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Teatro Lo Spazio, Roma

Marco Ongaro e Isabella Caserta

 
 
È stato due settimane a Roma e il pubblico non ha fatto altro che aumentare di giorno in giorno, tramite interviste in radio, passaparola, incanti raccontati da chi c’era stato. Questo è successo con lo spettacolo teatrale Andata/Ritorno/Andata, portato in scena da Marco Ongaro e Isabella Caserta, per la regia di Walter Manfrè.

Si tratta di uno spettacolo prodotto dal Teatro Scientifico di Verona e che vede in scena un monologo di Isabella Caserta, inframmezzato da canzoni di Marco Ongaro, già Targa Tenco 1987, uno dei cantautori migliori che lo scenario italiano abbia mai avuto. Di Ongaro, oltre alle canzoni, è anche la scrittura drammaturgica.

La storia narra di Olga, una donna della Moldavia, due figli e un marito in Italia, che decide di partire per raggiungere l’uomo. Il tutto è raccontato tramite un movimento osmotico che si crea tra le canzoni cantate e il monologo recitato: l’avvicendamento è giocato non solo sui temi, quindi sul contenuto, ma anche – quasi in sordina, con gusto e misura – sulla riproposizione della melodia durante la recitazione. Si forma così una memoria involontaria, meccanica e incosciente nello spettatore, della situazione fuori dal tempo e quasi sciamanica creata dalla canzone. In questo modo le parole, i gesti, la convincente recitazione di Isabella Caserta acquisiscono un alone irripetibile, un “tutto al proprio posto” che giustifica l’ironia, il dramma umano, il sottile giocare con il linguaggio che è una indiscussa abilità di Ongaro.

Tra le righe, sottile e penetrante come una lama, la storia di Olga sembra sottintendere il forzato, irrimediabile e definitivo distacco creato da ogni partenza. Per dirla con Roberto Vecchioni – mutuando da Alexandros di Pascoli –, l’occhio azzurro e sognante della partenza di ogni viaggio cozza con l’occhio blu e nostalgico della volontà di ritorno a casa. Bene: ma Olga non può scegliere. Prova una prima volta a fuggire per raggiungere il marito in Italia ma rischia la vita. Era partita incinta, tornerà perdendo anche la speranza che portava in grembo. L’unica cosa che sa ora è che dovrà ripartire di nuovo, fino a capire che – per assicurare un futuro decente ai propri figli – non può far altro che andar via.

Il cerchio non si chiuderà mai, il lieto fine è solo una funzione delle fiabe di Propp.

Da non perdere.

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In dettaglio

  • Data: 2009-05-17
  • Luogo: Teatro Lo Spazio, Roma
  • Artista: Marco Ongaro e Isabella Caserta

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