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Paolo Farina

Canzoni in blues, vol. 1

Tutto è per tutti”… con queste parole la voce di Paolo Farina apre il disco, un Intro di due minuti scarsi dal titolo IL MONDO PROGredisce, che verrà poi ripreso nella parte finale.

Chitarra, voce e violino per una canzone che diventa viatico di album molto particolare dal titolo “Canzoni in blues, vol. 1” che il buon Paolo Farina è riuscito a produrre, registrare, stampare, distribuire grazie al sistema del crowdfounding. Un album di blues che inizia con una sorta di parola d’ordine extra blues… “Il mondo progredisce grazie a quelli che si oppongono”, che è una citazione di Goethe. E subito dopo arriva il primo vero brano, intriso di blues, con l’organo Hammond, la slide e l’armonica a dare sostanza e colore a tutto il brano. Ehi tu Fabrizio è un blues originale ed intrigante dove la figura di Fabrizio De André è posta come riferimento ideale. La musica accompagna le parole di Farina prendendosi anche il giusto spazio, senza essere invadente ma, certamente efficace e suggestiva.

Al mio funerale si apre con un mood alla Edoardo Bennato prima maniera, quando era solo voce, chitarra e kazoo. Un brano che racconta una sorta di visione del funerale di chi scrive e che si accorge di coloro che sono presenti e vicini al suo modo di essere ed, ugualmente, viene notata l’assenza di coloro non amati da chi ‘osserva’ la scena. L’armonica in sottofondo cesella ed accompagna le note della chitarra resofonica e le tastiere, delicate e sobrie, sono il giusto complemento alle liriche. Un blues con reminiscenza e sguardi verso il passato, quasi alla ricerca di radici lontane, con un suono aperto e lieto. Chitarra acustica ed armonica aprono Ci stanno il lupi, una sorta di honky tonk poco sincopato. Quasi un divertissement che cerca di spiegare quanto sia difficile vivere ai nostri giorni e che dietro ogni situazione vi può essere nascosto il pericolo. Un bel blues con le chitarre che tintinnano note, il piano che detta i tempi e l’armonica che pare voglia bussare per non disturbare. Un blues in stile chicagoano efficace e gradevole, cantato in maniera precisa. Cina bambina parte con l’intro di un’armonica, creando di fatto atmosfere suggestive che paiono provenienti dal passato. Il suono delle chitarre intrecciano note tzigane che si innestano in maniera precisa e gradevole nell’economia del brano.

Talkin’ guscio blues piacerebbe a Celentano, perché la scansione delle parole sarebbe nelle corde dell’Adriano nazionale. Chissà… Ma qui siamo dalle parti di un bel talking blues che racconta della lotta del protagonista della canzone per riuscire a combattere le convenzioni e tutto quanto può ritenersi un dato acquisito. Dopo la lotta c’è il raggiungimento della consapevolezza della propria realtà e della necessità d’essere soggetto del proprio destino. Torna da tua madre è il classico blues acustico, pur con il sostegno del pianoforte, con voce e chitarra acustica sugli scudi. Una storia d’amore interrotta che racconta come si possano chiudere le porte all’amore non corrisposto. La chitarra resofonica (cogliamo qui l'occasione per dare il giusto plauso a Sebastiano Lillo, con Farina nella foto in basso, che oltre a suonare la chitarra resofonica ha suonato molti altri strumenti a corda, ma soprattutto è il musicista che ha curato gli arrangiamenti, dando un'uniformità che diventa un valore aggiunto non indifferente) tintinna note piene di pathos e di incedere del tempo musicale che conduce verso la fine della relazione… così che l’ex possa tornare dalla propria madre…. C’ros si apre con chitarra e armonica per dare tempo al canto di Farina di raccontare/cantare, in dialetto pugliese, un blues particolare con il testo che sembra provenire da un tempo ancestrale (come specifica lui stesso nel titolo del brano, “C’ros”, sono le ciliegie). Un canto languido a raccontare il desiderio di raccogliere le ciliegie ma con grande calma, anzi, aspettare che cadano dall’albero. Il suono dell’Hammond e della chitarra srotolano le note che portano fino alla fine del brano, chiuso dalla chitarra e dall’armonica.

Anche Voglio un’isola è un blues originale, con la voce di Farina in bella evidenza, con l’armonica e la chitarra slide a fare da supporto e base sonora “fresca” e dinamica. Un brano “arioso” e ricco di sfumature per arrivare alla chiusura dell’album che, con “IL MONDO PROGredisce” riprende il brano iniziale prolungandolo oltre i sei minuti… Chitarra e voce all’inizio con il flauto traverso che porta l’immaginazione ai primi anni ’70, mito musicale di Farina ed il bell’assolo di questo strumento da parte di Vito Indolfo è indicativo del mood del brano che richiama, con le sue poche liriche, voci e strumenti differenti a dichiarare la propria “appartenenza” non solo musicale ma ideale. Violino, chitarra resofonica e slide, cori, percussioni, voci soliste differenti, armonica, fisarmonica, ukulele…un ideale melting pot di suoni e voci per non dimenticare la responsabilità di ciascuno che, dall’uno, giunge al tutto. Solo che, verrebbe da aggiungere, se ci si rendesse conto che gli altri esistono… 

Riascoltando tutto insieme si ha la sensazione di aver ascoltato un buon lavoro, che esce grazie al crowdfounding ed alla passione di chi ha collaborato e contribuito affinchè questo lavoro potesse venire alla luce. In questo senso è giusto evidenziare che il cd esce per un marchio storico come 'Il Popolo del Blues' che, se non ricordiamo male, erano ormai tre anni che non succedeva. Con questo nuovo album, Paolo Farina si conferma artista eclettico e capace di interpretare vari ruoli musicali (blues, canzone d’autore, musicista PROG, canzone etnico-popolare) a dimostrazione che, come nel calcio, quando ci sono i fondamentali… 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Sebastiano Lillo e Paolo Farina
  • Anno: 2018
  • Durata: 33:35
  • Etichetta: Il Popolo del Blues / Audioglobe

Elenco delle tracce

01. IL MONDO PROGredisce (intro)
02. Ehi tu Fabrizio
03. Al mio funerale
04. Ci stanno i lupi
05. Cina bambina
06. Talkin’ Guscio Blues
07. Torna da tua madre
08. C’ros (Ciliegie)
09. Voglio un’isola
10. IL MONDO PROGredisce (ripresa)

Brani migliori

  1. Al mio funerale
  2. Ci stanno i lupi
  3. IL MONDO PROGredisce

Musicisti

Paolo Farina (voce, testi e musiche)  -  Aldo Di Paolo (Hammond, piano elettrico)  -  Donato Pugliese (violino)  -  Vincenzo Aversa (chitarra acustica)  -  Mimmo De Carlo (chitarra acustica)  -  Vito Indolfo (flauto traverso)  -  Sandro Esposito (congas, tamburello)  -  Sebastiano Lillo (chitarra acustica, chitarra slide, chitarra resofonica, ukulele, banjo)  -  Massimo Bonuccelli (contrabbasso)  -  Francesco Todisco (cajon)  -  Carletto Petrosillo (armonica, kazoo)  -  Francesco Plantone (fisarmonica)  -  Angela Esmeralda, Francesco Mastrangelo, Andrea Nabel, Lory Coletti, Mia Secundo, Monica Notarnicola, Serena De Carlo (voci, cori)