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Teatro Aurora, Malo (VI)

Delia Gualtiero

La grande voce di Delia Gualtiero torna a brillare sul palco della sua cittadina natale, Malo in provincia di Vicenza, in una bella sera di inizio novembre nell’ambito di Amalo festival, ben cinquant’anni dopo la partecipazione della cantautrice al festival di Sanremo.

In queste simboliche “nozze d’oro” con la musica, Delia (che all’inizio si presentava con il solo nome), una delle più preziose voci italiane degli anni Settanta e Ottanta, ripercorre la sua carriera musicale iniziata a Milano e ufficialmente sbocciata nella città dei fiori nel 1972 ma che ha visto il suo momento di maggior fulgore tra il 1982 e il 1988 quando, con la produzione di Red Canzian (a quel tempo anche suo marito) ha pubblicato quattro ottimi album in sei anni. Da allora il suo pubblico non l’ha mai dimenticata, anche se le sue apparizioni sul palco si sono diradate moltissimo e oggi Delia è una felice imprenditrice nel campo della ristorazione, titolare della charming house A casa di Delia a Silea, alle porte di Treviso. In occasione del ritorno sul palco dell’artista, il suo pubblico si è ritrovato giungendo da varie parti d’Italia per applaudirla e riabbracciarla con gioia e calore in un teatro che, grazie al tamtam su Facebook, ha registrato il soldout con largo anticipo sull’evento. Delia che, oltre ad essere una sensibile e raffinata interprete, ha composto molte delle musiche dei suoi brani, è sempre rimasta legata strettamente all’universo musicale italiano e internazionale grazie anche alla figlia Chiara Canzian, che è cresciuta tra le canzoni della mamma (e il suo amato repertorio internazionale) e il backstage dei concerti dei Pooh, ed ha presto intrapreso il suo percorso musicale originale approdando al palco dell’Ariston a soli 20 anni (la stessa età che aveva Delia al suo debutto), nel 2009.

Delia Gualtiero in questa bella serata ha regalato al suo pubblico e al suo nutrito Fans Club, molto attivo sui socialnetwork e a lei sempre molto vicino, un concerto molto emozionante sull’onda travolgente della musica di qualità, affiancata sul palco da un’ottima band di musicisti che si muovono da sempre in modo molto vivace sulla scena musicale veneta e non solo. Nella seconda parte del live, Delia è stata affiancata dalla figlia Chiara Canzian la quale ha duettato con lei ed ha proposto anche un brano da sola. Hanno suonato per loro e per il pubblico, con grande talento e affiatamento, alle tastiere Tony Donner, al basso l’eclettico Enrico Nordio, alla batteria Alessandro Dri e alle chitarre Rudy Michelutti, storico chitarrista di Delia, Red e poi anche di Chiara, che ha seguito nei suoi primi passi dal vivo.

Delia ha aperto il suo concerto con Canterò, brano dell’83 che è una vera e propria dichiarazione d’amore per l’arte di esprimersi con la voce, e quindi ha riproposto le canzoni con cui ha partecipato al Festival nel 1972, Per amore ricomincerei, e a Canzonissima nel 1973, Mi fa morire cantando, nonché la sua intensa interpretazione di Se stasera sono qui che risale anch’essa al primo periodo della sua carriera di cantante. Alle sue spalle, rari filmati in bianco e nero della TV dell’epoca che rivelano di lei una semplicità e una dolcezza che tutt’oggi fanno ancora parte della sua personalità. Oltre ai suoi brani più famosi, come Occhi e Lei non abita più qui, entrambe tratte dall’album eponimo del 1982, Delia Gualtiero ha proposto un omaggio ai Beatles con tre brani “coraggiosi” che hanno messo in luce le sue ottime doti vocali: I want to hold your hand, The long and widing road e la coinvolgente Come together accompagnata dalla vivace partecipazione del pubblico. Non poteva naturalmente mancare un brano dei Pooh, che già Delia aveva recentemente interpretato con grande sensibilità dal vivo, la bellissima Ci penserò domani, di Facchinetti e Negrini (dall’album Boomerang del 1978). A Valerio Negrini, che è stato suo paroliere negli album prodotti da Canzian, Delia ha dedicato un toccante ricordo interpretando La città degli Angeli, tratta dal suo album Io del 1985.


Con Chiara Canzian, Delia ha proposto poi in duetto tre splendidi brani che esprimono il loro comune amore per Carole King:  Will you still love me tomorrow, You got a Friend e Natural woman, dove le loro voci caratteristiche e morbide si sono fuse in una vivace tavolozza di colorate atmosfere. Momenti intensi di raffinata bellezza a cui è stato un vero privilegio poter partecipare! Così come intensa e molto sentita è stata l’interpretazione di Caruso di Lucio Dalla da parte di Chiara Canzian a solo. Attimi di pelle d’oca, e poi di nuovo applausi e ritmo incalzante di mani per il finale del concerto che, nei bis inevitabili, è stato un tripudio di affetto e partecipazione corale con Di quale amore, di quanto amore, dopodiché applausi lunghissimi, sorrisi, abbracci, richieste autografi, fotografie, amicizie ritrovate, coccole, baci ai parenti, ai fans ricambiati con affetto e spontaneità da una artista e donna che ha dato sfumature particolari e uniche all’universo musicale italiano e, non di meno,  alla nostra giovinezza.
 
“E’stata una serata in cui mi è arrivato fortissimo lo spirito di appartenenza alla mia terra e so che tanti, tantissimi maladensi, in quel 1972, davanti ai televisori ancora in bianco e nero, mi hanno manifestato il loro affetto.  Una valanga di affetto” ha detto Delia in una intervista di presentazione di questa serata. Ecco, possiamo dire che 50 anni dopo quel festival, di nuovo Malo si sia ritrovata intorno ad una figlia che ha fatto molta strada ma che per festeggiare una tappa così importante è voluta tornare a casa, e ha portato con sé tanto affetto e pezzi di cuore sparsi in questi anni per l’intera penisola.

Foto e report di Valeria Bissacco

 

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In dettaglio

  • Data: 2022-11-05
  • Luogo: Teatro Aurora, Malo (VI)
  • Artista: Delia Gualtiero

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