ultime notizie

17, 18 e 19 maggio finale ...

Torna "Musica da bere" concorso musicale che si svolge in terra bresciana, giunto alla 4° edizione. Le date delle finali sono il 17, il 18 e il 19 Maggio, rispettivamente ...

Stadio Olimpico, Roma

Ligabue


La serata romana di Luciano Ligabue si apre sotto una luna piena che illumina i sessantamila spettatori dello stadio Olimpico scaldati dalla passione per la sua musica e la sua poesia, unite da quel filo conduttore che è la vita vissuta veramente, in tutti i suoi frammenti di quotidianità e nelle sfumature delle emozioni. «Certe notti somigliano a un vizio che non voglio smettere, smettere mai»: apre il concerto Certe Notti, brano storico del suo repertorio che racconta la notte della provincia padana, riproducibile in tutte le provincie del mondo, compresa quella dell’anima quando la solitudine sopraggiunge. Non ci sono verità, non ci sono soluzioni, solo vie di fuga, e la notte di provincia cede il posto alla notte italiana: Buonanotte all’Italia chiude infatti l’esibizione e i due estremi della serata raccontano bene chi è, oggi, Ligabue. Il rocker di Correggio è maturato e con lui la consapevolezza di far parte di una nazione che, sebbene sia oggi in piena crisi di identità, deve necessariamente ripartire dalle sue vittorie, dai suoi eroi, e soprattutto dal suo popolo, al quale conviene tenere sempre tenere a mente gli articoli della Costituzione (che scorrono sul maxi-schermo durante Non è tempo per noi).
Ligabue esorta il popolo ad andare a casa a fare l’amore e immaginare un mondo migliore di questo, perché un mondo migliore è veramente possibile: sottolinea che bisogna sognare con ancora più forza, tenacia, rabbia, forse perché è l’unica possibilità che abbiamo per credere che qualcosa possa mutare veramente.

Il repertorio della serata tocca alcune dicotomie ricorrenti nella sua poetica: prima tra tutte il rapporto realtà/finzione che in A che ora è la fine del mondo? denuncia l’intrusione della tv nella vita reale. Il pezzo risale al 1991, epoca in cui eravamo ancora lontani dai reality show, ma sembra nel presente quantomai profetico. Altro tema ricorrente è la vita vissuta e la vita “per sentito dire”, urlata e interpretata a viva voce dal pubblico nelle canzoni Happy Hour e Vivo morto o X («Vivere vivere solo la metà, e la vita che non spendi che interessi avrà?»), con il consueto gioco di scatole cinesi e l’apparizione sugli schermi di Mario, onnipresente ad ogni concerto quasi a voler ricordare che Ligabue oggi riempie gli stadi ma la sua terra e le sue origini se le porta sempre dentro («Gira gira gira gira gira gira tanto torni qua»).
Piccola stella senza cielo ospita la bravissima acrobata Elena Burani, che come la protagonista del brano segue dritta per la sua strada pur apparendo sospesa in aria («perché ti tiene su soltanto un filo, sai..»), mentre Urlando contro il cielo, appuntamento ormai fisso di ogni fine concerto, conclude ufficialmente la scaletta prima del triplo bis formato da Tra palco e realtà, Balliamo sul mondo e la già citata Buonanotte all’Italia. Sulle note di quest’ultima scorrono sullo schermo le immagini del videoclip e intorno a Ligabue girano le eliche di alcuni ventilatori illuminati di rosso che tanto ricordano i mulini a vento: il cuore attento alla tradizione, dunque, ma anche alla tecnologia. E proteso verso la ricerca di suggestioni fuori dai sensi, dal tempo, dallo spazio che portino di nuovo un’utopia, un mondo nuovo sempre (e comunque) possibile.


La scaletta

Certe notti
Il centro del mondo
Quella che non sei
I ragazzi sono in giro
Ho messo via
Tutti vogliono viaggiare in prima
Ho ancora la forza
Questa è la mia vita
Il giorno dei giorni
Il mio pensiero
A che ora è la fine del mondo?
Leggero
Libera nos a Malo
Niente paura
Le donne lo sanno
Vivo morto o X
Non è tempo per noi
Piccola stella senza cielo
Happy hour
Urlando contro il cielo

Tra palco e realtà
Balliamo sul mondo
Buonanotte all’Italia

Share |

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Data: 2008-07-18
  • Luogo: Stadio Olimpico, Roma
  • Artista: Ligabue

Altri articoli su Ligabue