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Erica Boschiero

Caravanbolero

Il secondo lavoro di Erica Boschiero arriva dopo sette anni dall’uscita del suo disco d’esordio. Una “lentezza” ben espressa anche dall’immagine di copertina, che la raffigura in viaggio su una chiocciola, e che è andata a tutto vantaggio della qualità dell’album, carico delle esperienze accumulate in un tempo ricco di attività e progetti di varia natura: premi, collaborazioni, concorsi, progetti educativi e musicali nei quali Erica suona in trio, da sola, accompagnata da musicisti o orchestra. Si nota infatti in questa sua seconda opera una maggiore esperienza e originalità. Più maturità nella voce, che si è arricchita di sfumature, specie nelle note basse, e una maggiore disinvoltura nel maneggiare le tecniche della canzone d’autore, di cui ha una conoscenza anche teorica, che veicola grazie ai  laboratori che tiene per le scuole.

Il risultato è un album acustico, sonoramente ricco e molto suonato, come dimostra la lunga lista di musicisti e ospiti che lo impreziosiscono con il loro tocco originale (Enrico Farnedi, Debora Petrina, Fausto Mesolella tra gli altri) e la varietà degli strumenti utilizzati, che vanno dall’ukulele al fagotto.

Il disco sembra avere due anime. Nella prima, Erica Boschiero (qui sopra in una bellissima foto di Raffaella Vismara) esprime la sua abilità di cantastorie, raccontando vicende di personaggi reali, mitologici o immaginari con fantasia e ironia (Caravanbolero, Galassia Express, Il reverendo e la credenza). Nella seconda (che in certa misura corrisponde alla seconda metà del CD), invece, predominano le atmosfere crepuscolari e liriche (Un orizzonte non basta, Papavero di ferrovia), talvolta drammatiche (Antigone, Fada), ma sempre con un atteggiamento positivo e lieve, anche nel cantare la perdita (Le cose che non puoi vedere). Il libretto del CD rispecchia questa doppia identità, con immagini surreali che ricordano le illustrazioni di un libro di fiabe e il loro mondo magico. Il carattere fiabesco dei brani è accentuato nelle canzoni in dialetto bellunese, che con la sua forza evocativa ricrea sonoramente una dimensione quasi onirica o perduta, oltre a richiamare un patrimonio culturale atavico da cui attingere e dal quale lasciarsi ispirare (Gane, Agane, Longane e Fada).

 Caravanbolero è un lavoro in cui l’aspetto letterario è curato tanto come quello musicale, e con esso Erica si inserisce, con il suo personale apporto, in una tradizione cantautorale italiana di cui possiede la cosmologia, la capacità narrativa, la delicatezza allusiva, la volontà culturale. Una doverosa menzione meritano gli arrangiamenti di Edu Hebling, che vestono perfettamente i brani e sanno valorizzarli, talvolta in modo evidente (Il reverendo e la credenza, Sullo spago), in altri casi mantenendosi garbatamente sullo sfondo (Caravanbolero, Souvenir).

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In dettaglio

  • Produzione artistica: x
  • Anno: 2015
  • Durata: 41:24
  • Etichetta: Bradilogo

Elenco delle tracce

01. Galassia express
02. Gane, Agane, Longane
03. Le cose che non puoi vedere
04. Il reverendo e la credenza
05. Caravanbolero
06. Sullo spago
07. Un orizzonte non basta
08. Papavero di ferrovia
09. Antigone
10. Fada
11. Souvenir

Brani migliori

  1. Gane, Agane, Longane
  2. Il reverendo e la credenza
  3. Papavero di ferrovia

Musicisti

Erica Boschiero: chitarra acustica, voce, cori, spiriti e schiocchi di lingua  -  Edu Hebling: contrabbasso, basso elettrico, chitarra classica 7 corde, chitarra prepagata, chitarra elettrica, pianoforte, glockenspiel, tastiere  -  Eric Cisbani: batteria, percussioni  -  Daniele Santimone: chitarra elettrica
Fausto Mesolella: chitarra classica  -  Debora Petrina: toy piano  -  Enrico Farnedi: ukulele e tromba  -  Simone Chivilò: chitarra acustica, chitarra elettrica  -  Mauro Beggio: batteria  -  Andrea Ruggeri: percussioni  -  Paolo Vianello: piano verticale  -  Lorenzo Quattropani: pianoforte  -  Giovanni Catania: corno  -  Davide Furlanetto: fagotto  -  Gruppo Musicale di Mogliano Veneto: banda