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È partito sabato 01 giugno, da San Siro, il tour 2019 di Vasco Rossi. Sei date a Milano e poi due a Cagliari, tutte a giugno

Vasco: il rock come elisir di lunga vita

E Albachiara è sempre lei, potente e romantica come nessuna

Il debutto di Vasco per il suo nuovo tour “Vasco Non Stop Live 2019”, è stata una emozione lunga 2 ore e mezza vissuta nello stadio di San Siro. Uno spettacolo di rock, senza troppi fronzoli o ammiccamenti ad un pop mainstream. Il fatto che poi lui – e con lui il suo repertorio – sia diventato mainstream, è tutto un altro discorso. La lunga attesa dei fan è conclusa (ormai è consuetudine dei grani concerti lanciare la prevendita dei biglietti mesi e mesi prima) e l’artista modenese - che nella sua carriera al Meazza ha già tenuto ben 23 concerti - torna nel tempio del calcio e della musica milanese con 6 date, tutte sold out.

Abbiamo seguito il rocker di Zocca nella prima serata e quello che colpisce, ancora una volta, è che un concerto di Vasco non è “solo” musica”, ma è immersione totale nelle luci, nei cori (da stadio…) che accompagnano ogni canzone portata in scena, dalla prima all’ultima parola, dalla prima all’ultima canzone, dalla prima all’ultima fila. Non si tratta qui di osannare oltre modo un artista come Vasco (ce ne sarebbe mai bisogno?), piuttosto constatare come tra gli artisti italiani pochi, pochissimi, possono vantare una capacità di coinvolgimento così trasversale tra fasce di età.
La “squadra” che lo ha accompagnato, e che sarà con lui per tutto il resto del tour, è composta da i bassisti Claudio “Il Gallo” Golinelli e Andrea Torresani, che si alterneranno sul palco, mentre per quanto riguarda il resto della band lo affiancano il fido Stef Burns alle chitarre, Alberto Rocchetti alle tastiere, Matt Laug alla batteria, Frank Nemola per tromba, cori e sequenze ma anche una splendida Beatrice Antolini, polistrumentista e, ultimo ma non ultimo, Vince Pastano, definito dallo stesso Vasco “capo orchestra” nonché arrangiatore.

Sono in tutto nove le date del ‘Vasco Non Stop Live 2019’ e in questi concerti il filo conduttore sarà l’esclusione, tema a cui Vasco è particolarmente sensibile. Il cantautore ha rivelato che vuole dedicare questi live agli emarginati, percependo la palpabile disperazione degli esclusi nelle società odierna dei cosiddetti “paesi civili”. La scelta dei brani non è quindi casuale, e tra le canzoni portate in scena ce ne saranno alcune che mancavano da tempo nei live.
Il pubblico ha potuto ascoltare brani ‘storici’ (anche in senso temporale, visto che parliamo almeno di 35 anni fa…) come Fegato, fegato spappolato, Portatemi Dio, Ti taglio la gola e brani più “recenti” come Buoni o cattivi”, Vivere fino ovviamente all’ultimo singolo La verità. In mezzo altri momenti di grande trasporto emotivo e “fisico”, visto che assistere e vivere un concerto di Vasco significa anche non stare fermi quasi mai. E poi c’è il finale. A chiudere infatti arriva Albachiara, che quest’anno compie 40 anni. Riascoltarla e capire, ancora una volta, che ci troviamo di fronte ad un capolavoro e questione di un attimo, anzi di due parole… Quel ‘respiri piano’ iniziale che ha marchiato a fuoco almeno due generazioni, che poi diventate adulte si ritrovano oggi a cantarla con la commozione che attanaglia.

In occasione della conferenza stampa le parole di Vasco sono state: "La disperazione la soffochi con me. Questo è il concetto di tutto, dello spettacolo: la musica consolatoria. In fondo è questo il motivo dei miei concerti. È anche una fuga dalla realtà per una sera. Noi con il rock usciamo fuori da questo mondo grigio, brutto, antipatico, triste, pieno di gente cattiva e di rabbia. Un mondo che non ci piace e continua a non essere 'il mondo che vorrei'. Che dovrebbe essere meglio di così e invece…”
Ultima nota di colore. Sarà il chitarrista Jameson Burt ad aprire ogni sera le date del tour. Si tratta di un cantautore californiano nato e cresciuto nei sobborghi di Los Angeles, che è stato scelto direttamente da Vasco.

Per chi fosse interessato, nei giorni dei concerti milanesi, su Canale 5 dopo il tg delle 13, andrà in onda uno speciale dedicato proprio agli show di San Siro, con immagini del backstage, interviste al cantante e tanto altro ancora, comprese le storie degli stessi fan, in una sorta di diario che si pone l’obiettivo di dare un quadro più ampio e generale di questi grandi eventi. Inoltre, i concerti di Vasco a San Siro saranno raccolti in uno speciale che andrà in onda, sempre su Canale 5, il 16 giugno.

In una recente intervista Rossi ha dichiarato: "Cantare è il mio modo per restare lucido, per restare in forma. Insomma, per restare al mondo". E come dargli torto, anche perché se dobbiamo valutare il Vasco Rossi visto a San Siro il 01 giugno non ci sono dubbi. È questo il suo elisir.
Per chi non fosse riuscito a partecipare all’indimenticabile evento, lascio alcuni scatti del concerto e le date del “Vasco Non Stop Live 2019”.

servizio fotografico a cura di Angela Perri


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