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Beppe Donadio

Intervista a Beppe Donadio

Figurine è l’ultimo cd di Beppe Donadio, pianista cantautore bresciano che passo dopo passo si sta affermando nel mondo delle canzone italiana. Figurine è un disco struggente e bellissimo, capace di far rivivere emozioni che tutti quelli della generazione ‘80 hanno vissuto, lasciandoci addosso la sensazione nostalgica (ma bella) di un piccolo mondo antico purtroppo scomparso. Un album sugli affetti, sulle piccole cose che non ti lasciano mai e che ti rimangono dentro. Dietro una pastasciutta fumante ho scambiato con Beppe le impressioni su questo disco, arricchito dalla splendida copertina di Mordillo.

Beppe, al terzo disco abbandoni la vicenda di Beppe D. per concentrarti di più sulla pura forma canzone.
E’ stata un scelta dettata in parte dalle circostanze, ma che un musicista importante come Elio Rivagli, che ha lavorate con me in tutti i miei tre dischi, mi ha confermato come molto azzeccata. Ho preferito accantonare per il momento i parlati che avevo utilizzato in Merendine e Houdini per privilegiare l’aspetto musicale, riuscendo così a realizzare un disco, a detta di molti,equilibrato e ben riuscito, come impostazione simile ai vecchi LP.

In realtà questo potrebbe essere un concept album, il tema delle figurine è lo spunto per raccontare di come si viveva circa un paio di decenni fa.
Si, è parzialmente un concept, anche se ci sono delle variazioni sul tema. Il cd si può legare al libro eponimo che è uscito in contemporanea per le edizioni Zona. Le figurine sono lo spunto per riflettere attorno ad un’epoca che va in particolare dal 1978 al 1982, non molto lontana dalla nostra ma distante anni luce come modus vivendi.

Passiamo ora a inquadrare gli ospiti, partendo innanzitutto da Fabio Concato col quale hai duettato in Il primo uomo sulla neve.
Anche in questo caso l’incontro è nato un po’ per caso, forzando i miei timori sono riuscito a sottoporgli le mie canzoni, che gli sono piaciute molto. Abbiamo così deciso di duettare nel pezzo Il primo uomo sulla neve, un brano molto adatto anche alle sue corde. L’amico e grande bassista Franco Testa, che ha suonato nel cd e che i bresciani conoscono bene, mi ha confessato di amare molto la canzone e di ritenerla particolarmente valida, sicuro che anche Concato l’avrebbe apprezzata.

London Victoria è un pezzo che mi piace molto, dedicato a Betty Vittori, grande voce bresciana già artefice dei Volpini Volanti.
La canzone è nata dopo una serata trascorsa con Betty, nella quale, con molta commozione, lei mi ha raccontato la sua vicenda artistica e umana. Non potevo non mettere su carta le emozionanti sensazioni che il racconto di Betty, che mi ha aiutata nei cori in questo e in altri brani del cd, mi ha fatto provare.

In Caro Diario (sul primo canale) canta con te Franceska, giovane che stai lanciando, già protagonista di un discreto successo.

Franceska è una giovane cantante che stiamo producendo, dotata di una voce particolare che ha il pregio di distaccarsi dalla maniera comune di cantare oggi. Franceska ha già vissuto momenti di gloria su Radio Deejay, grazie al brano E come Estate, è brava e seria, speriamo abbia il successo che merita.

In Chips altra ospitata importante è quella di Michele Foresta, noto come il mago Forest. Un brano straordinario, sul virtuale che può cancellare il reale.

Mi piace ospitare musicisti e artisti in genere, mi aiutano a realizzare prodotti belli! Michele Foresta si inserisce perfettamente in questa canzone, paradigmatica dei nostri tempi, dove il virtuale diventa una maschera dietro la quale ci si può nascondere ma che ci fa perdere il senso della realtà, lasciandoci spesso solo il suo dolore.

Bellissima la presenza di Fausto Beccalossi con la sua fisa in Piano piano, altro pezzo molto bello, che profuma di Jannacci.
Fausto è straordinario, siamo riusciti a coinvolgerlo nonostante la sua attività sia molto densa di impegni. La sua presenza è musicalmente molto speciale.

Affascinante e intensa è Soldato F., che potrebbe aprirti nuovi orizzonti tematici.
Questo brano possiamo accostarlo a Maestrale, che avevo inserito in Houdini e che era riferito al crollo del muro di Berlino. Soldato F. è nata dopo aver sentito un’intervista televisiva. Purtroppo a volte non abbiamo cognizione di quanto dolore porti una guerra e qualcuno parte pensando forse solo al lato “romantico” del soldato, mentre in realtà si va incontro a situazioni pesanti, che generano sempre sofferenze.

Ottima la squadra dei musicisti che ti ha accompagnato.
Grazie, giro a loro i complimenti. E’ una squadra molto valida, sia per la presenza di alcuni nomi straordinari sia per l’inserimento, anche dal vivo, di elementi di sostanza, come l’amico Simone Boffa, splendido chitarrista e Stefano Zeni, violinista bresciano Oltre ad essere validi sono anche molto adatti al suono che intendevo realizzare.

 

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