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L'Isola ritrovata, Alessandria

L’Isola Ritrovata, festeggiamenti per i 10 anni di attività

Con un leggerissimo iato temporale rispetto all’anniversario esatto di quel 7 marzo 2009, il locale alessandrino nato dalla lucidissima follia di Ezio Poli e Mariuccia Nespolo ha festeggiato fra l’8 e il 10 marzo 2019 il decimo anniversario della loro creatura. Come ci siamo sentiti di dire alla festa vera e propria, domenica sera (così come di domenica cadeva quel 7 marzo di dieci anni fa), certe realtà si può anche riuscire a vararle: il difficile, poi, è tenerle in vita, fra tutte le difficoltà più o meno facilmente intuibili da chi non si è mai trovato in tali faccende affaccendato. Loro ci sono riusciti, e quindi onore al merito, come si dice.



L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, è stata Isa, che all’Isola Ritrovata è di casa, ad aprire le danze, mentre la sera dopo una presenza certo più rara è stata quella di Peppe Fonte, che tornava dove lo si è visto fin troppo di rado (lui del resto vive fra la natia Calabria e Roma, dove pratica la professione di avvocato), nello specifico sulla scia del suo ultimo, bellissimo album, Io non ci sono più. Storia singolare, la sua, un passato da calciatore, esordiente nel Catanzaro in serie B a diciassette anni, centravanti come il suo mito Massimo Palanca, poi ceduto al Prato e, una volta intuita l’impossibilità di far convivere l’arte pedatoria con quella cantautoriale, già in essere, e i paralleli studi in legge, abbandonata a vent’anni, e prima ancora, dodicenne, l’incontro, per il tramite di Pino Pavone, con quel Piero Ciampi che lo incuriosì al punto – è lui stesso a dircelo – da iniziare una ricerca che ancora non si è esaurita. Di Ciampi, all’Isola, Peppe Fonte ha voluto inserire al centro del suo set rigorosamente piano e voce tre brani, consecutivi, L’incontro, poco nota, scritta alla vigilia di un incontro – appunto – con la figlia Mira, lontana (“spera Mira spera”, si ascolta nella splendida Il vino), e poi Dario di Livorno e L’amore è tutto qui, a comporre un unicum del tutto plausibile con i pezzi suoi, tratti dall’ultimo album come dai due precedenti.


Grande serata, quindi, all’insegna della concentrazione e dell’originalità ed eleganza di tratto, cui domenica è seguita come si diceva la festa vera e propria, ospiti alcuni degli amici più fedeli dell’Isola, in particolare (fra gli altri) Andrea Tarquini, che non ha mancato di omaggiare Stefano Rosso, Max Manfredi, che ha offerto in anteprima una sua recente traduzione (dopo quella firmata De Gregori/De André come Via della povertà) della dylaniana Desolation Row, diventata nello specifico Vicolo dello Squallore (che pare esista sul serio), e Mirco Menna, di cui ricordiamo su tutto una versione particolarmente intensa, trascinante, di Cosa sono le nuvole, targata (a suo tempo) Pasolini/Modugno. Il tutto con la regia pianistica dell’onnipresente Marco Spiccio.
E ora attendiamo, tanto per non allargarci troppo, il compleanno n. 11.

 

Foto in homepage di Fiore Casarano
Foto nel report di Alberto Bazzurro

 

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In dettaglio

  • Data: 2019-03-09
  • Luogo: L'Isola ritrovata, Alessandria
  • Artista: L’Isola Ritrovata, festeggiamenti per i 10 anni di attività

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