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Teatro Massimo, Pescara

Gianluca Grignani

Il Teatro Massimo di Pescara ha ospitato la terza tappa del "Romantico Rock Show Tour 2010" di Gianluca Grignani. Una serie di pochi selezionati concerti che prendono il nome dall'omonimo album e che a maggio hanno toccato i teatri di alcune città italiane. La grande novità del tour è la scelta della quadrifonia, che prevede il posizionamento delle casse non solo davanti agli spettatori, ma anche alle loro spalle, in modo da creare una sorta di "avvolgimento sonoro". Peccato che, almeno nella data di Pescara, questo esperimento non sia riuscito: durante i primi pezzi il sound era eccessivamente effettato, tanto che Gianluca, anziché sembrare più vicino al pubblico (come doveva essere nelle intenzioni di questa scelta tecnica), pareva più distante. Poi il fonico ha corretto il tiro e l'acustica è diventata più secca, forse anche troppo (vedi Bambina dallo spazio). Alla fine la sensazione è che sia mancato qualcosa per raggiungere il top, considerando che dal punto di vista qualitativo Grignani ha offerto una buona performance. L'unico neo è stata proprio questa quadrifonia un po' latitante, che si poteva apprezzare solo negli intervalli tra un brano e l'altro, caratterizzati da ogni tipo di rumore, ma non durante l'esecuzione delle stesse canzoni, dove di fatto non si percepiva.

 


L'introduzione del concerto è di stampo floydiano: circa 4 minuti di urla, boati, elicotteri e vagiti di neonati. Poi arrivano i brani del nuovo cd: Allo stesso tempo, Sei sempre stata mia, Il più fragile e Romantico Rock Show. Si fa un tuffo nel passato con Mi piacerebbe sapere, ballad sempre di grande impatto, senza contare hit come Speciale, La fabbrica di plastica, Cammina nel sole e Uguali e diversi. Grignani cambia una quantità industriale di chitarre, praticamente una dopo ogni pezzo, e privilegia il suo ultimo lavoro, sacrificando così molti successi del recente passato: restano fuori L'aiuola, Le mie parole, Lacrime dalla luna e altri brani ancora. Non mancano però gli evergreen come Destinazione Paradiso (che presenta dicendo: «Questa canzone dovreste saperla: è da un po' che la facciamo») e Falco a metà, tra i momenti migliori della serata. E’ L'allucinazione, tuttavia, a rappresentare in termini emozionali l'apice dell'esibizione pescarese: psichedelica e d'impatto, malinconica e a tratti quasi inquietante, rende indubbiamente bene nella sua versione dal vivo. Il set si chiude con La mia storia tra le dita, acclamatissima, e Più veloce del suono. Quel suono che forse sarebbe stato opportuno curare meglio.
 

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In dettaglio

  • Data: 2010-05-07
  • Luogo: Teatro Massimo, Pescara
  • Artista: Gianluca Grignani

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