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Kutso

Che effetto fa

Che effetto fa il pugno in piena faccia dei Kutso?

Nuovo album per la compagnia di Matteo Gabbianelli, unico sopravvissuto alla rivoluzione della line up della band. Il titolo dell'album molto probabilmente è stato sintetizzato, perché poteva essere tranquillamente chiamato “Che effetto fa un pugno in faccia dalla verità”.

Sì, perché i Kutso di strada ne hanno fatta e nonostante i grandi cambiamenti che ha visto la band, la voce di Gabbianelli e la sua sana incoscienza dei testi non hanno snaturato ciò che erano i Kutso del 2015 al Festival di Sanremo. L’invito è quello di ascoltare questo album con attenzione, consapevoli che queste tracce creano una dolce dipendenza e nel caso riusciste ad averne una copia fisica tra le mani, lo consumerete ‘divorando’ anche il booklet, per il semplice fatto che il sano, genuino e mai volgare “politically scorrect” dei Kutso è merce rara e non la troverete facilmente nella produzione contemporanea.

Si parte con il brano che dà il titolo all’intero lavoro, un viaggio al centro dell’italiano medio. Gran pezzo che si lascia riascoltare più volte, anche se in generale tutte e dieci le tracce portano ad una sana voglia di riascolto che non deve essere mai data per scontata. E a proposito di ‘italiano medio’, il brano Niente cuoricini può essere considerato una specie di inno dove, spoilerando il lieto fine, il protagonista della canzone si sveglia ed esce fuori dalla massa del popolo italian-social. Tra i pezzi migliori evidenziamo Le rose morte e Strade interrotte, due momenti davvero riusciti, anche se è con Uno + Una, settima traccia dell’album, che arriva il colpo di reni artistico di Gabbianelli e company, brano ‘perfetto’ che sancisce la loro maturazione ed entra di diritto nella schiera delle più belle canzoni di questo 2018.

L'unica pecca di questo album è la durata delle canzoni, ma comprendiamo che in fase produttiva bisogna tener conto di come viene fruita oggi la musica, con “l’ascoltatore medio” con cui alla fin fine bisogna confrontarsi, che ha un livello di attenzione sempre più labile, sempre più veloce e distratto. Poco male, era giusto per trovare un ‘difetto” ad un album che rimane fortemente consigliato.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Matteo Gabbianelli, Marco Fabi
  • Anno: 2018
  • Durata: 27:00
  • Etichetta: Goodfellas

Elenco delle tracce

01. Che effetto fa
02. Manzoni alieni
03. Le rose morte
04. Strade interrotte
05. Disoccupato
06. Il segreto di giulio
07. Uno + Una
08. Niente cuoricini
09. Nessuno ti minaccia
10. Giovani speranze

Brani migliori

  1. Uno + Una
  2. Le rose morte
  3. Strade Interrotte

Musicisti

Matteo Gabbianelli: voce, cori e synth  -  Brian Riente: chitarre elettriche, Midi e acustiche  -  Luca Lepore: basso elettrico e basso synth  -  Bernardino Ponzani: batteria e drum machine