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Gaetano Liguori Idea Trio

Cile libero, Cile rosso

Cile Libero, Cile Rosso è un disco importante di per sé, e la sua importanza va molto al di là del semplice aspetto musicale, non fosse altro che per la data in cui è stato realizzato, ovvero il 19 Aprile del 1974, poco più di sette mesi dopo il golpe cileno che determinò la caduta e la morte di Salvador Allende e l’ascesa al potere della dittatura di Augusto Pinochet.
Il pianista Gaetano Liguori, insieme al bassista Roberto Del Piano ed al batterista Filippo Monico, diede vita in quegli anni alla formazione Idea Trio dopo aver militato per anni in numerose formazioni di free jazz e l’esperienza precedente traspare chiaramente in questo lavoro che pur si caratterizza per la forte impronta politica.

Cinque brani, di cui i primi quattro fortemente improntati appunto al free jazz, Shepp e Coleman su tutti, alle esperienze di band come gli Area, ma anche alla musica atonale proposta da numerosi compositori classici contemporanei; il quinto, Free Chile, Red Chile (Suite in 4 movements and final march) nel suo svolgersi in forma di suite pianistica ha una palese vicinanza con i coevi lavori dei gruppi più sperimentali del movimento prog, EL&P in principal modo, ma anche, in alcuni passaggi, si mostra debitrice nei confronti di Cage. Il tutto, peraltro, declinato in forma di musica politica e quindi proposta nelle fabbriche occupate, nelle scuole, nelle manifestazioni di piazza.

Gli eventi cileni colpirono molto l’opinione pubblica, specie quella italiana: per puro caso, quell’11 settembre uno dei principali gruppi musicali cileni, gli Inti Illimani, appresero dei fatti che stavano accadendo a Santiago poco prima di un concerto a S. Giovanni, Roma, concerto che eseguirono comunque malgrado il comprensibile stato d’animo e la sopravvenuta condizione di esuli.
Anni complessi, dunque, e non è un caso che questo lavoro si apra con Ballad for a murdered student, brano dedicato a Roberto Franceschi, studente milanese ucciso dalla polizia il 30 gennaio del 1973 durante alcuni scontri davanti all’Università Bocconi.

Siamo di fronte ad un album estremamente duro, sia nei contenuti che nella forma, e quindi non certo di facile ascolto proprio perché, sia dal punto di vista musicale che da quello ideologico è strettamente legato a quegli anni, a quegli eventi, all’emotività ed alle domande che quegli eventi suscitarono allora e suscitano ancora oggi.
Liguori nel prosieguo della sua carriera ha continuato a muoversi in quest’ambito: già nei due anni successivi all’uscita di questo lavoro pubblicò, sempre con l’Idea Trio, I Signori della Guerra e di seguito un’altra pietra miliare della musica “militante”, ovvero quella Cantata Rossa per Tall El Zaatar che vide la partecipazione, fra gli altri, di Demetrio Stratos in veste di vocalist/narratore e di Giulio Stocchi in qualità di autore dei versi e di vocalist.

La ristampa di Cile Libero, Cile Rosso, realizzata proprio in occasione del quarantennale del golpe cileno, permette non solo di riscoprire un protagonista assoluto del jazz sperimentale italiano, ma di tornare a riflettere su un periodo che, non solo musicalmente, fu davvero denso di avvenimenti e di situazioni le cui conseguenze, ancor oggi, risultano visibili, per lo meno agli occhi più attenti.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Gaetano Liguori, Paolo Falascone
  • Anno: 2013
  • Durata: 43:32
  • Etichetta: Bull Records/Radio Popolare/Ird

Elenco delle tracce

01. Ballad for a murdered student
02. Waiting for a Sunday afternoon
03. Referendum
04. In Via Ludovico il Moro, 11
05. Free Chile, Red Chile (Suite in 4 movements and final march)

 

Brani migliori

  1. Ballad for a murdered student
  2. In Via Ludovico il Moro, 11
  3. Free Chile, Red Chile (Suite in 4 movements and final march)

Musicisti

Gaetano Liguori: piano  -  Roberto Del Piano: electric bass  -  Filippo Monico: drums