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Francesca Michielin

2640

Nel 2018 c’è ancora bisogno di ricordi e di avventura per ottenere consensi e successo. Lo sa benissimo Francesca Michielin che, nel suo ultimo lavoro 2640 in uscita oggi per RCA Records Label, porta in musica un ritratto autobiografico in sintonia con i suoi coetanei, farcito da un ulteriore passo nella sua crescita personale ed artistica da non sottovalutare. Nostalgici verso il passato (Noleggiami ancora un film, E se c’era…), spensierati in vacanza (Tropicale) e desiderosi di libertà (Bolivia), i giovani degli anni ’90 vengono riprodotti perfettamente dall’artista veneta che prosegue così il suo ‘romanzo’ tra musica e immagini dopo il successo di Di20are (2016), elevandosi ad uno stato più profondo e maturo.

Già con i tre piccoli triangoli di vario colore in alto sulla copertina, viene incuriosito l’ascoltatore che si troverà di fronte ad un album suddiviso in tre azioni (il rosso vulcanico per comunicare, il blu marino per ascoltare e il verde ‘montano’ per immaginare). Nonostante la difficoltà iniziale nell’identificazione del colore pertinente per ciascun pezzo, il filo conduttore su cui poggiarsi rimane l’amore, che sia per una persona, una comunità (Tapioca) o verso la propria famiglia (Alonso) e che si può ricordare malinconicamente, dichiarare faccia a faccia (Scusa se non ho gli occhi azzurri) o interiorizzare faticosamente con lo slogan “siamo noi che non ci vogliamo bene, anzi che non ci lasciamo amare”.

Supportata dalla penna di artisti in piena ascesa come Calcutta, Tommaso Paradiso e Dario Faini, Francesca Michielin riesce così in 13 brani a creare una forte empatia con un’intera generazione romantica e talvolta eccessiva (Lava) attraverso melodie variegate, frutto sia del suo talento come polistrumentista che del produttore Michele Canova, in grado di mescolare egregiamente suoni etnici (il canto liturgico ghanese) e tradizionali (pianoforte), facendo l’occhiolino all’electro-pop. Insomma ‘2640’ (aggiungerei metri di…bravura) avvicina metaforicamente più alle stelle la giovane artista di Bassano del Grappa, che mai è sembrata così vicino al clima di Bogotà! 

Foto di Letizia Ragno

Nel 2018 Francesca inizierà anche una nuova importante avventura live nei principali club di tutta Italia. Dopo l’anteprima di Parma il 16 marzo, il tour prodotto e distribuito da Live Nation partirà da Milano il 17 marzo, e toccherà poi Torino, Brescia, Bologna, Trento, Roncade (TV), Catania, Perugia, Maglie (LE), Modugno (BA), Roma, Napoli e Firenze.

I biglietti per le date sono in vendita su Ticketmaster.it, Ticketone.it e tutti i punti vendita autorizzati.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Michele ‘Canova’ Iorfida
  • Anno: 2018
  • Durata: 44:47
  • Etichetta: RCA Records Label

Elenco delle tracce

01. Comunicare
02. Bolivia
03. Noleggiami ancora un film
04. Io non abito al mare
05. Tropicale
06. E se c’era…
07. Scusa se non ho gli occhi azzurri
08. Vulcano
09. Due galassie
10. La serie B
11. Tapioca
12. Lava
13. Alonso

Brani migliori

  1. Comunicare
  2. Io non abito al mare
  3. Bolivia

Musicisti

Alessandroni JR: tastiere e sintetizzatori  -  Francesca Michielin: pianoforte, tastiere, sintetizzatori, Critter and Guitari, produzione vocale  -  Pat “MyBestFault” Simonini: programmazione, programmazione ritmica  -  Michele “Canova” Iorfida: tastiere, sintetizzatori, programmazione ritmica  -  Tim Pierce: chitarre acustiche ed elettriche  -  Esther Oduro ha prestato la sua voce per il campionamento in “Tapioca”