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Cinque appuntamenti per la nuova edizione del festival che si tiene a Sant'Antioco. Ad aprire Mauro Palmas e poi, tra gli altri, Capossela e Negrita. Si parte sabato 13 luglio e si chiude il 17 agosto

Arena Fenicia Festival, dal 13 luglio al 17 agosto

Affidata all'artista sardo Mauro Palmas l'apertura della rassegna, dove presenterĂ  il nuovo disco "Palma de Sols"

La location è suggestiva, siamo nella zona sud-ovest della Sardegna, sull’isola di Sant’Antioco per la precisione. E quel che vi vogliamo segnalare è un festival particolare che partirà sabato 13 luglio e si chiuderà il 17 agosto. Una serie di eventi che prenderanno vita nella suggestiva Arena Fenicia, un’area su cui verrà montato un grande palco che vedrà susseguirsi artisti del calibro di Vinicio Capossela, Negrita, una riproposizione de La buona novella di deandreiana memoria con la Polifonica di S.Cecilia e Antonella Ruggiero tra gli altri, e poi ancora Carl Brave e Mauro Palmas.

E proprio di Mauro Palmas (qui in una foto di Mauro Boccalini) che vogliamo parlare e focalizzare il nostro interesse, per vari motivi. Tra questi certamente perché sarà proprio il suo progetto “Palma de Sols” ad aprire la rassegna sabato 13 luglio e poi perché ci piace evidenziare come tra nomi così fortemente mediatici l’inserimento in cartellone di un artista come Palmas non può che farci piacere.
Cagliaritano di nascita ma cittadino del mondo, Palmas suona diversi strumenti a corda (mandolino, chitarra, mandola) ma anche qualche strumento a fiato di tradizione sarda. Una storia di grandi collaborazioni quella di Mauro Palmas – oltre che di produzioni proprie – che lo hanno visto attivo fin dai primi anni Ottanta, dove lo troviamo a fianco di Maria Carta e poi via via con Mauro Pagani, Piero Marras, Riccardo Tesi, Peppe Barra, Rita Marcotulli, giusto per citare alcuni nomi, contaminandosi e contaminando anche il mondo più mainstream suonando insieme a gente come Max Gazzè, Ginevra di Marco, Peppe Servillo, Paola Turci, senza dimenticare due donne straordinarie, due gemme della Sardegna che rispondono al nome di Franca Masu (con cui ha collaborato in due dischi) e soprattutto Elena Ledda, con cui ha condiviso cinque album a cavallo tra gli anni Ottanta e Duemila.

Ha messo la sua creatività anche nel mondo del cinema e del teatro, componendo musiche e colonne sonore, a cui non va dimenticando anche l’attento lavoro svolto come direzione artistica in alcuni festival e rassegne. Insomma, un personaggio di spessore che ora è uscito con questo nuovo lavoro a suo nome, “Palma de sols”, che presenterà per la prima volta proprio all’Arena Fenicia il 13 luglio. Sarà accompagnato da una formazione di dodici elementi e il suo spettacolo sarà un sentito viaggio musicale nella storia e nel mito di una terra come la Sardegna, che ha come santo patrono un migrante, Sant’Antioco, nato in una regione tra il Marocco e l’Algeria. Ed è ancora più emblematico che il tutto avvenga proprio a Sant’Antioco, l’isola delle migrazioni per antonomasia, alla quale Mauro Palmas ha dedicato tutto il suo ultimo lavoro: “Palma de Sols” era infatti la denominazione data all’isola dai catalano-aragonesi quando decisero di invadere la Sardegna.

Il disco, pubblicato da poco da Squilibri, ha già avuto modo di essere apprezzato dalla critica nazionale e quindi l’interesse e l’attesa per vedere questa prima uscita live è sensibile.
“Palma de Sols” è dedicato a quanti al mare affidano la propria vita e le proprie speranze, ai tanti che ce la fanno e ai troppi che invece vedono il proprio sogno frantumarsi tra le onde. Di brano in brano, con la forza evocativa della musica, si profila così un viaggio senza tempo sulle antiche rotte di un mare testimone di molteplici destini e custode di inestimabili bellezze, teatro di indicibili sofferenze e veicolo di sogni e promesse di vita. Il mare nostrum, quel Mediterraneo una volta enclave di civiltà diverse e ora specchio di egoismi feroci, diventa pertanto protagonista di suoni e voci che, a loro volta, diventano racconto grazie al testo di Maria Gabriela Ledda che, scritto appositamente per questo lavoro e affidato alla voce di Simonetta Soro, si snoda come un seducente filo conduttore tra i diversi brani, nominando quanto la musica esprime ma non dice. Da tempo immemorabile, del resto, in quel mare si addensano vite e destini che Palmas ha deciso di raccontare, in dieci brani di grande suggestione, con la leggerezza del sogno e la potenza del linguaggio musicale, trasfigurando nelle pieghe del mito vicende che riguardano ancora le cronache dei nostri giorni.

In un evento unico e, per molti versi irripetibile, sul palco dell’Arena Fenicia Festival, il 13 luglio, a Sant’Antioco, assieme al liuto e alla mandola di Mauro Palmas anche la voce di Simonetta Soro, le cornamuse di Fabio Rinaudo, le percussioni e la batteria di Andrea Ruggeri, il basso di Silvano Lobina, il clarinetto e il sax di Marco Argiolas, gli Archaea Strings con Mauro Fabbrucci, Damiano Puliti, Riccardo Capanni e Marcello Puliti, le chitarre di Marcello Peghin, l’organo e il pianoforte di Alessandro Foresti  e, anche se non ancora ufficializzati, non pochi ospiti a sorpresa.

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Inizio spettacolo alle ore 21
biglietti da 10 a 15 euro su Boxol.it (https://www.boxol.it/it/ricerca)

info@squilibri.it
www.squilibri.it
Info: 06 44340148 
Francesca Vitalini (339 3390878)

https://www.facebook.com/mauroncello
https://www.facebook.com/arenafeniciafestival/

 

 


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