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Luca Selvini

Glory Boys

Batterista, deejay, organizzatore di serate e soprattutto mod della prima ora (italiana, dunque gli anni Ottanta), il sommese Luca Selvini prova con questo libro a tirare un po' le fila di più di trent'anni passati all'interno di questa grande sottocultura, non solo in ambito italiano.

Lo fa partendo dai primi personali momenti di avvicinamento a qualcosa che in Italia era ancora una chimera, fino alla sempre maggior consapevolezza e alla volontà di mettersi in gioco in prima persona, anche e soprattutto per far avvicinare (non sempre, purtroppo, con successo) un maggior numero di persone al mondo mod e alle suggestioni degli anni Sessanta. Con le serate nei locali, con l'esperienza quasi decennale del Ticino Mod Rally, ma anche con i tentativi di sinergia con le tante realtà italiane ma anche straniere.

Dopo una sintetica introduzione per presentare la cultura modernista a chi ne ignorasse l'esistenza o avesse semplicemente bisogno di qualche chiarimento (uno degli scopi con cui nasce questo libro) Selvini traccia così in dettaglio, con nomi e cognomi e luoghi, una mappa di una realtà che a un occhio esterno può sembrare circoscritta ma in realtà è sempre in grande fermento, impermeabile alle mode e all'hype musicale del momento.

Chi vive questo mondo dal di dentro leggerà così con piacere in Glory Boys spontanei aneddotieaffettuosi ritratti di tante persone che, chi più e chi meno, ha incontrato o continua ad incontrare agli appuntamenti mod sparsi per la Penisola e l'Europa. Chi invece si accosta con curiosità a un mondo che conosce poco apprezzerà l'intento inclusivo e, perché no, anche divulgativo, senza che questa diventi un'accezione negativa, del libro di Luca. Che infatti nella seconda metà del volume elenca, commentandoli, una serie di riferimenti fondamentali per accostarsi al mondo mod e più in generale appassionato dei Sixties, cominciando coi 45 e 33 giri per arrivare ai film (non poteva mancare una lunga parentesi su Quadrophenia, ma moltissime e ben approfondite sono le chicche oscure), ai telefilm (il dr. Spock era un mod?) e ai fumetti (da Paperetta Yè-Yè al dimenticato Teddy Bob, passando ovviamente per Valentina di Crepax e Corto Maltese).

In definitiva una lettura molto piacevole, dallo stile scorrevole e informale, che per i neofiti può essere un primo passo di avvicinamento alla cultura mod, mentre per i veterani (molti dei quali si ritroveranno tra queste pagine) si colloca meritatamente al fianco di pubblicazioni italiane come Mod generations di Antonio "Tony Face" Bacciocchi e Il migliore dei mondi possibili di Oskar Giammarinaro. 

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In dettaglio

  • Artista: Luca Selvini
  • Editore: Edizioni Indipendenti
  • Pagine: 159
  • Anno: 2014
  • Prezzo: 10.00 €