ultime notizie

ChitArsNova 2019 torna con tre appuntamenti

Il progetto ‘ChitArs’ nasce in seguito ad una mostra di liuteria con prova pubblica degli strumenti nel settembre 2012 a Nova Milanese, nell’ambito del ‘Festival Novart’. A dare il ...

Albanella (Sa)

Botteghe d'Autore

Botteghe d’Autore – 5ª edizione

Albanella – (Sa)

agosto 2010

 

Siamo nel salernitano, terra (anche) di mozzarelle, ma non qualsiasi, mozzarelle di bufala. E anche Albanella, piccolo paese a pochi chilometri dal mare e dalle ben più conosciute Paestum, Battipaglia ed Eboli, risente e contribuisce a mantenere viva la tradizione che vuole questa zona una delle più “pregiate” per il prodotto citato. Ma da molti anni Albanella si è fatta conoscere nel resto d’Italia anche per via di un Festival ormai giunto alla quinta edizione.

 

Botteghe d’Autore”, questo il suo nome, non è solo un concorso musicale che celebra la sua finale a metà agosto, ma è anche un concorso cinematografico dedicato ai cortometraggi (tassello e palestra fondamentale della filiera più ampia che si sviluppa intorno ai film di lunga durata) e, per finire, dedica anche uno spazio al teatro.

Un mix di arti che trovano casa in un folto e agguerrito manipolo di volontari, che sotto il cappello della Pro Loco locale si danno da fare come matti per mettere insieme tre o quattro giorni di assoluto rilievo artistico. Timonieri e artefici di questa avventura sono padre e figlio, Gino e Ivan, braccio e mente di tutte le iniziative, anche se spesso questi ruoli si scambiano creando una forte sintonia tra generazioni che contagia giovani e adulti, amici e famigliari, un gruppo eterogeneo che compone la squadra della Pro Loco di Albanella. A rendere più complicato il già duro lavoro di organizzazione ci si mettono però le beghe politiche e visto che tra Pro Loco e Giunta attuale la lingua parlata non è la stessa, allora ti puoi trovare di fronte a campagne promozionali e sovvenzioni significative per i sani e gustosi prodotti della terra (vedi appunto mozzarelle, meloni, pizze & c) che hanno ospiti, per esempio, come Barbara Chiappini (!?!), ma quando si tratta di sfamare mente e cuore, allora i soldi non ci sono mai. Detto questo, che comunque sappiamo è una problematica che tocca ogni zona d’Italia, proviamo a raccontarvi tre giorni intensi di questo agosto 2010.

Il festival apre domenica 08 agosto con la performance teatrale di Piji (già vincitore nella sezione musica due anni fa) che porta in scena “Il punto G – Oltraggio a Giorgio Gaber”. Un’ora e mezza di spettacolo puro che Piji, insieme al validissimo Alessio Porretta, regalano ad una piazza attenta e incantata dalle parole del grande Gaber che – è inutile ripeterlo – ogni volta sembrano scritte... oggi, capaci come sono di mettere a fuoco vizi atavici e inconfessabili doppie vite. Non possiamo non evidenziare come a fine serata, dopo aver esaurito tutti i vari bis, Piji (qui nella foto) viene richiamato a gran forza sul palco, anzi sotto il palco visto che stavano già smontando, per suonare unplugged alcuni brani del suo repertorio da cantautore. E la sorpresa è quella di vedere/sentire gente che canta a memoria pezzi come Lentopede, I cigni di Nymphemburg o L’Ottovolante. Una commozione sul volto del giovane cantautore romano che da sola vale il prezzo del biglietto (che pure non c’era, visto che tutti gli spettacoli di Botteghe d’Autore sono gratuiti).

La serata era iniziata con la presentazione del libro Reverse di Fabiano Farina, giovane scrittore di Salerno e poi una mezzoretta di musica con gli Amrita Quartet, un gruppo locale di jazz, che proponendo un repertorio esclusivamente strumentale (splendido il lavoro al vibrafono) traccia e delinea in maniera chiara come la direzione artistica di questo festival non voglia mettere in piedi nessuno “spettacolo estivo” per gente a passeggio con gelato in mano, ma piuttosto creare commistioni culturali di spessore che portino ad Albanella un pubblico anche dai paesi limitrofi.

 

Lunedì 9 è la serata dei cortometraggi. Una bella esperienza, visto che non capita spesso per chi scrive di musica di assistere alla fase finale di un concorso così. Sei le pellicole arrivate in finale su un totale di oltre 90 iscritte. Un bel successo in termini numerici e di visibilità, considerando che come per gli altri anni anche per questa edizione sono arrivate iscrizioni da alcuni paesi Europei. A spuntarla è stato il corto Oggi mi girà così, per la regia di Sydney Sibilia e la produzione di Fabio Ferro.

