Parco Esposizioni Novegro, Segrate (MI)

Assistere ad un concerto dei Nomadi è un'esperienza particolare. Bisogna cercare di lasciare da
parte lo snobismo di chi li vede, dopo la morte di Augusto, come una sorta di
cover band di se stessi e calarsi nella loro dimensione, fatta non solo di
musica ma anche di partecipazione collettiva all’evento.
I loro concerti sono una sorta di happening, una festa
tra amici, dove la parte musicale è sì importante ma non è l'unica componente.
Che attrae e coinvolge non è solo il repertorio storico e la valenza dei
musicisti, ma anche il sincero e costante impegno sociale e umanitario, il
feeling instaurato con il sempre folto pubblico. La serata di Novegro/Segrate,
inserita nel programma di una valida e varia rassegna musicale, è un’ulteriore
conferma di quanto detto. Due ore e mezza di concerto, inframmezzato da
messaggi sociali (ospite sul palco anche la giornalista Gabriella Simoni) e
scambi di battute con il pubblico. Il repertorio proposto è stato diviso in
modo equilibrato tra vecchi successi “storici” e canzoni post-Augusto divenute
ormai parte integrante (e gradita) della scaletta.
L’attuale formazione, guidata come sempre dal
tastierista Beppe Carletti, si è ormai assestata da parecchi anni ed è composta
da Danilo Sacco (voce, chitarra), Cico Falzone (chitarra solista), Daniele
Campani (batteria), Massimo Vecchi (basso e voce) e Sergio Reggioli (violino, percussioni,
chitarra). I Nomadi nuovo corso hanno saputo conquistarsi dignità e stima
producendo dischi quasi sempre di buon livello ma soprattutto non
risparmiandosi mai dal vivo, esibendosi in centinaia di concerti ogni anno in
tutta Italia, ed è forse per questo che, a distanza di quarantacinque anni
dall’esordio, continuano a mietere consensi.