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Laurino Jazz Festival - Anfiteatro

Tosca

Come si può prescindere da tanta rara bellezza senza comprendere che questo succede per la musica? Come si può quindi non affacciarsi alle finestre di una ipotetica piazza e scendendo la sera ascoltare musica. Tosca fa succedere questo miracolo. Come se fosse una puntata di ‘Campanile Sera’ lei arriva in una piccola zona, impervia e difficile come è Laurino, paesino incastonato nel cuore del Parco del Cilento e nel pieno di un anfiteatro comunale, costruito come piano strategico per un ulteriore “volo dell’angelo”, lascia andare la sua piena presenza musicale. È un Viaggio potremmo scrivere o è Morabeza, che ha in sé tutti quei germi che permettono all’ascoltatore di trovarsi coinvolto come se stesse seduto nella piazza del paese ad assaggiare la sera d’agosto. Non ci sono mezzi diversi per scrivere questa atmosfera. È evidente come Tiziana Tosca Donati sappia incantare. Lo fa da quando ha consapevolezza che il suo strumento musicale non ha eguali. La sua voce è parte di un impianto sonoro che si diffonde nelle più remote vie dell’anima. Ed è lì che si ascolta. Ed è lì che il passaggio contiguo arriva. Senza mezzi termini. Senza aspettare un minuto. Pertanto anche se il clima non era dei migliori, il suo suono sapeva di indicazioni antiche per la felicità.

 

Un po’ come quelle canzoni confezionate da uno dei suoi autori preferiti, Joe Barbieri (qui insieme in una foto di repertorio), indiscutibile scrittore di piccole perle del tempo perduto. Ma non è Proust. No, è semplicemente vivere la vita con tutte le sue moine e le sue assurdità quotidiane. Poi quindi arriva la sera, e ancor prima il calare della sera, nella piazza del paese dove scorre il tempo e scorre via come se fosse una infinita distesa di ricordi. Ed è lì che quasi terapeutico interviene il suono di Tosca in una sequenza di canzoni, di coinvolgimenti emotivi, di invenzioni. Il suo gruppo è lì con lei a dare significato e pregnanza. La violoncellista e pluristrumentista Giovanna Famulari, il chitarrista Massimo De Lorenzi e le vocalist ed anch’esse pluristrumentiste Alessia e Fabia Salvucci (qui sotto tutti e cinque nella foto di Luca Brunetti). L’incantamento è nel crogiuolo di lingue, nel napoletano soprattutto. Nell’assonanza di tante sintesi sonore che diventano vocabolario di comunità interiori. È allora tempo di riprendere in mano i viaggi sentimentali dei poeti e rileggerli, di prendere i ritratti di Giorgio Saviane e di rileggerli. È il tempo di ritrovare l’interiorità del paese. Delle luci della sera, di un lontano girovagare di eterne presenze. Che sono quelle che Tosca porta con sé ogni volta che s’esprime. Ho amato tutto non è se non in quell’instancabile racconto che è la vita, porta dell’amore, porta della sincerità. Un unico verso, un solo sospiro. Meraviglia!

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In dettaglio

  • Data: 2020-08-14
  • Luogo: Laurino Jazz Festival - Anfiteatro
  • Artista: Tosca