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Ivan Cattaneo

A qualcuno piace Ivan!

Processo a Ivan Cattaneo. Personaggio tra i più controversi che hanno attraversato l’etere e la discografia nazionale: un caso, una parodia, un furbo, un puro. O un incompreso? Se i fatti devono incaricarsi di smentire o confermare (pre)giudizi, vi era bisogno vitale di un’opera di riscoperta e ricollocazione dei primi album dell’artista bergamasco. L’origine di quel bizzarro fenomeno culturale è una fase che ne contiene altre tre, come il box A qualcuno piace Ivan!, che confeziona in modo spartano (direi brutale, senza libretto, note e crediti) i primi tre dischi incisi per l’Ultima Spiaggia di Nanni Ricordi, passata agli annali come una delle più coraggiose label indipendenti dei ’70 (insieme alla Cramps di Gianni Sassi), oltre che per un nome pericolosamente fatale (pochi anni di brillanti ma non redditizie produzioni e la casa fallirà clamorosamente).

Ivan Cattaneo conquista il primo contratto dopo una gavetta che l’ha portato dallo Zecchino d’Oro al Festival Parco Lambro, ovviamente come rappresentante del collettivo omosessuale, i "Fuori": già, perché Ivan Cattaneo sarà uno dei primi artisti (se non il primo), a dichiarare apertamente su un palco italiano, oltretutto quello poco gay-friendly del Proletariato Giovanile, il proprio orientamento sessuale. Dedica un pezzo al proprio “ragazzo” ed esordisce in un’acrobatica performance di danza spiritata e sciamanica, puro make-up glam, vocalizzi da muezzin delirante e spiritoso, incroci pericolosi tra la destrutturazione avanguardistica di Brian Eno e la teatralità drag-gender del Bowie era-Ziggy. Sì, perché Ivan Cattaneo, reduce da una breve stagione di apprendistato a Londra, è stato anche tra i primi importatori delle innovazioni stilistiche che all’epoca scorrevano oltremanica. Nasce Uoaei (1975), esordio in vinile con una copertina neo-dada dipinta dallo stesso Cattaneo (che oltre ad esser un discreto chitarrista acustico dipinge e lancia le prime mostre nella Milano underground). Solo qui potrete trovare una giullaresca risposta italiana a Roxy Music e Marc Bolan, l’invenzione di un linguaggio inventato e quindi libero e comprensibile da tutti, come il titolo geniale del disco, un ibrido di teatralità, sperimentazione umoristica, e psichedelica post-moderna.

Con il successivo Primo, secondo e frutta (IVAn compreso) (1977) si oltrepassa un nuovo primato, con il primo album demenziale della storia della musica italiana, un pastiche anarcoide che in spirito punk sfida John Lydon e spiana la strada alla “scemenza di protesta” di Skiantos & affini. Si parla di opere multimediali: parallelamente alla distribuzione sul mercato escono spettacoli teatrali, un libro non-sense (parliamo dell’invenzione della T.U.V.O.G. Art, l’arte dei cinque sensi) e un apparizione esplosiva a Televacca/Onda Libera, dove accanto a Benigni infierisce con bombolette spray sul bestiame di una stalla, dai vitelli alle galline, in un esorcismo futuristico.

I riconoscimenti dei colleghi non tardano a farsi sentire per una proposta musicale scherzosa, disinibita, dove i fiati vanno a braccetto con le macchine da scrivere, le chitarre acustiche seguono l’elettronica e il surrealismo sposa Frank Zappa e i soliloqui di una pentola a pressione. Prima gli arrangiamenti di un Roberto Colombo di inesauribile creatività, poi l’entrata in studio della Premiata Forneria Marconi fanno della terza fatica, Superivan (1979) un competente trampolino di lancio per il lancio del talentuoso cantautore (orgoglio e provocazione per Cattaneo voler rientrare in tale categoria musicale, al pari di coeve star dell’immobilismo che all’epoca si fregiavano dello stesso appellativo). Da qui in poi il successo si consoliderà (vedi la prima grande hit da classifica, Polisex), anche perché le sperimentazioni delle origini lasceranno sempre più spazio a un morbido allineamento new wave, frutto di una demarcazione del repertorio in netta direzione pop.

In realtà, come sappiamo, la fortuna di Ivan Cattaneo è arrivata a cifre da best seller solo con i successivi album di concept-cover, nel tempo degenerati nell’antitesi dell’arte, ma inizialmente trovate geniali e soprattutto senza precedenti. L’ennesimo primato, per un artista che da solo, assieme a poca altra gioventù bruciata (sull’altare della hit parade), come Alberto Camerini e Donatella Rettore, ha traghettato l’Italia musicale dalla psichedelica folk direttamente oltre il post-punk del decennio successivo. Un salto in lungo che nel suo impatto culturale ha spesso lasciato spazio, dopo irrazionali incensi, all’incomprensione e all’oblio, sotterrando carriere intere e con esse gli antichi slanci creativi. È importante però ripartire da qui, ribadendo un titolo, A qualcuno piace Ivan! che suona più come uno sberleffo che come una minaccia. Un sogno appartenente al passato, ma che aveva telegrafato con immaginazione l’anatomia di questo presente.

*Postilla: oscena la copertina, dalla quale si consiglia di non giudicare il prodotto; imperdibili come bonus tracks i rari a-sides L’elefante è capovolto, Farfalle, Tabù.

1 commento

Silvio Bernardi { 01/10/2011 )

ottima dr. Zipoli! la sintesi non è uno dei suoi doni più spiccati, ma in virtù della competenza glielo concediamo :D


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In dettaglio

  • Anno: 2011
  • Durata: 125:19
  • Etichetta: Sony Music

Elenco delle tracce

Disco 1: 1.  Vergini & serpenti 2.  Frammenti 3.  Darling 4.  Spezzi e spazi 5.  Oltre la fiaba 6.  Big-bang 7.  Sulla strada di gomma 8.  Grappoli di cocco o urla di farfalla 9.  Darling 2 10.  Pomodori da marte 11.  Assaggia... 12.  Giochi d'insetti 13.  Il bambino e' perverso 14.  L'elefante e' capovolto Disco 2: 1.  La segretaria ha colpito ancora 2.  Maria -batman 3.  L'amore e' una s/cossa meravigliosa 4.  Psicofico 5.  Dadadidattico 6.  Il vostro ombelico 7.  Agitare prima dell'uso 8.  L'occhio ridente 9.  U.f.o. 10.  Salve o divina! 11.  L'altra faccia della luna 12.  Uffa! 13.  C'era una volta..... 14.  Farfalle Disco 3: 1.  Boys & boys 2.  Bimbo assassino 3.  Bambo bambù 4.  Su 5.  Senorita torero 6.  Superuomo 7.  Male bello 8.  Formica d'estate 9.  Sexo! 10.  Ninna nanna ninna nanna per il caro armato 11.  Tabù

Brani migliori

  1. L’elefante è capovolto
  2. Psicofico
  3. Senorita Torero