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Teatro Ventaglio Smeraldo, Milano

Samuele Bersani


Le luci si spengono. Nella sala buia del teatro Smeraldo, passano veloci titoli di quotidiani: Bersani contro Golia. Bersani ha un'idea. Bersani ha sbagliato anche la data di nascita. Il pubblico ride ed apprezza l’omonimia dell’attuale segretario del Pd con il cantante di Rimini, che si presenta in pantaloni, giacca di jeans, maglietta bianca e sneakers. Con lui, sul palco, Andrea Pistilli e Tony Pujia alle chitarre, Davide Beatino al basso, Marco Rovinelli alla batteria e Giampiero Grani al piano.


Non portarmi via il nome è la traccia d’apertura, seguita da una delle canzoni storiche di Bersani, quella Spaccacuore che ormai «suonano un po’ tutti, anche ad Amici» e liberata come un fastidio. Tiene il tempo con la mano destra, a tradire l’emozione. Ha una grande voglia di suonare, e si vede. Perché Bersani interpreta Cattiva, pezzo del 2001, il Pescatore di asterischi e Senza titoli con un entusiasmo inaspettato. Miscelato con ironia e intimismo, Samuele rivela la centralità della parola nella sua musica cantando Le mie parole di Pacifico, accompagnata da un video nel quale cadono, come gocce su di un foglio, parole scritte per caso. Una delirante poesia anticipa Ferragosto, singolo di quel Manifesto Abusivo, dal quale Bersani estrae come caramelle 16:9, che «per alcuni speaker radiofonici era diventata 16 settembre», Un periodo pieno di sorprese e Pesce d’aprile, a chiusura della prima parte dello spettacolo.


Riapre il sipario e Samuele racconta di quel ragazzo africano incontrato in treno, che «finita la pioggia indicava, tra l’indifferenza, l'arcobaleno: stupirsi per l’arcobaleno e condividerlo ancora, è più bello per un paese che non si stupisce più di un cazzo». Intro perfetto per Lo scrutatore non votante, estratto dall'album L'aldiquà che timbra questa seconda parte, nella quale, oltre al superclassico Freak, Bersani canta Lascia stare e, soprattutto, Occhiali rotti: brano dedicato ad Enzo Baldoni, in cui «la verità si racconta con la verità», ed apre l’ultima parte unplugged dello spettacolo, costituita semplicemente da chitarra acustica e hukulele. Repley e Giudizi universali abbracciano il pubblico prima del nostalgico finale, in cui Coccodrilli e Chicco e Spillo vengono colorati da una pioggia di luci color arcobaleno. Bell’idea Bersani, ci siamo stupiti.

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In dettaglio

  • Data: 2010-03-31
  • Luogo: Teatro Ventaglio Smeraldo, Milano
  • Artista: Samuele Bersani

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