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Riccardo Sinigallia

Ciao cuore

Riccardo Sinigallia è un cantautore sincero, le sue canzoni sono vere. Non sono semplicemente la somma di testo e musica. Sono la presenza stessa di un’esistenza che si insinua nel testo e nella musica, dilatando, accelerando e rallentando il battito di una vita che va avanti confrontandosi con tutte le cose del mondo. Questa ricerca tanto affascinante e difficile necessita di una buona dose di coraggio, perché ci si mette a nudo, si racconta di sé fissando in faccia il pudore con la voglia di superarlo. Pare chiaro che questo approccio, questa attitudine - e i risultati artistici raggiunti - non solo non tengono banalmente conto delle mode del momento ma lanciano un’ancora di salvataggio a chi ancora cerca intimità in una canzone, anche da ascoltatore, superando di fatto le barriere temporali, in cui solitamente vengono catalogati, secondo le tendenze del momento, suoni scelti o tipo di produzione.

Ciao Cuore, per la sua bellezza, complessità e ricercatezza, è forse la tessera che mancava al puzzle che rende Sinigallia definitivamente un caposcuola del nostro cantautorato. E non solo per le sue conclamate e manifeste capacità di produttore che tutti giustamente continuano a elencare da anni, ma per una rinnovata presenza da protagonista che, in un periodo in cui i cantautori bravi hanno sempre meno visibilità, riporta un po’ di speranza a chi non è schiavo di questi tempi incoscienti, devastati dal racconto del nulla (anche se a volte ben confezionato). E facciamola finita anche con questa storia dell’immediatezza dei pezzi, per quello ci sono i jingle pubblicitari. Quindi una volta ripulite le orecchie, ascoltate questo disco. La porta di ingresso è uno strumentale So delle cose che so che si conclude con le parole del poeta Franco Buffoni.  La cifra biografica e autobiografica popola il disco di personaggi con le loro storie, (Dudù, Backliner, Le donne di destra) il loro punto di vista sul mondo, le esperienze passate e i desideri piccoli e grandi a portata di mano. Ci sono i momenti in cui si racconta non solo l’amore, ma il legame e la ricerca nei sentimenti, la condivisione, la vicinanza e la forza di riconoscersi tra le strade del mondo e cercare di non perdersi poi (Ciao cuore, Niente mi fa come mi fai tu, A cuor leggero). In tempi difficili e confusi come questi, non sottovalutate un passaggio di Bella quando vuoi che smaschera superficialità, codardia e mediocrità nella varie forme incluse le canzoni  “dicono niente paura e intendono niente coraggio / e spacciano il disamore per un buon superamento".

C’è un solo episodio in queste nove tracce (Che male c’è, scritto con l’attore Valerio Mastandrea) che racconta una storia di altri, esterna a Sinigallia, ma che ha saputo entrarci in punta di piedi restituendo in pochi minuti quasi una colonna sonora a un caso di cronaca, quello della morte del giovane Federico Aldrovandi. Il crescendo sonoro dalle venature quasi post rock, a seconda del momento della canzone nella vicenda narrata, quasi ci riporta ai suoni e ai silenzi, alle atmosfere e agli stati d’animo di quella notte per le strade di Ferrara  “Troppo tardi per salvarmi, troppo presto per morire”. Una venatura di elettronica innerva quasi tutto il disco diventando un collante silenzioso e necessario, che rivela la giusta misura nel servirsene. Un tempo c’era una mensola, un piccolo mobiletto in cui conservare i vinili a cui si teneva di più. I tempi sono cambiati, meno mensole e meno vinili, ma i dischi si possono ancora conservare, dentro di noi. Trovate dunque un posto a questo disco, tra cuore e bellezza, e sarete un po’ più ricchi.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Riccardo Sinigallia e Laura Arzilli
  • Anno: 2018
  • Durata: 40:11
  • Etichetta: Sugar

Elenco delle tracce

01. So delle cose che so

02. Niente mi fa come mi fai tu

03. Bella quando vuoi

04. Backliner

05. Le donne di destra

06. Ciao cuore

07. Dudù

08. Che male c'è

09. A cuor leggero

Brani migliori

  1. Che male c'รจ
  2. Niente mi fa come mi fai tu
  3. Ciao cuore

Musicisti

Riccardo Sinigallia (voce, elettronica, pianoforte, chitarra acustica, chitarra elettrica, kazoo)  -  Laura Arzilli (basso e voce)  -  Andrea Pesce (pianoforte, Juno 106, mellotron, moog)  -  Simone Padovani (batteria, congas, zabumba, dununba, kenkeni, shaker)  -  Ivo Parlati (batteria)  -  Francesco Motta (chitarra acustica, chitarra elettrica, batteria, vaso)  -  Adriano Viterbini (chitarra elettrica)  -  Daniele Sinigallia (chitarra elettrica)  -  Francesco Valente (chitarra classica)  -  Andrea Ruggiero (violino)  -  Emiliano Di Meo (sample timpani, vocal sample)  -  Dodo Nkishi (batteria)  -  Fabrizio Romagnoli (synth)  -  Orchestra scritta da Riccardo Sinigallia, Francesco Motta e Gnu Quartet, eseguita da Gnu Quartet