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I Negramaro presentano “Casa 69”

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Il report de L'Isola

La grande capacità di Caterina Caselli Sugar e dello staff della storica Azienda famiglia di editori e discografici milanesi è senza alcun dubbio quella di saper scovare e credere in artisti che in primo luogo sono dotati di personalità e valori, insomma ci riferiamo a uomini e donne non convenzionali che aggiungono all’essere artisti certo spessore personale; oltre ad Elisa, Bocelli, Avion Travel, certamente anche i Negramaro appartengono a questa categoria di cavalli di razza unici, ognuno nel proprio genere. È quanto è emerso una volta di più nel partecipare all’affollata presentazione, presso Odeon - The Space Cinema a Milano, dell’ultimo attesissimo lavoro dei Negramaro, “Casa 69”.

Dicevamo che Giuliano Sangiorgi e soci hanno carattere sostenuto da un piglio che non li porta ad essere accomodanti e diplomatici se “sollecitati” dal fuoco di fila delle domande (in verità non sempre intelligenti) a volte provocatorie ma anche propedeutiche a far uscire il Negramaro pensiero. Giuliano ha tenuto testa, si è speso, ha messo la faccia  andando anche a rispondere ad argomenti in parte capziosi, come quello sul singolo, forse sbagliato, che non scala le classifiche, “a noi delle classifiche e dei numeri nulla ci importa, forse non saliamo ai primo posti poiché non apparteniamo ad alcun cartello collegato alle radio” risponde secco e perentorio, Sing-iozzo (il singolo) ha delle cose da dire nel tempo, non è un brano immediato.

Casa 69 esce dopo tre anni di attesa, non è solo un disco è un progetto che pone al centro l’uomo, “è l’album dell’io quale sintesi dell’uomo”, è la necessità di sintesi tra spazio e tempo, è la negazione dell’i-life dove appunto l’i (i-pod, i-phone etc.) è il tutto e viene prima di tutto: per i Negramaro questa rappresenta la verità che vogliono farci credere, ma che in realtà così non è. L’album è stato realizzato con un nuovo produttore David Bottrill (Placebo, Muse, Bowie, Sylvian), le sessioni si sono protratte per quasi 4 mesi negli studi in Ontario (Canada), il suono che ne esce è quello forse anche un po’ più grezzo ma che rappresenta ciò che i Negramaro amano in questo momento.

Tra le canzoni citate, si è trattato a lungo del brano dedicato a Mia Martini, Comunque vadano le cose (scusa Mimì) che è stato scritto da Sangiorgi come sorta di richiesta di scuse e vicinanza all’artista vittima dell’incomprensione, la stessa che ha colpito, prima delle registrazioni, anche Giuliano che ricordando quei momenti dice “avevo la sensazione di essere recepito dagli altri che mi circondavano in modo differente rispetto a quanto io credessi e ciò mi ha procurato un senso di smarrimento immagino simile a quello che aveva colpito Mimì”. Il brano sarà disponibile su i-tunes (non è una contraddizione?!) a partire dal 22 novembre ma anche nella Special Edition contenente CD e DVD nei quali troveremo, oltre a Lacrime eseguita con l’orchestra di Mauro Pagani anche il video del singolo in 3D da vedersi con occhialini anaglifo inclusi nella confezione. Ben ritrovati Negramaro.


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