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AA.VV.

Anatomia femminile

Parlare di donne senza metterle inutilmente in bella mostra, senza ammiccamenti, senza utilizzare nessuno degli stratagemmi tanto cari alla nostra amata (si fa per dire) comunicazione, televisiva soprattutto. Parlarne perché devi spiegare a tua figlia, quasi adolescente, come cambierà il suo corpo e la sua vita d’ora in avanti, e non trovi le parole. E allora se sei uno scrittore, e ti occupi di musica, quale modo migliore se non chiamare alle armi ventitré musiciste italiane per un racconto sonoro del corpo della donna? Michele Monina ha messo assieme il meglio della musica indipendente al femminile, tutta la creatività che questa ha da offrire, con il suo ottimo talento di incantatore di parole, per un racconto univoco ma a ventitré voci distinte che, nel partire ognuna da una parte del corpo, restituisce al termine dell’ascolto una donna unica.

Anatomia femminile, questo il nome del progetto (cd + libro), mette una a fianco all’altra le voci di alcune delle artiste migliori della nostra musica, qualcuna più affermata, altre purtroppo, credo, sconosciute ai più. Le mette vicine in un puzzle di odori, sensazioni, turbamenti che, passando sulle gambe, negl’occhi e sulla pelle, ci riportano la bellezza di un corpo che cambia, restituendoci intatto il significato di essere donna, ed esserlo ora, adesso, in questa Italia qui. E se un elenco di tutti i nomi delle artiste coinvolte sarebbe forse noioso e credo anche poco utile da fare, soprattutto poiché mai come in questo disco è l’insieme a dare senso e valore alle parti e non viceversa, non si può non citare la patchanka di Ila & The Happy Trees con il brano Lingua, la sensualità della voce di Micol Martinez con Sui miei fianchi o l’eleganza del brano di Pilar, Labbra.

Ventitré voci, tonalità, timbri, differenti. Per ventitré modi di essere e raccontarsi donna, differenti. Qualcosa certamente di unico nella musica italiana che tenta di fare da contraltare a tutto quello che delle donne crediamo di sapere e abbiamo “disimparato” in anni di televisione generalista. Se su un piatto della bilancia pesano, troppo, le brutali volgarità alle quali forzatamente c’hanno abituato, sull’altro piatto qualche sassolino comincia a farsi notare e a pesare; questo Anatomia femminile è un piccolo sasso messo sul piatto giusto della bilancia.

Da far ascoltare alle donne che ne comprenderanno l’essenza; alle figlie che donne diventeranno, quando da padri non si riescono a trovare le parole giuste. Da far ascoltare soprattutto agli uomini, che del corpo della donna credono di sapere, ma mai sapranno fino in fondo. 

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In dettaglio

  • Anno: 2011
  • Durata: 79:13
  • Etichetta: Interno4Records/Nda

Elenco delle tracce

01. Andrea Mirò - Quello che gli occhi  02. Ila & The Happy Trees - Lingua 03. Emyl - La pelle 04. Marian Trapassi - Senza ali ai piedi 05. Teresa Katres Capuano - Il piano b 06. Micol Martinez - Sui miei fianchi 07. Pilar - Labbra 08. Elisabetta Citterio - Naso per caso 09. Jolanda Moletta - Universe 10. Ilaria Pastore - Sulle mie gambe 11. Missincat - Tu con me 12. Roberta Carrieri - La mia figa 13. Airin - La volta del cielo 14. Jessica Lombardi - My darling 15. Ilenia Volpe - La croci-finzione 16. Alessandra Machella - If (segni sulla pelle) 17. Maria Lapi - Madreamante 18. Roberta Cartisano - L'abbraccio 19. Charlotte - Rosso amarena 20. La Tarma - Spalle forti (Pharmakon) 21. Kali - Perfect light 22. Eleonora Tosca - L'ombelico

23. Veronica Marchi - Faccia di donna 

Brani migliori

  1. Lingua
  2. Labbra
  3. Sui miei fianchi