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Teatro Delle Celebrazioni, Bologna

Edoardo Bennato

Sono passati 40 anni dall’uscita di Burattino senza fili, indiscusso e insuperato capolavoro di Edoardo Bennato, dal quale prende spunto per omaggiare la ricorrenza con un tour che giovedì 16 novembre ha fatto tappa nella città felsinea al Teatro delle Celebrazioni (nome idoneo per l’occasione!), già sold out da tempo.

Il cantautore partenopeo imposta l’apertura del concerto con un quartetto d’archi che esegue Dotti, medici e sapienti per tre minuti interamente strumentali. Segue l’entrata di Edoardo con la sua fedelissima chitarra a 12 corde e comincia a sprigionare la sua incrollabile energia e, per come si muove sul palco in lungo e in largo, sa onorare sorprendentemente 71 anni ben portati. È inevitabile che poi resti in scena da solo, per ricordare il menestrello onemanband degli esordi, armato anche di armonica, kazoo e tamburello a pedale per riproporre Abbi dubbi, mentre scorre l’immagine mobile e suggestiva di un disco che gira. Ha dato molto spazio al maxi-schermo per far fluire i cartoni animati della favola di Pinocchio non solo nei brani di Burattino senza fili (eseguito quasi per intero) ma anche in altri frangenti, alternandoli a filmati della sua natìa Bagnoli e sezioni di videoclip ufficiali come Il mio nome è Lucignolo e La Luna.  Da brivido le dediche alle donne: Le ragazze fanno grandi sogni e l’indimenticabile La fata, con performance raffinate ed eleganti. Tra le canzoni, ritroviamo il tipico narrare di Bennato, intriso di ironia volutamente logorroica e tagliente. 

Invece, la band che lo spalleggia sfodera enorme tecnica nei mitici pezzi elettrici, da In prigione, in prigione a Il rock di capitan Uncino è un gran bel sentire ed è giusto che Edoardo dia ampio spazio ai loro virtuosismi. Peccato che la biografica A Napoli 55 è ‘a musica l’allunghi in maniera eccessiva e stancante, per un brano che risulta tutt’altro che memorabile. Ma sinceramente chi si ricorderà di questo piccolo inciampo quando, in sequenza, ci spara una hit dietro l’altra: Un giorno credi, Venderò, È stata tua la colpa, Cantautore, Il gatto e la volpe, Mangiafuoco, tanto per gradire… Il pubblico risponde con entusiasmo e si nota che Edoardo incameri l’energia trasmessa e ringrazia, senza risparmiarsi, con ben tre bis, tra cui una stravolta versione di Meno male che adesso non c’è Nerone. Si vorrebbe che gli applausi non finissero mai ma Rinnegato sancisce la chiusura di 150 (!) minuti di concerto senza intervallo, colmo d’energia sudata e palpabile, assorbita anche da coloro che erano li, per curiosità o solo per accompagnare il loro fan-partner. Invece, a chi era assente, diciamo: È stata tua la colpa se non c’eri…

 

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In dettaglio

  • Data: 2017-11-16
  • Luogo: Teatro Delle Celebrazioni, Bologna
  • Artista: Edoardo Bennato