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Ad aprile la partenza del suo tour mondiale dall’Australia, a giugno l’Europa e poi a settembre dodici date all’Arena di Verona

D.O.C. è il nuovo album di Zucchero

Tra le collaborazioni ai testi, De Gregori, Panella e Davide Van De Sfroos

Il 7 novembre, presso la suggestiva venue milanese Spirit de Milan, Zucchero ‘Sugar’ Fornaciari ha presentato D.O.C., nuovo album di inediti composto da 14 tracce (comprese 3 bonus tracks) realizzate tra Islanda, Los Angeles e San Francisco.

Un album pieno di collaborazioni (non che questa sia una novità per l’artista emiliano…) che oltre ad alcune figure ormai di riferimento - come ad esempio Max Marcolini che qui lo affianca nella pre-produzione - vedono la partecipazione di giovani artisti/produttori da tutto il mondo, molti dei quali chiamati a portare un sound intriso di elettronica. Un tocco, un valore aggiunto che, come dice lo stesso Zucchero, se usata nel modo giusto ben si sposa anche con la melodia di una canzone costruita su di una struttura classica. Ed è proprio lui che racconta come li ha scelti per questa produzione: “sono artisti che ho scelto sulla base dell’emozione provata ascoltandoli, che mi hanno permesso di non perdere la speranza che la musica ha ancora un potere enorme sul nostro sentire, sul nostro vivere le emozioni”. Speranza di cui Zucchero - anzi prima ancora che dell’artista è un sentimento che tocca nel profondo Adelmo, l’uomo - ha terribilmente bisogno. “D.O.C.” è infatti un disco che rispecchia esattamente il suo stato d’animo, perplesso e anche spaventato da un mondo e da una situazione all’apparenza in balìa di loro stessi. Critiche, timori, l’immancabile tendenza a trovare il lato positivo in tutte le cose, la voglia e il bisogno di prendere la vita con più leggerezza e semplicità, la sempre più impellente necessità di aggrapparsi alle proprie radici, così forti nella poetica di Zucchero da aver voluto riportarle graficamente sulla copertina dell’album (le foglie di un tipo di grano tipico, la vanga...) ed anche il titolo dell’album, arrivato quasi per caso, acronimo di Denominazione d’Origine Controllata, diventa così la quadratura del cerchio.

“D.O.C.” è un’opera così intima da aver corso il rischio di non prendere vita: “Sono geloso di questo album – continua ‘Sugar’ - che quasi quasi volevo tenermelo per me, tanto parla di alcuni miei pensieri più profondi”, confessa con quel suo fare sempre scherzoso anche se molto più riflessivo di altre occasioni. È sempre sue le parole in cui traccia un possibile filo conduttore di questi nuovi testi, quello di una piccola ‘redenzione’ personale. “Senza esagerare – aggiunge - per un ateo come me è già tanto ammetterlo, e lo dico perché rileggendo i testi tutti insieme mi è sembrato di trovare in ogni brano un guizzo, una luce, una parola che può diventare una spinta ad affrontare meglio il quotidiano. Non era una cosa voluta, me ne sono accorto solo alla fine del lavoro”. Ma poi il suo discorso continua dicendo che questo non esclude affatto l’utilizzo dei suoi tipici doppi sensi, del giocare a strizzare l’occhio all’ascoltatore; nell’album c’è solo una voglia di usare alcuni testi per raccontare in maniera meno scanzonata alcune riflessioni sociali e personali.

Il tutto, senza perdere però di vista la fruibilità finale e, in questo senso, la parte strettamente musicale non delude. In chiusura di incontro era inevitabile chiedere se – anche – questo album diventerà un grande tour. La risposta è insita nel luogo di partenza dei live: l’Australia. Il tour sarà “mondiale” e partirà infatti da Byron Bay, città dell’estremo Est del continente australiano, dove Zucchero è stato invitato al ‘Byron Bay Festival’ (dove suonerà tre giorni su sette, tanto dura questo importante festival blues) a cui seguiranno date ancora da confermare (quasi certamene gli States) mentre di sicuro abbiamo le date in Europa, che inizieranno con Glasgow (06 giugno), Manchester (07 giugno) per poi suonare due giorni alla Royal Albert Hall di Londra (10 e 11 giugno). Altre date saranno comunicate a breve, in un continuo work in progress che ovviamente avrà modo di essere completato da oggi, con l’uscita del disco. Di certo sappiamo quello che succederà invece a settembre, e cioè che Zucchero tornerà in uno dei luoghi che più ama quando si parla di suonare dal vivo, l’Arena di Verona. Nella splendida cornice dell’anfiteatro veronese sono previste ben dodici date, comprese dal 22 settembre al 04 ottobre. E poi via in Austria, Slovenia, Francia, Belgio, Germania…

Un viaggio verso una (moderata) redenzione di cui Freedom, primo singolo estratto, ne è il portavoce. A buon rendere, caro Zucchero.

Foto di Valentina Ghezzi

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