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Marco Alemanno

Dalla Luce alla notte

Non è una biografia, ma nemmeno un saggio sulla musica di Lucio Dalla (qui in una foto di molti anni fa). Non è solo il ritratto di un uomo di spettacolo, di un musicista, dell’autore di pagine storiche della musica italiana, ma è il racconto di un uomo, innanzitutto, che era un musicista, un cantante, un autore, un attore, un regista, un produttore, un personaggio pubblico, anche.

Perché questo libro è un ritratto a tutto tondo, scritto da chi lo conosceva forse meglio di chiunque altro e che gli ha vissuto accanto 15 anni, gli ultimi di una vita appassionata, inquieta, ricca, affamata d’incontri e di occasioni. E di musica appunto, ma non solo.

Questo bel libro è un viaggio avvincente, che parte da un incontro, quello di Lucio con Marco (o viceversa, ma probabilmente non fa differenza), che poteva essere uno dei tanti incontri tra il cantante famoso e un suo giovane fan. Uno fra le centinaia di incontri quotidiani che accadono ad una persona che vive sotto i riflettori e che invece è diventato, da subito, l’incrocio di due vite evidentemente destinate a incontrarsi per poi camminarsi a fianco per molti anni. Fino all’ultimo minuto, fino a quella maledetta mattina di marzo del 2012, in quell’albergo di Montreaux, nel bel mezzo di una fortunata tournèe.

La sera prima di andarsene Lucio guardava assorto e sereno il tramonto sul lago svizzero, dalla finestra della sua camera. In cielo le scie di due aeroplani trascinavano i suoi pensieri. Marco, che è anche fotografo intuitivo e delicato, l’ha ripreso di spalle, in controluce.

Quella foto, una sagoma scura contro l’azzurro che cominciava ad arrossarsi, è la copertina del libro. Un’istantanea, come lo sono via via tutte le pagine di questo libro che si susseguono dalla luminosa Amicizia (maiuscola) fra due persone senza dubbio e a loro modo “speciali”, al buio di una stanza d’albergo in cui all’improvviso un cuore, quello grande e affamato di Lucio, smette di battere per sempre.

Marco Alemanno (nato a Nardò, Lecce, nel 1980) è attore talentuoso di teatro, fotografo sensibile, produttore, cantante e scrittore. Nel 2004 inizia la collaborazione con Lucio Dalla che lo porta a interpretare ruoli di primo piano negli spettacoli teatrali da lui diretti, come ‘Pierino e il lupo’, ‘Arlecchino’ e ‘Francesco. Canto di una creatura’, dal poema di Alda Merini.

Con Dalla scrive e produce anche i suoi ultimi lavori discografici e partecipa alla lunga e fortunata tournèe con Francesco De Gregori Work in progress. Di un personale incontro con Marco nei camerini in una tappa di questo tour, chi qui scrive conserva un ricordo molto piacevole (ecco alcune foto scattate durante quello spettacolo), di persona estremamente gentile e riservata

Nel libro, il racconto di Alemanno intorno alla figura poliedrica di Lucio Dalla si srotola appassionato ma rispettoso attraverso le pagine, con scrittura agile, scorrevole ed emozionante, segnando un percorso reale ed emotivo, che parte dalle strade di Bologna e arriva a quelle di Dublino, Barcellona, Lisbona… Luoghi, colori, profumi che conducono il lettore fin nell’amata Sicilia alle pendici dell’Etna, e poi a Napoli, in Puglia, nel mare delle Tremiti e in tanti altri posti ancora. Scenari e teatri di mezzo mondo si alternano a quadri affettivi e stanze di casa, quella casa in Via D’Azeglio a due passi da Piazza Maggiore, la Piazza Grande di Lucio, che oggi è meta di silenziosi pellegrinaggi sotto alle sue finestre chiuse.

Un viaggio, dicevamo, fatto di parole, aneddoti, immagini (il libro comprende anche un’appendice con quaranta fotografie scattate dallo stesso Alemanno tra il 2004 e il 2011 mentre era in giro per il mondo con Lucio), persone, incontri, colori, odori, sensazioni… e moltissima arte: quella vista in un museo, in un teatro, in una piazza e quella ideata, pensata, realizzata su un palcoscenico, insieme all’altra che era ancora lì da venire, e che non sapremo mai.

Aneddoti e curiosità che coinvolgono figure importanti nella vita e nell’arte di Lucio Dalla, dagli incontri con Luigi Ghirri, Mimmo Paladino, Milo Manara (autori fra l’altro di preziose e bellissime copertine di album di Lucio, come quella a fianco del 2006 per il cofanetto 12000 lune), a quelli con le opere di artisti molto amati dal cantautore bolognese quali Egon Schiele, Francisco Goya, Edward Hopper, Caravaggio. “Il suo amore per l’arte abbracciava, infatti, secoli e secoli di storia: dal Trecento in poi, quello che l’uomo era riuscito a mettere su tela, legno o carta, oppure quello che era riuscito a strappare dalla pietra, dal marmo o dal bronzo, lo affascinava e lo intrigava tanto da volerne approfondire la conoscenza (…). Un quadro di Arnold Bocklin, per esempio, raffigurante la predica di Sant’Antonio ai pesci, che abbiamo rivisto due giorni prima della sua scomparsa, gli aveva ispirato il testo visionario di Come è profondo il mare, suo sorprendente debutto come autore.”

Un viaggio appunto ricco di occasioni: cercate, inventate, vissute con passione fino all’ultimo dei suoi giorni. “Lucio ha scelto di “nuotare” nel mare profondo della sua vita con una frenesia e un entusiasmo travolgenti che però, alla fine, gli sono risultati fatali. Il suo cuore, stanco di correre da quasi settant’anni e di sognare ancora mille strade artistiche da percorrere (…), il suo grande e generoso cuore di uomo e di artista geniale non ce l’ha fatta più, non ha retto oltre  ai suoi ritmi sfrenati e gli ha detto semplicemente, come quella voce misteriosa che parla al cuore del “suo” Ayrton: “Chiudi gli occhi e riposa….”.

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In dettaglio

  • Artista: Marco Alemanno
  • Editore: Bompiani/RCS Libri
  • Pagine: 206
  • Anno: 2013
  • Prezzo: 16.00 €
  • ISBN: 9788845272349