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Giovanni Allevi

La musica in testa

«Buonasera, mi chiamo Giovanni Allevi. Grazie per essere venuti al mio primo concerto a Napoli». Un libro che inizia… dall’inizio. Allevi, musicista ormai quasi quarantenne e affermato a livello mondiale, questo suo primo concerto lo tenne nell’aprile del 1991 di fronte ad una platea di cinque spettatori. Cinque, strana coincidenza, come le dita di una mano, dita che, superato un primo imbarazzo, si misero a volare su quegli ottantotto tasti quasi aggredendoli, tanto era l’entusiasmo dentro questo giovanotto timido e occhialuto. Quella sera il programma era Bach, e l’applauso dello sparuto pubblico fu sorprendentemente scrosciante.

Ne è passata di acqua sotto i ponti, e l’artista marchigiano ha compiuto un’evoluzione alla quale egli stesso stenta a credere. Forse è proprio per questo che ha deciso di fermare su carta le proprie emozioni che lo accompagnano da quel lontano giorno di quasi vent’anni fa. Grazie ad uno stile semplice e allo stesso tempo ricco e vivace, queste emozioni il lettore riesce a percepirle riga dopo riga, affezionandosi all’artista e imparando a conoscere i retroscena dei bellissimi lavori che ormai da anni regala al pubblico. Ne emerge una persona schietta, timida come pochi, scaramantica, ma soprattutto desiderosa di rendere un omaggio alla sua strega capricciosa, quella musica che non accetta rivali e che gli nasce dentro con una prepotenza tale da impossessarsi di lui nei momenti più impensati. Un omaggio in realtà anche a quei cinque spettatori del primo concerto e a tutte le rimanenti sedie vuote di quella sera: visto a posteriori sembra quasi un invito a non perdersi d’animo, a seguire il proprio cuore e a perseverare con la musica. Se avesse fatto il pienone subito, probabilmente non saremmo ora qui a parlare della sua gavetta e della sua costante ricerca personale, punteggiata da mille espedienti per tirare la fine del mese e da mille incontri solo apparentemente casuali per strada, in metropolitana, a scuola, compresa quella Silvia che... Ma fermiamoci qui, per non guastare la lettura. Quella sera il programma era Bach, dicevamo: chissà se Johann Sebastian in realtà stava occupando una di quelle sedie vuote.

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In dettaglio

  • Artista: Giovanni Allevi
  • Editore: Rizzoli 24/7
  • Pagine: 219
  • Anno: 2008

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