Al termine delle proiezioni, in una piazza diversa da quella della sera precedente - e se possibile ancora più piena - si è esibita Erica Boschiero, brava cantautrice trevigiana vincitrice della scorsa edizione nella sezione musica (qui a fianco nella foto). Come per Piji la sera prima, la presenza degli ultimi due vincitori musicali è un segnale di forte legame tra gli artisti e Albanella e anche per Erica – dopo un suggestivo spettacolo di quasi un’ora chitarra e voce, dove ha presentato anche un paio di brani nuovi – l’abbraccio della gente è stato sincero e non di facciata.

 

Ma veniamo alla finale del concorso, a martedì 10 agosto.

A riprova di come stia crescendo anno dopo anno, Ivan Rufo e il suo staff hanno selezionato una rosa di finalisti davvero valida e, tolte due o tre esibizioni sotto la media, le altre sono sembrate notevoli, con punte di eccellenza come in Rebi Rivale, Patrizia Cirulli, Tony Turco, Giovanni Cucè e il vincitore, Simone Avincola. Un paio di defezioni per la finale live dovute a cause logistiche, ma ecco l’elenco completo in alfabetico: Simone Avincola, Federico Bergonzoni, Patrizia Cirulli, Giuseppe Cucè, Giulio De Leo, Etnoritmo, Fiorucci & Di Virgilio, La Piccola Orchestra a Manovella, Giacomo Lariccia, Rebi Rivale, Tony Turco e Pietro Verna, mentre la Giuria era composta da Roberta Balzotti, Gaetano d’Aponte, Paolo Talanca, Mirella Cozzi, Angela Sabetta, Ivana Vernieri, il prof. Francesco Coviello, il sottoscritto in rappresentanza de L’Isola ed Ivan Rufo in qualità di direttore artistico.

Ha vinto Simone Avincola (qui sotto nella foto mentre riceve il premio dal Prof. Coviello e con a fianco Ivan Rufo), giovane scommessa romana che con un sound ben calibrato e un ottimo lavoro sui testi riesce a spuntarla, anche se per pochissimo, sulla splendida voce e interpretazione di Patrizia Cirulli, mentre a Rebi Rivale va il riconoscimento come miglior testo.

 

Ancora due cose importanti da segnalare prima di chiudere.

La prima è che la serata è stata aperta da una piacevole chiacchierata tra Melissa Di Matteo, (bella e spigliata presentatrice di tutte e tre le serate) e Paolo Talanca. L’occasione è stata la presentazione del nuovissimo libro Nudi di canzone (edito da Zona a inizio agosto), in cui vengono messi a fuoco, anzi a nudo, alcuni generi in cui – neanche tanto teoricamente – si può dividere la canzone italiana. Interessanti spunti sono emersi dal palco, tra domande del pubblico e l’incalzante Melissa che trovava nel giovane autore pescarese un autorevole cicerone capace di portare l’attenzione verso i temi a lui più cari e cioè quelli di saper dare il giusto peso alle canzoni e agli artisti senza lasciarsi intossicare da una moda sempre crescente che vuole fare di tutta un’erba un fascio o meglio, di tutta la musica una canzone sola. Spunti che lasciano la voglia di leggere il libro di Talanca per meglio approfondire queste tematiche.

E arriviamo così al gran finale. Sul palco di Botteghe d’Autore 2010 l’attore-cantante Rocco Papaleo, reduce dalla fortunata esperienza cinematografica di Basilicata coast to coast, ha regalato oltre un’ora di teatro-canzone. L’artista lucano (è nato a Lauria e quel film riesce a dare finalmente dignità ad un terra bellissima e troppo spesso rimasta ignorata dai grandi flussi turistici, ma anche da quelli medi....) recita, canta e appassiona con la malizia dei grandi attori (e infatti lo è…) e il successo che sta riscuotendo in questa stagione premia il lavoro che Papaleo sta portando avanti da moltissimi anni, sempre in bilico tra teatro e cinema ma senza mai abbandonare l’amore per la musica. Lascia come ultimo pezzo la sigla finale del film e l’applauso lungo e caloroso chiude la quinta rassegna di Botteghe d’Autore.

Nota finale per l’amministrazione di Albanella (ma più in generale vale per tutti i casi simili): non di solo mozzarella, angurie, meloni, pizze, vive l’uomo, ma anche di momenti toccanti come quelli che il teatro, il cinema e la musica sanno creare. E per averli sul proprio territorio non bisogna cercare lontano, ma solo riconoscerli e dargli aria per vivere. Un evento ben riuscito lascia un buon ricordo ed è il paese tutto (non solo una parte) ad averne vantaggi. Quando un abitante o un turista partecipa a queste giornate così intense non si domanda di quale colore politico sia la regia, ma piuttosto si informa e spera che l’anno successivo tutto questo possa riaccadere.

 

Share |

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Data: 2010-08-08
  • Luogo: Albanella (Sa)
  • Artista: Botteghe d'Autore

Altri articoli su Botteghe d'Autore

Altri articoli di Francesco Paracchini