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Paolo Jachia - Lisa Pedretti

Van De Sfroos – canzoni senza confini

È un bel libro ‘Van De Sfroos – canzoni senza confini’, scritto da Paolo Jachia e Lisa Pedretti sull’arte, lirica soprattutto, di Davide Van De Sfroos, i cui testi danno spunti di grande suggestione ed introspezione anche quando pare che parlino di canzoni e situazioni “allegre”, spensierate, ironiche. A mio modesto avviso, la bellezza e la grandezza della canzone italiana è racchiusa nella capacità di sapere coniugare la musica a testi che riescono a “inserirsi” nella memoria non solo grazie alla melodia che li accompagnano, bensì alla storia che raccontano. La lezione della canzone napoletana a cavallo tra fine ‘800 e i primi del ‘900, in questo senso, credo che sia stata una sorta di prototipo di straordinaria bellezza. Gli esempi della grandezza della canzone italiana, nella sua dimensione poetica, non mancano certamente e ciascuno potrà citare almeno dieci artisti/autori che sono entrati a fare parte della vita di generazioni.

Per Davide Bernasconi - in arte Davide Van De Sfroos - la condizione è più complessa, in quanto i suoi testi sono in dialetto laghèe… cioè un dialetto lombardo presente nelle aree ad est del lago di Como. Una periferia della cultura? No di certo, perchè quanto proposto da Van De Sfroos, che il libro ben racconta, è una sorta di rivolta culturale all’egemonia cantautorale milanese, genovese, romana, in cui mondi “a latere” vengono proposti, rivalutati, valorizzati, gratificati attraverso le storie raccontate. In questo gli autori del saggio centrano l’obbiettivo di restituire ai lettori la più ampia visione della poetica dell’artista lariano analizzando tutti gli album e praticamente tutte le canzoni pubblicate nel corso della sua carriera. Jachia e Pedretti cercano di proporre ai lettori, con dovizia di particolari e un’attenta analisi di lettura, l’“interpretazione dei sogni e delle metafore” seminate da parte di De Sfroos.

 

 

 

 

 

 

 

La carriera dell’artista della Tremezzina (area del lago di Como dove vive, seppure nato a Monza) è analizzata in maniera dettagliata nelle 270 pagine del saggio, dove i testi delle canzoni rappresentano il fulcro per comprendere, anche per coloro che non hanno dimestichezza con la poetica e la visionarietà di Van De Sfroos, gli squarci di luce interpretativa che vanno oltre le apparenze di una ‘bella’ canzone. Testi che si aprono a più chiavi di lettura, dove il culmine lo si può trovare nell’equilibrio raggiunto tra canzone popolare e la spiritualità, tra la grandezza della natura e la bellezza delle piccole cose.

Le pagine del libro scorrono fluide, seguendo la temporalità delle uscite discografiche, trasformando le parole dei testi, in lingua dialettale, in interpretazioni ed argomenti precisi e solidi nella loro logica e nella loro dimensione immaginifica, dando agli autori l’opportuna modalità di mostrare gli aspetti più nascosti di testi apparentemente “semplici” nella loro scansione musicale. Ma quando si scrive un libro sull’opera di un musicista, mettendo un focus particolare ai testi), bisogna davvero immergersi nel suo mondo, cercare di ricreare le sue emozioni, la sua capacità di interpretare la realtà attraverso i personali codici di lettura dell’esistente e dell’esistenza (e su questo sappiamo bene quanto Paolo Jachia - navigato autore di libri su Vecchioni, Gaber, Fossati, Baustelle, Dalla, De Gregori, Battiato… sia scrupoloso e capace di indagare come pochi le discografie). Operazione non semplice, che necessita dell’abbandono dei propri punti di vista e chiavi di lettura cercando di mettersi nei panni dell’autore/musicista, onde penetrare nella sua logica e nel suo vissuto. Impresa difficile dicevamo, ma non impossibile. È un lavoro che necessita una grande umiltà culturale per non incorrere nel dualismo, naturale, del mi piace/non mi piace. Questo è un discorso che vale sempre, che vale per tutti. Ma se parliamo nello specifico della poetica di Van De Sfroos, quel che va detto è che ci troviamo di fronte ad un autore davvero originale, che si avvale di più fonti di ispirazione, come viene giustamente sottolineato dall’artista stesso nei monologhi che regala al suo pubblico nei live. Infatti, l’osservazione delle persone nei luoghi in cui vivono, l’osservazione della natura e delle sue manifestazioni, l’indagare silenziosamente il proprio sé interiore, sono tasselli di un puzzle che si ricompone nelle canzoni di Davide. Va dato atto a Jachia e Pedretti di aver cercato (riuscendoci) di rendere concrete queste riflessioni, il loro scavo, la loro capacità di leggere un linguaggio non semplice, articolato e archetipo di suggestioni che, bene o male, ciascuno ha incontrato nella vita, ma che poi non ha saputo tradurre quelle ‘visioni’ in poesia, canzoni, racconti, romanzi. Perché l’artista “è dentro” le cose, perché le vive in maniera piena e ogni esperienza ne esalta le possibilità, il talento.

La lettura della gente comune, l’ascolto della narrazione della natura, la ricerca di valori interiori per meglio comprendere la propria vita e le relazioni con i primi due punti, sono ben delineati nella scrittura degli autori che riescono a rendere quanto più evidente la natura della poetica di Van De Sfroos. È la gente comune quella che viene (rac)cantata nelle canzoni proposte, sono terapeutiche molte delle parole declamate, sono i giorni del quotidiano quelli disegnati, è il mistero e la bellezza della natura quello che tracima dalle storie raccontate. È cultura forte e potente quella che viene raccontata nelle pagine del libro e gli autori hanno colto, in pieno e con lucida capacità critica e narrativa, il cuore della poetica di De Sfroos. ‘Van De Sfroos – canzoni senza confini’ è un libro che potremmo definire atteso da tutti i suoi estimatori ed opportuno per chi, invece, lo conosce poco e sente il bisogno di una guida efficace per comprenderne la sua dimensione artistica. Avere questo libro tra le mani significa essere sulla strada giusta per comprenderla.

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In dettaglio

  • Artista: Paolo Jachia - Lisa Pedretti
  • Editore: Àncora Editore
  • Pagine: 272
  • Anno: 2022
  • Prezzo: 19.00 €

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