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Brunetto Salvarani-Odoardo Semellini

Quei gran pezzi dell’Emilia-Romagna

Parafrasando (anzi, di fatto mettendo semplicemente al plurale) il titolo (nonché il sottotitolo, che qui è Una terra di musiche, cantanti e canzoni) di un’opera dell’amatissimo (e citatissimo) Edmondo Berselli, la collaudatissima (si perdoni l’esorbitanza di superlativi) coppia composta dai carpigiani Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini ci regala un testo probabilmente senza precedenti: un excursus abbastanza prossimo ai fatidici 360° all’interno del panorama musicale di una regione che di musica vive praticamente da sempre. Qui si parte da Girolamo Frescobaldi, inizio diciassettesimo secolo (anzi, per semplici cenni anche un po’ prima) e si approda ai giorni nostri, procedendo cronologicamente ma fino a un certo punto, spesso invece per grandi comparti, similitudini e parametri del genere.

Ovviamente un posto di primo piano spetta alla grande tradizione operistica, Verdi in primis, e del liscio, stirpe Casadei in testa, e poi il beat complessistico (Equipe 84, Nomadi, Corvi, ecc.), i grandi interpreti (da Nilla Pizzi a Laura Pausini, sintetizzando brutalmente, e comunque poste sintomaticamente – stante quanto osservato poc’anzi – nello stesso capitolo), ovviamente la popolosa scuola cantautoriale (Guccini, Dalla, Bertoli, Lolli, Caposselae chi più ne ha più ne metta), Vasco, Zucchero, Liga e figure fuori dai vari schemi, da Pavarotti a Freak Antoni, le glorie del jazz (magari poi in altre faccende affacendatisi, come lo stesso Dalla o Pupi Avati), la nuova ondata complessistica (CCCP, CSI, Modena City Ramblers, Üstmamò, ecc.), fino al presente più o meno spicciolo.

Dopo una veloce prefazione di Ellade Bandini, i successivi venti capitoli coprono dunque le prime duecento pagine, argomentative, del libro, che poi si avventura in un generoso censimento (oltre 160 pagine) di brani (canzoni, ma non solo: anche interi album, o brani strumentali, non senza qualche rarità) che hanno a che fare con l’Emilia-Romagna, per tematica (anche la semplice citazione di un luogo, e qui, forse, la mera curiosità documentaristica prevale sulla substantia in quanto tale) e quindi anche di autori extra-regione. Il tutto, forse, con qualche eccesso di misura a favore di alcuni a danno di altri, ma d’altronde la scelta è libera, le regole del gioco le dettano gli autori, e quindi prendiamo, incartiamo e portiamo a casa.

L’ultima sezione del volume (possiamo definirlo tomo? sono pur sempre quasi 400 pagine, seppur decisamente scorrevoli) è coperta da un ulteriore censimento, di musicisti e gruppi emiliano-romagnoli, suddivisi per provincia, con tanto di anno (e località, se diversa dal capoluogo) di nascita ed eventuale morte, più tre paginette conclusive dedicate alla bibliografia di rito.

Una bella scorpacciata anche stavolta, quindi, visti i diversi precedenti della valorosa coppia della doppia S.  

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In dettaglio

  • Artista: Brunetto Salvarani-Odoardo Semellini
  • Editore: Il Margine
  • Pagine: 383
  • Anno: 2018
  • Prezzo: 18.00 €

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