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Canzoni&Parole - Festival di musica italiana ...

  di Annalisa Belluco  ‘Canzoni & Parole’ il festival della canzone d’autore italiana organizzato dall’Associazione Musica Italiana Paris che ha esordito nel 2022 è pronto a riaccendere le luci della terza ...

Giordano Casiraghi

Che musica a Milano

Dagli anni ’50 ai giorni nostri. Luoghi e suoni. Che musica a Milano in una nuova veste. Infatti l’autore ha pensato bene di aggiornare la prima pubblicazione che risale al 2014. Ed è un bene l’esserci ritornato sopra e senza esitazioni. Perché molto è successo e cambiato. Un continuo e talvolta fuorviante “apri e/o chiudi”. Palchi che si illuminano o che si sono spenti e saracinesche che si alzano o si sono abbassate definitivamente. Comunque non è mai venuta meno la varietà di proposte. Anche se ad intermittenza viene da chiedersi: non è che l’offerta supera la domanda?. Il “c’ero, non c’ero”. Ruoli disparati, vissuti, partecipati. Centinaia e centinaia di schede in un volume che in maniera oliata “dizionaria” nel migliore dei modi. Giordano Casiraghi propone più sezioni. Si parte con i locali storici, per poi proseguire con un “dalla A alla Z” pluridecennale, luoghi alternativi, palchi a cielo aperto, teatri, nightclub, palazzetti, ritrovi fuori Milano. Aggregazioni (altre): vedi sale di registrazione. 

Andando a zig-zag: il rock’n’roll degli albori, 18 maggio ’57 al Palazzo del Ghiaccio con Adriano Celentano (qui sotto in una foto di repertorio dell'epoca) che fa scintille e nulla sarà più come prima. Il velodromo Vigorelli? Basta dire Beatles, Led Zeppelin, Santana, Clash, l’accoppiata King Crimson & Roxy Music, ma pure il “non si paga” degli autoriduttori di metà anni ’70, che si manifestò a più riprese e un po' ovunque. Il Capolinea, venerabile tempio jazz, dal ’68 al ’99, Chet Baker in un disco live proprio qui. È il 23 maggio ’68 quando Jimi Hendrix si esibisce al Piper milanese. Passano gli anni e il proseguo è mutato velocemente: l’Odissea 2001, fantastici concerti post-punk e band della “nuova onda” (Gang Of Four, Gaznevada), più pista da ballo rigorosamente rock. Il Rolling Stone, sorto dopo il tentativo fallito di dare lunga vita allo Studio 54 in versione meneghina. Se si esibisce Iggy Pop il cambio di rotta è evidente e rotola.

La significativa e purtroppo conclusa esperienza della Salumeria della Musica (Norah Jones, Pat Metheny, Joss Stone, Arto Lindsay, Stefano Bollani, Keith Emerson). Il Tunnel, un vero tunnel nel senso stretto della parola (Skunk Anansie, 99 Posse, Marlene Kuntz, Afterhours). La Palazzina Liberty (Francesco Guccini, Lucio Dalla, tutto il giro de La Comune di Dario Fo (l’indimenticabile Paolo Ciarchi) e prime iniziative autogestite punk). L’Aula Magna dell’Università Statale con il Movimento Studentesco 70s che vira al jazz (Gaetano Liguori, Guido Mazzon, Giorgio Gaslini). Il Palalido (Francesco De Gregori contestato nel ’76 e più avanti Talking Heads, Police, Motorhead, Devo, Ultravox). Il centro sociale Virus anarco-punx ’82-’89 e gente che arriva da tutta Europa, il Teatrino della Villa Reale di Monza (Juri Camisasca, Lino Capra Vaccina, Vincenzo Zitello, Francesco Messina, Demetrio Stratos). Sostanzioso l’inserto fotografico con gli scatti in bianco e nero di Silvia Lelli, Roberto Masotti, Uliano Lucas e altri. 

Tra le location (r)esistenti: Germi, luogo di contaminazioni. Il Magnolia e il seguitissimo Mi Ami Festival. L’Arci Bellezza, nuova versione (Miles Kane, Lo Stato Sociale). Gli spazi autogestiti storici: Cox 18 (Not Moving, Eric Andersen), Leoncavallo (Fugazi, Sonic Youth, CCCP Fedeli alla Linea). Il Bloom di Mezzago (con i suoi sviluppi incontrollati dal 1987, Nirvana, Banco del Mutuo Soccorso, una media di tre concerti alla settimana, se moltiplicate… vi accorgerete che sono migliaia). Il Live Club di Trezzo d’Adda (Lacuna Coil, Ministri, Punkreas oltre ad ampi dosaggi di metal international. Ad avvalorare ancor più il tutto molte testimonianze, tra queste quella di Rodrigo D’Erasmo, nella foto in alto mentre si esibisce al Germi (locale che lo vede tra i co-fondatori insieme a Manuel Agnelli)“Il Germi è diventato un luogo di incontro per tante persone e artisti, un incubatore di energie tra avventori e artisti. Abbiamo superato il periodo della pandemia e siamo entrati nel tessuto della città proponendo incontri con scrittori” Aggiungo: oltre ad una serie di concerti e performance a “tu per tu” in un piccolo spazio dove la buona musica e il “non già sentito” continuano a coinvolgere e a sorprendere. Un’icona come Steve Wynn, tanto per intenderci, può bastare? Certo che sì perché è pur sempre una “questione di qualità”. Non dimentichiamolo.

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In dettaglio

  • Artista: Giordano Casiraghi
  • Editore: Zona Music Books
  • Pagine: 417
  • Anno: 2023
  • Prezzo: 28.00 €

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