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Molteni Ferdinando

Banana Republic 1979. Dalla – De Gregori e il tour della svolta

Sono passati quarant’anni da quel 16 giugno, sera in cui una coppia piuttosto improbabile e strampalata di cantautori ha cambiato per sempre il modo di fare musica dal vivo in Italia.

Questo libro, di agile e piacevolissima lettura, ricco di aneddoti e di moltissime testimonianze, ci racconta il primo tour di Lucio Dalla e Francesco De Gregori; un tour originariamente “senza nome” (nei manifesti che ne annunciavano le date non c’era infatti nessuna traccia di BananaRepublic, titolo che apparve invece in seguito, sulla copertina del disco live) iniziato il 16 giugno 1979 appunto a Savona, che poi divenne un disco e divenne anche un film. 

In libreria dal 26 marzo e disponibile anche in ebook, Banana Republic 1979 di Ferdinando Molteni, giornalista e musicista che da molti anni si occupa di musica d’autore, è pubblicato da Vololibero e contiene un inserto decisamente prezioso, composto dalle foto a colori scattate da Roberto Villa proprio durante la “data zero” di una tournée che fu una vera rivoluzione in campo musicale, e molte altre belle foto “d’epoca” in bianco e nero.

In un collage di ricordi, interviste, scalette di brani, foto e ritagli di giornale, Molteni ricostruisce con attenzione ma in modo appassionante quell’avventura, per chi allora non c’era e per chi invece quell’esperienza l’ha vissuta “in diretta” dagli spalti di uno stadio o davanti a un grande schermo. Nel libro troviamo sia le parole dei protagonisti, che non furono solo Dalla e De Gregori ovviamente, ma anche Ron e gli altri musicisti sul palco ( quelli che sarebbe poi diventati gli Stadio), sia gli interventi sulla stampa ad opera della critica di allora. Critica specializzata che non nascose all’inizio un certo scetticismo, va detto. 

“È un azzardo, dicono in molti. Ci sono gli “autoriduttori”, quelli che tirano le molotv sul palco, la violenza politica che, proprio nei concerti, trova una delle sue valvole di sfogo. Ma loro vanno avanti.” racconta Molteni che, tra le pagine del libro, ci svela curiosità e retroscena (ma anche pressioni e dissapori) di una lunga, lunghissima e affascinante storia d’amicizia oltre che di musica, tra coloro i quali, molti anni dopo, si sarebbero autodefiniti con buona dose d’ironia “l’orso che balla e la scimmia che suona”.

“Una coppia stramba, dunque. Che solo un improbabile genio avrebbe potuto costruire a tavolino. Ma quel genio non c’era” lo sappiamo bene; la vera genialità è l’alchimia che si era creata quasi per miracolo tra i due giganti della musica e che, trent’anni dopo, in modo un po’ nostalgico e un po’ per gioco, (pur prendendosi comunque abbastanza sul serio), loro stessi hanno deciso di provare a ricreare in scena. L’ultimo capitolo del libro infatti è dedicato alla lunghissima serie di concerti (oltre 100) che i due marinai hanno intrapreso con grande successo di pubblico tra gennaio 2010 e maggio 2011.

“Il vecchio tour non c’entra niente”, scrive però Molteni indagando tra le ipotesi di questa “reunion” un po’ a sorpresa in quel di Nonantola, dove ha preso il via l’ultima “impresa eccezionale” di questa straordinaria coppia d’artisti, “anche se poi, alla fine, Ma come fanno i marinai la suoneranno sempre.” E allora, arrivati all’ultima pagina di questa gran bella storia, posare il libro e rimettere sul piatto il vinile, “quel” vinile (se pur con tutti quei ridicoli applausi posticci), diventa inevitabile e dolce. 

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In dettaglio

  • Artista: Molteni Ferdinando
  • Editore: VOLOlibero
  • Pagine: 125
  • Anno: 2019
  • Prezzo: 15.00 €