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Alberto Bazzurro

Parlami di musica. Conversazioni con 26 protagonisti della scena internazionale

Un’opportunità unica. Ecco cos’è questa raccolta di interviste, così ben organizzata da Alberto Bazzurro in occasione dei suoi venticinque anni di giornalismo. Affascinante la scelta di festeggiare riunendo il meglio dei tanti incontri goduti lungo l’avventura di un quarto di secolo, coinvolgendo una volta di più il lettore affamato di testo e contesto. Le “Conversazioni” di Bazzurro offrono uno spaccato dell’esistenza tra le note così come la si vive dal di dentro, dalla parte di chi la musica la fa e dalla parte di chi la annusa, la insegue, la scopre, per poi restituirla dalle pagine di una rivista, un giornale o un volume. Ventisei interviste – tutte già pubblicate tranne l’inedita con Giovanna Marini, richiesta ad hoc – si mescolano secondo una serie di percorsi tematici attorno ad alcuni dei punti focali del panorama italiano e internazionale. Aprono la via quattro genovesi che hanno cambiato la faccia della nostra canzone d’autore (Paoli, Bindi, De André, Fossati), cui seguono tre maestri sudamericani (Piazzolla, Barbieri, Jobim) e tre  grandi jazzisti americani (Steve Lacy, Roswell Rudd, Roscoe Mitchell), accompagnati questi ultimi dal nume tutelare di Fernanda Pivano, unica appartenenza a un universo altro. E ancora cinque artisti disparati, ma apparentati da una mano felice e non comune sui tasti bianchi e neri (Giorgio Gaslini, Paolo Conte. Dave Brubeck, Enzo Jannacci, Keith Tippett); quattro jazzisti europei (Michel Portal, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Paolo Fresu); tre compositori (Ennio Morricone, Maria Schneider, Virgilio Savona), e infine tre cantanti e autori dalle antenne attente all’impegno sociale (Gaber, Guccini, Marini). Le parole riproposte qui sono sì conversazioni, dialoghi, chiacchierate, ma soprattutto sono fotografie dell’attimo, del senso del tempo e del discorso attorno al protagonista e ai suoi progetti. E si raccontano anche i silenzi, i paesaggi e gli umori – tutto quanto fa storia, insomma. Un piacevole cappello ricorda le circostanze del colloquio – dalla più pubblica alla più intima, dalla situazione costruita a quella improbabile – andando a soddisfare curiosità e bisogno di concretezza. Infine, a ogni nome corrisponde un’appendice del tutto soggettiva, nella quale Bazzurro si slancia in prima persona, aprendoci uno spiraglio nel suo olimpo musicale, e indica per ogni artista tre dischi come pietre miliari, imperdibili per il bagaglio del naufrago. Quanto detto fin qui già basterebbe a stimolare la lettura. Ma quel che rende davvero speciale questo libro è il fatto che si fa assorbire tutto d’un fiato, come un romanzo, nella scoperta delle relazioni, dei fil rouge, delle citazioni, degli inseguimenti e degli addomesticamenti tra un attore e l’altro di questa scena, di questa prospettiva che di voce in voce si lascia scoprire non tanto come una giustapposizione di individualità quanto come una rete di personalità e di umori, di sapori e di ispirazioni che finiscono sempre per intrecciarsi, a dispetto del tempo e dello spazio, nell’architettura della Grande Musica.

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In dettaglio

  • Artista: Alberto Bazzurro
  • Editore: Editrice Zona
  • Pagine: 212
  • Anno: 2008

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