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Alberto Cantone

C’era un sogno per cappello

Che Alberto Cantone, cantautore trevigiano poco più che quarantenne, abbia ascoltato (e metabolizzato) un po’ troppo Fabrizio De André pare persino un eufemismo. In questo che è il suo secondo album la maggior parte dei brani presenta non solo una vocalità (sia per timbro che per modo di porgere) ricalcata su cotanto modello, ma pure il modo di costruire la canzone, l’impianto testuale, ne recano ingombranti le stimmate. Insomma: una sorta di De André apocrifo, e non è cosa… Come si fa a giudicare un disco del genere? Certo, a esser vissuti su Marte, o solo nel Burundi, il prodotto apparirebbe ben costruito, solido, anche affascinante (come in effetti è), ma visto che siamo nati e vissuti in Italia non possiamo che – diciamo così – sospendere il giudizio. In attesa di prove che possiedano un minimo di credibilità intrinseca.
Qua e là Cantone pare voler eludere almeno in parte il mero ricalco (per esempio in C’era, Una moneta nella testa, e non è neppure detto che il prodotto ne guadagni), laddove La mia città fa registrare la presenza in voce (non più di una decina di versi, peraltro) dell’ospite Claudio Lolli, il cui modello sembra come empaticamente sovrapporsi a quello deandreiano nella di poco successiva Volevo dribblare una stella. Curiosamente, infine, Terapia ha un altro autore-interprete (Marco Napoletano) e un altro tono, decisamente più lieve. Chiude la fatidica ghost-track, di fatto un autoritratto di Cantone declinato a più voci (separate). Rimandato a settembre, come si diceva.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Alberto Cantone
  • Anno: 2008
  • Durata: 57:36
  • Etichetta: Storie di note/Egea

Elenco delle tracce

01. La notte di Hemingway
02. Il talento
03. La saggezza
04. C’era
05. Lo specchio
06. Una nave d’amore
07. Una moneta nella testa
08. La mia città
09. I sogni
10. Volevo dribblare una stella
11. Terapia
12. Mal di luna
13. Ghost-track

Brani migliori

  1. La notte di Hemingway
  2. Il talento
  3. Volevo dribblare una stella

Musicisti

Alberto Cantone: voce, chitarre, mandolino, armonica a bocca, melodica, tastiere, sequencer, programmazione, percussioni
Gianantonio Rossi
: chitarra, flauti, clarinetto
Stefano Maroelli, Andrea Bolinelli
: chitarra
Mario Zivas Cavacece, Enrico Fantuz
: tromba
Gilberto Giusto
: sax contralto e tenore
Enzo Michelazzi:
sax soprano, flauto
Fabio Mion
: fisarmonica
Nicola Cesellato
: violino, viola
Giacomo Li Volsi, Giulio Tonon:
pianoforte
Stefano Andreatta, Davide Camerin, Luca Sferruzza, Lorenzo Risi
: basso
Gerardo Pozzi,
Mirko Benedetti, Iseo Pin: batteria, percussioni
Sandro Gentile
: strumenti vari

Paola Cordoni: voce in #1
Leo Miglioranza
: voce in #4
Claudio Lolli
: voce in #8
Marco Napoletano
: armonica a bocca in #4, voce e kazoo in #11