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Loris Vescovo

Borderline

Borderline, cioè sul crinale. O magari su tanti crinali: quello geografico, un Friuli brado conficcato fra Austria e Slovenia, il cui dialetto, altrettanto brado, riempie questo singolarissimo, notevole album, alternandovisi con svariate altre parlate, fra cui inglese e italiano (ma nei titoli non mancano neppure gli ideogrammi…); quello linguistico, conseguentemente; quello climatico, fra un umore squisitamente popolare, un rigore da cantautorato “alto”, morbidezze e indolenze sonore di cui diremo; quello testual-contenutistico, che attraversa storie (e scorie) onniprovenienti, storie (e scorie) di emigrati, tagliatori di canna, combattenti loro malgrado (in un’accezione quanto mai ampia), gente da baraccone (veline comprese), terremotati, bastardi di ogni stirpe e latitudine. E’ il terzo album di Loris Vescovo, uscito nel dicembre scorso e subito aggiudicatosi la Targa Deganutti come miglior produzione friulana del 2008. Ora torna d’attualità, essendo risultato tra i finalisti alle Targhe Tenco 2009.

I brani capaci di ammaliare sono numerosi, ed è comunque la stretta connessione che s’instaura fra la voce e ciò che la “veste” il tratto più interessante del disco, specie per chi – la maggioranza? – dei testi non coglie che le briciole. Vescovo è cantante se vogliamo anomalo: la sua è una voce ovattata, quasi assonnata, e acidula insieme, lievemente afona, in qualche modo catartica. Più o meno alla lontana può ricordare quella di Sting, ma qua e là – anche per il clima globale – pure il soft rock dei Canned Heat e, conseguentemente, la vocalità di Bob “The Bear” Hite (per esempio in Per dietro, mentre in Un altro giro di giostra la discendenza – almeno presunta – pare virare verso morbidezze country-jazz un po’ à la Marc Ribot). In Comprà qualcosa sembra magari riandare all’incruenza di Simon & Garfunkel, ma tutto così, per dare qualche input disordinato (e magari azzardato), perché il lavoro è proprio un po’ speciale, pregno e fuori dagli schemi. Da ascoltare, insomma.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Valter Colle
  • Anno: 2008
  • Durata: 48:55
  • Etichetta: Nota

Elenco delle tracce

01. 艾丽(Ai Li su le tor Eiffel)
02. Canecutters
03. DaviAnnan
04. Per dietro
05. Ellis Island
06. Caporetto (our love)
07. 刘军 (Fade in China)

08. Heartquake

09. Underground
10. Comprà
11. Un altro giro di giostra
12. Veline
13. Caporetto (reprise)

Brani migliori

  1. Canecutters
  2. Underground
  3. Un altro giro di giostra

Musicisti

Loris Vescovo: voce, chitarra, armonica, arpa cinese, organo a canne Leo Virgili: chitarre, trombone, mandolino, campanelli Julia Kent: violoncello Simone Serafini: contrabbasso