicata alla Resistenza (culminata nel cd+DVD "Resistenza Pop"), Gian Piero Alloisio ha deciso di volgere lo sguardo al proprio passato, sia di uomo che d’artista. L’anno scorso il cantautore genovese aveva messo in scena un bellissimo lavoro centrato sulla figura di Giorgio Gaber. Come è risaputo i due avevano collaborato per diversi anni, lavorando (anche con Sandro Luporini e Ombretta Colli) a diversi progetti teatrali e discografici. Lo spettacolo nasceva dalla voglia di Alloisio di dare conto di quella straordinaria esperienza umana ed artistica. "Il mio amico Giorgio Gaber" è così diventato anche un libro edito da UTET (ne avevo parlato qui) che è una piccola miniera di aneddoti e curiosità.

“Mi sono accorto che la nostra vita di artisti corre così veloce che rischiamo di dimenticarci delle persone, di ciò che abbiamo fatto con loro nel passato”, ci dice Alloisio, “e poi perché mi sono reso conto con la pubblicazione del libro su Gaber che c’era proprio una richiesta del pubblico; come se si volesse in certo qual modo fare i conti col proprio passato, riappropriarsene. E così è stato inevitabile parlare di Francesco Guccini ma anche del grande Claudio Lolli, di Amilcare Rambaldi, di Renzo Fantini”. Ecco, quindi, nascere il nuovo spettacolo di teatro-canzone, "Il Maestrone", dove il maestrone è, ovviamente, Guccini che è stato il produttore del secondo disco dell’Assemblea Musicale Teatrale, "Marilyn". Se è vero che lo spettacolo inizia raccontando la storia dell’AMT, è chiaro che è proprio l’incontro con il cantautore della Locomotiva che dà avvio alla parte più importante e centrale del lavoro. “Raggiunsi Guccini in uno sperduto paesino emiliano; stava registrando le voci di alcuni vecchietti del posto per dare conto di un dialetto che rischiava di scomparire. Mi feci coraggio e gli diedi la nostra prima cassetta (l’album Dietro le sbarre, n.d.r.). Quindi tornato a Genova dormii su una stuoia sotto il telefono fisso, mi misi a pregare, mi nutrii solo di locuste e miele selvatico. E aspettai. Un anno! Ma alla fine la telefonata del Maestrone arrivò… avrebbe prodotto il nostro secondo disco”.

Se mi sono soffermato su questo monologo, è perché lo spettacolo di Alloisio è, appunto, davvero teatro-canzone (e non un semplice recital in cui si alternano canzoni e introduzioni parlate). Gian Piero Alloisio conosce alla perfezione i meccanismi del teatro, le pause sceniche, gli ammiccamenti verso il pubblico. E così "Il Maestrone", pur nella lunghezza di due ore, scivola via che è un piacere. Perché quella che ci racconta Alloisio è un’avventura umana e artistica unica. E come non godere - per chiunque sia amante della canzone d’autore - nell’ascoltare decine di aneddoti che ci raccontano i dietro le quinte di questo mondo?. Come quando durante un tour in Sicilia (per alcuni anni, infatti, Alloisio e soci hanno accompagnato Guccini nei suoi spettacoli), il pubblico - durante La locomotiva - prese d’assalto il palco: “Fu un vero e proprio atto d’amore del pubblico, ma ci spaventammo; prima il pubblico scese le gradinate, poi si ammassò sotto il palco, quando incominciò a salirci sopra il Maestrone ci urlò: ‘Scappiamo che il popolo sovrano non sempre agisce in maniera saggia’ e così ci ritrovammo nel pullman mentre l’autista ci faceva scudo con l’asta dei microfoni!”.

Come spesso accade negli spettacoli di Alloisio si passa dal riso alla commozione nel giro di pochi minuti. Ed ecco, così, rievocata la morte della cugina Stefania che darà origine alla canzone "Venezia": “Gliela feci ascoltare per la prima volta in spiaggia alla chitarra. Non disse nulla, ma sembrava turbato. Dopo diversi mesi mi chiamò dicendomi che voleva inciderla. Capii dopo il perché di una così lunga attesa: sua moglie, in quel periodo, era incinta e lui voleva aspettare che il parto andasse bene”. Ma Alloisio non dimentica anche l’amico Claudio Lolli (con "Ho visto anche degli gli zingari felici") e Amilcare Rambaldi. Così come il produttore Gianni Fantini (“di una bellezza unica”).

Ancora una volta una grande prova di attore-cantautore quella di Gian Piero Alloisio, coadiuvato sul palco dal fido Gianni Martini, che davvero non potete farvi sfuggire. Se non altro per non perdere la barzelletta molto british inventata da Guccini (e che qui, naturalmente, non riportiamo!)

 

Track-List

1. CANZONE PER PIERO

2. PIERO SPINELLI (monologo)

3. INCONTRO (poetica, Alloisio e Martini)

4. IL FLAUTISTA PAZZO (monologo)

5. AMERICA

6. PAVULLO  (monologo)

7. MARILYN

8. IL MAESTRONE ERA PERFETTISSIMO (monologo)

9. CANZONE DI NOTTE N.2

10. PRIMA LA MUSICA O LE PAROLE? (monologo)

11. CIAO AMORE CIAO

12. CASE BOLOGNESI (monologo)

13. HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI  

 

(secondo tempo)

 

14. MIMI'

15. LA MENTE MIGLIORE (monologo)

16. VENEZIA

17. SIRTAKI (monologo)

18. GULLIVER

19. PORRETTA TERME (monologo)

20. DOVEVO FARE DEL CINEMA

21. LA BARZELLETTA (lettura)

22. AUSCHWITZ

23. BATTAGLIA ESCATOLOGICA (monologo)

24. DIO E' MORTO

 

BIS: EIA EIA TRALLALLA'


 

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In dettaglio

  • Data: 2018-12-07
  • Luogo: Teatro della Tosse, Genova
  • Artista: Gian Piero Alloisio

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