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Auditorium Santa Caterina, Finale Ligure (SV)

Noma

È finalmente andato in scena per la prima volta, nella suggestiva cornice dell'Auditorium Santa Caterina, a Finale Ligure, lo spettacolo ‘Il suon di lei’, per l'occasione ribattezzato ‘Origin’, proprio per sottolinearne la prima assoluta. Spettacolo e non semplice concerto, per quanto basato sull'omonimo disco d'esordio di Noma, perché per presentare un lavoro del genere era naturale e necessario andare oltre alla semplice esecuzione musicale.

Dopo due anni di attesa, ampiamente ripagata, Noma e il gruppo di artisti che con lei collabora attivamente, ha avuto quindi la possibilità di raccontare la storia delle 8 donne protagoniste dell'album, in una location adatta e utilizzando diverse suggestioni.

Se ‘Il suon di lei’ era un debutto discografico sorprendente per maturità, scrittura e ambizione, la versione dal vivo aggiunge maggiore sorpresa (qui sotto una foto di Manuela Iona che racchiude l'atmosfera generale), regalando al pubblico un'esperienza avvolgente, di ascolto, lettura, suono e teatro. A fare da filo conduttore è una favola scritta da Gloria Bardi, autrice dei testi, che unisce il concetto di Donna agli omaggi per quelle Donne così affascinanti e significative.

“Lei” è quindi la protagonista di questo viaggio, insieme a quel suono da cui è in costante ricerca, al punto da provare a catturarlo in semplici vasetti di vetro, per donarlo alla giovane e promettente cantante di paese. Nella scoperta dei diversi talenti racchiusi nel vetro, scorrono gli omaggi alle Donne cantate nel disco.

 

Rivediamo l'infanzia di Margherita Hack, il suo amore per le stelle e la sua tensione verso l'alto come un fiore “con le radici rovesciate”, così poco legata alla terra e così tanto al sogno; soffriamo ancora per le cattiverie che hanno costellato il cammino di Mia Martini, la sua infelicità che combatte tra mille spine per diventare il contrario di sé stessa, la fatica di chi parte dal posto dove sembra impossibile anche solo sognare il successo. Serata dedicata agli amori difficili e tossici, come quello tra Amedeo Modigliani e Jeanne Hebuterne, splendida modella che a lui dedicherà vita e morte, ma anche alle storie che meritavano ben altra conclusione, come quella di Simonetta Vespucci, la cui bellezza ispirò grandi artisti ma la tenne lontana dal mare e non le risparmiò una fine del tutto prematura.

Serata che è teatro ma anche storia, con Marlene Dietrich che ci riporta nella Berlino del Fuhrer e Azucena Villaflor nella Plaza de Mayo di Buenos Aires che lei stessa iniziò a riempire dell'amore materno di chi si era vista portar via dal potere il frutto del proprio seno.

Serata dove il concetto stesso di Donna viene esaltato e celebrato, in figure come quella di Artemisia Gentileschi, che è ancora oggi una lezione di dignità e perseveranza, con il suo andare oltre a stupri e torture, per affermare la sua Arte e soprattutto il suo diritto ad esprimerla. Serata che non poteva avere conclusione migliore che dedicare un tributo a Maria Callas, che fu troppo divina per essere umana, nonostante fosse molto umana, in fatica e debolezze.

Palco costantemente in penombra, con sapienti giochi di luce che sottolineano le intense atmosfere dei brani e uno schermo che contribuisce a donare ulteriore profondità all'esperienza regalata al pubblico.

Da un punto di vista musicale, Noma è accompagnata da una band di assoluto livello, Claudio Cinquegrana, Luca Felice, Massimo TrigonaAlfio Badano e Stefano Stacchini (alle luci/video), con la presenza del tenore Rino Matafù nel brano conclusivo a sublimare una perfetta unione tra classico e moderno.

 

Decisamente variegato lo spettro sonoro all'interno del quale si muove la band, che predilige la ballata d'atmosfera, ma spinge volentieri sull'acceleratore e ricama suggestioni che vanno dal cantautorato ai ritmi incalzanti dei primi Matia Bazar. Finalmente dal vivo, Noma si cala perfettamente nel ruolo della narratrice di questa favola, dimostrando oltre al suo talento vocale già emerso nel disco, un'ottima presenza scenica che cattura l'attenzione senza strafare, restando sempre al servizio della musica.

Si esce da questa serata senza aver chiaro se sia stato un concerto, un'opera teatrale o un recital, ma non è importante, si esce da questa serata arricchiti da questo omaggio verso donne che hanno dimostrato come e più di altre, la capacità di andare oltre i propri limiti e confini, siano essi connaturati o imposti da altri; donne che oggi come allora sono esempio e stimolo per chiunque, anche la piccola e sfortunata protagonista della favola, decida di provare sempre e comunque a fare un passo in più di quello che sembra esserle consentito. Ovunque ci sia una ragazza che sogna, “il suon di lei” avrà pronti vasetti carichi di idee e spinte per andare avanti.

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In dettaglio

  • Data: 2022-06-04
  • Luogo: Auditorium Santa Caterina, Finale Ligure (SV)
  • Artista: Noma

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