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Amalia Gré

Beige

Lasciate le vesti di cantautrice – da ricordare il suo bel disco d’esordio datato 2003 contenente perle quali Io cammino di notte da sola e Cuore pallidoAmalia Gré torna a essere pura interprete nel nuovo album intitolato Beige. Artista di classe, unica e originale (è anche pittrice e scultrice), dalla forte identità che si cela dietro uno sguardo apparentemente disincantato ma in realtà acuto e indagatore, la musicista di origine pugliese sceglie un colore intramontabile che non passa mai di moda, appunto il beige, a indicare – come nel gioco del “se fosse” – il jazz, la musica che le ha donato le ali e grazie a cui ha conquistato quella libertà espressiva che scaturisce dall’arte di improvvisare. Sia ben chiaro, però, che dopo essersi formata a New York, incoraggiata nientepopodimeno che da Betty Carter, ha filtrato tutto attraverso la sua intelligente personalità, andando oltre e scavalcando addirittura (udite udite, sic!) le regole del jazz. Se non avesse fatto ciò, sarebbe stata una delle tante cantanti noiose e seriali per cui l’improvvisazione è un protocollo da eseguire. 

Amalia ha selezionato undici standard, quelli più significativi del suo percorso artistico e umano, rileggendoli e dando loro un’anima rinnovata. Standard che, in sostanza, non sono più tali ma nuovi di zecca, splendono di luce inedita, sia nell’interpretazione che nei suoni accuratamente messi a punto da lei stessa insieme a Marco De Filippis, spruzzati qui e là da un tocco di raffinata elettronica. Il risultato è un disco splendido, da ascoltare e riascoltare, per cogliere le infinite sfumature impresse dentro con arte e passione.

Si inizia con Goodbye Pork Pie Hat di Charles Mingus, brano da cui – in una splendida sera d’estate – è partito il suo viaggio per diventare una cantante jazz; l’ascolto procede con You Got My Head e My Foolish Heart per arrivare a una versione “mozzafiato” piano e voce di I’ll Write A Song For You degli Earth, Wind & Fire (l’originale è nello storico e stravenduto LP All ‘N All del 1977, per intenderci quello con la mistica piramide in copertina), proseguendo alla grande con Body And Soul, The Good Life e Autumn In New York. Attesa lunga ma ripagata da questo pregevole cofanetto che Amalia ha riempito dei gioielli più cari e luminosi della sua collezione.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Amalia Gré, Marco De Filippis
  • Anno: 2019
  • Durata: 38:09
  • Etichetta: Incipit Records/Egea Music

Elenco delle tracce

01. Goodbye Pork Pie Hat
02. You Go To My Head
03. My Foolish Heart
04. After You’ve Gone
05. I’ll Write A Song For You
06. Autumn Leaves
07. Body And Soul
08. S’Posin’
09. The Good Life
10. Autumn In New York
11. I Don’t Want To Set The World On Fire

Brani migliori

  1. Goodbye Pork Pie Hat
  2. I’ll Write A Song For You
  3. Autumn In New York

Musicisti

Amalia Gré: voce, arrangiamenti - Marco De Filippis: basso, elettronica, re-armonizzazione, arrangiamenti - Marco Piali: batteria - Michele Renauro: piano, piano elettrico, synth pads, elettronica, re-armonizzazione, arrangiamenti (1, 6, 7, 8, 11) - Andrea Frittelli: chitarra - Luciano Zanoni: piano (5) - Paolo Iafelice: glockenspiel (2), synth bells (2), synth pad (2, 6)