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Premio Ciampi 2018. Un sentito ricordo di Claudio Lolli con Paolo Capodacqua e Marco Rovelli, tra i protagonisti Teresa De Sio, Vecchioni, Paolo Benvegnù, Dente, Lorenzo Kruger, Frigo, Giulia Millanta

Premio Ciampi 2018

Fabrizio Frigo vince il concorso legato al Premio

Il ricordo di Claudio Lolli e il ritorno di Roberto Vecchioni hanno rappresentato l'architrave sulla quale si è basato il Premio “Piero Ciampi” 2018, giunto alla sua XXIV edizione. Nel primo caso si è trattato di un tributo doveroso al musicista scomparso in agosto che al Ciampi ha partecipato tre volte: la prima in occasione del premio alla carriera, la seconda per la riproposta insieme al Parto delle nuvole pesanti di Ho visto anche degli zingari felici, la terza e ultima nel 2012. In tutti i casi è stato protagonista assoluto con la sua arte e non a caso tra il pubblico del Teatro Goldoni c'erano anche i familiari a suggellare il rapporto stretto con Livorno. Sul palco è salito lo storico collaboratore Paolo Capodacqua, a cui si è aggiunto Marco Rovelli (qui nella foto) mentre la serata è stata aperta dai versi di Lolli de I musicisti di Ciampi letti da Paolo Pasi con il pianoforte di Andrea Pellegrini. Anche Vecchioni partecipò all'edizione del 2012 e, al di là dell'incisione recente dell'ultimo album L'infinito, il professore si è calato perfettamente nell'atmosfera del Ciampi partecipando a una festa in musica e non pensando a un'occasione promozionale. Alla consegna del premio speciale al “sognatore”, come ha detto il presidente di giuria Antonio Vivaldi, Vecchioni si è inginocchiato davanti allo staff del premio e ha regalato un set fatto di capolavori come Luci a San Siro e Chiamami ancora amore, eseguiti con lo spirito di musica da camera grazie all'ensemble guidato da Lucio Fabbri (nella foto in alto seduto al pianoforte e violino, con il fido Max Germini alla chitarra acustica).

Ma va sottolineata con forza anche la presenza di Teresa De Sio, una delle nostre artiste più intelligenti e talentuose, spesso non valorizzata come dovrebbe essere dal mondo musicale. Le sue proposte nel set hanno toccato le preziosità di Matteo Salvatore, la poesia di Pino Daniele e un classico come Aumm aumm. E soprattutto la seconda parte della serata con l'Orchestra multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink che è riuscita a creare uno spettacolo nello spettacolo con la partecipazione di Ginevra Di Marco (qui sopra nella foto), Paolo Benvegnù, Dente e Isabella Ragonese a cui è stata affidata la lettura di versi. Il tutto in un'atmosfera di partecipazione ampia senza per questo perdere di vista una proposta musicale con un filo conduttore coerente pure nelle differenze etniche e di repertorio.

Il Premio Ciampi vuol dire anche un concorso nazionale: i Frigo (a sinistra, in una foto di repertorio) hanno vinto dopo essere già stati coinvolti lo scorso anno in una serata collaterale. La loro proposta legata a un cantautorato rock ha convinto la giuria, mentre il riconoscimento per la migliore cover di Ciampi è stato assegnato a Lorenzo Kruger, (foto sotto, a chiusura di articolo) già con i Nobraino, autore di una divertente e originalissima versione di Te lo faccio vedere chi sono io. Infine, il premio per la migliore cover internazionale è andato all'italo-americana Giulia Millanta grazie a Tu no, diventata Not You.

Foto (c) Furio Pozzi per il Premio Ciampi 2018


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