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Annino La Posta

Franco Battiato – Soprattutto il silenzio

Non è facile scrivere in maniera adeguata di un artista come Franco Battiato, di cui molto è stato detto e che, per certi versi, è un enigma nel senso che la sua storia artistica e personale è così particolare, obliqua, poco usuale dal punto di vista dello sfruttamento intensivo dell'immagine che si fa fatica a trarne una sorta di biografia trascendendo dalla sua musica, dal suo percorso anche eretico per coglierne il senso profondo.

 

 


Annino La Posta ha provato ad addentrarsi all'interno di una carriera ormai ultraquarantennale con perizia e competenza, evitando facili indulgenze e cercando di rimanere freddo e distaccato raccontando fatti, eventi, situazioni, percorsi, scelte artistiche che hanno reso possibile la storia del musicista siciliano. Una storia raccontata in maniera cronologica, con date puntuali e precise, facendo “parlare” essenzialmente la musica, le canzoni, gli album, le composizioni, le scelte artistiche non sempre facili ma, certamente, sempre coerenti con il processo artistico posto in essere.


In particolare quando questo era controcorrente e poco remunerativo, come avvenuto a partire da album come “M.lle Le gladiateur”, “Franco Battiato”, “Juke Box”, “L'Egitto prima delle sabbie”. Il Battiato che ci perviene dalle pagine di Annino La Posta è un artista a tutto tondo, capace di passare dal pop alla sperimentazione, dall'iconoclastia alla musica colta, dal rock carnale alla ricerca dell'ascesi attraverso le medesime sette note presenti nel pentagramma. Oltre alla descrizione del percorso artistico (che contempla incontri con personaggi che ne sosterranno, anche attraverso l'amicizia e la fiducia reciproca, la sua storia artistica quali Camisasca, Alice, Giuni Russo, Giusto Pio, Manlio Sgalambro, Saro Cosentino, Milva, Filippo Destrieri, Roberto Cacciapaglia, Angelo Privitera e molti altri che si possono ritrovare nelle pagine del libro) vi è la puntuale descrizione di tutti i dischi pubblicati da Battiato con il commento di ciascuna canzone, segno di un lavoro certosino di analisi e di ponderazione del processo artistico complessivo e delle singole uscite discografiche che hanno costellato la carriera dell'artista siciliano.

 

 


Insieme ad un percorso artistico passano innanzi al lettore anche immagini e memorie di un tempo passato, di un'Italia radicata in una cultura industriale e contadina ad un Paese che è altro rispetto a quel mondo e non necessariamente migliore. Passa anche l'immagine di una figura, quella di Battiato, forte e decisa, conscia delle proprie capacità e decisa a non deflettere rispetto alle scelte artistiche intraprese nel corso della carriera.


Una personalità spiazzante, coraggiosa, pronta a “donare” una parte delle proprie capacità ad altri artisti (enorme è la lista delle collaborazioni intraprese), immune dalle sirene di facili presenzialismi. Una personalità mai banale, riservata e prudente, rispettosa ma mai connivente con le molte camarille che il mondo musicale (come molti altri...) inevitabilmente genera. Una personalità coraggiosa che ha saputo intraprendere vari viaggi, rischiando tutto, anche il ridicolo, ma riuscendo, alla fine, a convincere che le sue scelte erano se non completamente giuste e vincenti certamente motivate, oneste, serie, profonde e sofferte.


Un libro onesto, scritto con una linguaggio sobrio e diretto, un libro nel quale parla soprattutto l'artista (notevole il lavoro di ricerca sulle fonti eseguito dall'autore), da leggere con calma cercando di immergersi, album per album, nel tempo in cui ciascuno di essi è stato pensato e pubblicato. E se proprio vogliamo giocare a trovarvi un “difetto” interveniamo sulla memoria di Battiato laddove, a pagina 234 (nota 60), si sottolinea che i brani Paranoia e La convenzione venivano eseguite, nel 1999, per la prima volta dal vivo. Chi scrive è testimone di un concerto nel marzo del 1973 in cui questa canzoni vennero eseguite dal vivo (insieme ad inediti che andranno poi nell'album “Sulle corde di Aries”), nel teatro della parrocchia di San Giovanni Bosco, a Milano da un Battiato in pieno ambito di sperimentazione. Un concerto straordinario di cui molti, ora con i capelli bianchi, ancora si ricordano...
 

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In dettaglio

  • Artista: Annino La Posta
  • Editore: Giunti Editore
  • Pagine: 286
  • Anno: 2010

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