ultime notizie

‘Emozioni. Viaggio tra le canzoni di ...

Quest'anno sono vent'anni che non c'è più. Venti che in alcuni giorni sembrano mille ed in altri, quando i suoi dischi girano e strusciano sotto la puntina, sembrano ...

Alessandro Ducoli

Artemisia Absinthium

Artemisia absinthium è l’ultimo cd di Alessandro Ducoli, suonato con  i Bartolino’s, quartetto che vede la partecipazione di Andrey Kutov al piano, Mirko Spreafico alle percussioni, Alessandra Cecala al contrabbasso e Mario Stivala alla chitarra. Il disco si presenta in accoppiata con una novella, che è possibile leggere direttamente sul booklet allegato al cd oppure andando sul sito dell’artista. E’ un calore soffuso quello che esce da “Artemisia”, un caldo elegante e sinuoso che si infila lentamente sotto la pelle. Che Ducoli fosse un talento era risaputo, qualche problema gli si poteva imputare a livello gestionale. “Il Ducoli” ha sempre sofferto, se così si può dire, di abbondanza: di idee, di intuizioni, di sapori. Ultimamente però il suo percorso artistico si sta delineando in maniera piuttosto chiara. Dopo l’atmosfera jazzata di “Brumantica” (2006), al quale hanno partecipato Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Alessandro Galati (arrangiatore del lavoro), Fabrizio Bosso, Sandro Gibellini e Tino Tracanna e la ristampa del suo primo disco “Lolita”  in due cd, uno elettronico e uno “normale”, il trittico si conclude ottimamente con questo lavoro, che evidenzia la maturazione del cantastorie camuno. La seconda traccia, Meridiana, non sfigurerebbe in un disco di Daniele Silvestri, ed il merito va anche ai musicisti, che creano un ottimo tessuto capace di miscelare alla perfezione il ritmo – percussioni, double bass – con gli ottimi ricami della chitarra di Mario Stivala e i fraseggi delicati di Andrey Kutov al piano. Raffinata è la canzone successiva, Artemisia, cantata pacatamente da Ducoli su un testo che rivela un misterioso e doloroso bisogno d’affetto. I testi si confermano uno dei punti forti del nostro, capace di comporre liriche mai banali e ricche di rimandi a riflessioni, come dire, esistenziali, anche se spesso volutamente camuffate dietro alchimia ed effetti scenici. Eccellente è pure L’armistizio, ottima intro e grande ritornello finale efficacemente e intelligentemente cantato due volte. Intrigante è anche il racconto, che rende di più se letto tenendo in sottofondo le canzoni del disco. Unico limite del disco è la durata, ventisette minuti scarsi, effettivamente un po’ risicata.

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Alessandro Ducoli
  • Anno: 2008
  • Durata: 26:55
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01.  Mojita
02.  Meridiana
03.  Artemisia
04.  Arti e mestieri
05.  L’armistizio
06.  Il secondo giorno di maggio
07.  Rosa del vento

Brani migliori

  1. Meridiana
  2. Artemisia
  3. L’armistizio

Musicisti

Alessandro Ducoli:voce, chitarra acustica
Mario Stivala
: chitarre
Alessandra Cecala
: contrabbasso
Andrey Kutov
: piano, organo, vibrafono, clarinetto, rhodes
Mirko Spreafico
: percussioni
Valerio Gaffurini
: basso, tastiere, piano, programmazioni