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Red Lines

Colder - EP

Ce ne è voluto del tempo ma finalmente in questo 2017 si è avverato il sogno del punk: tutti possono suonare! Oggi infatti a tutti è data la possibilità di scrivere, cantare ma soprattutto di pubblicare le proprie canzoni. La rivoluzione nata dal basso ha raggiunto la sua completa attuazione. Colder dei Red Lines è approdato tra le mie mani in maniera insolita, certamente casuale. Me ne arrivano diversi di dischi sulla scrivania da amici musicisti, case discografiche, contatti vari ma questo no, non viene da un addetto ai lavori. E’ giunto inaspettato. Confesso, non fosse stato per il suo arrivo insolito avrebbe rischiato fortemente di essere relegato tra la pila di cd che mi piace possedere ma che faccio fatica ad ascoltare. Un cartonato semplice, poche note, una copertina dai colori vivaci e dall’immagine non facile da decifrare, probabilmente realizzata al computer.

Lo ascolto. Fin dalle prime note la sorpresa è piacevole, come il climax che il suono genera in me. La voce di Marianna Pluda è splendida nella sua riservatezza, non è una voce che si canta addosso, che si specchia nella propria bellezza ma è la voce giusta per questo suono. Oggi tutti parlano di pop, di new pop, di un flusso di leggerezza profondo che le nuove generazioni musicali hanno assorbito e senza pudore ci trasmettono con le loro canzoni. Non so di che pop stiamo parlando, ma certamente Colder, canzone che consegna il titolo a questo dischetto, ha del pop la capacità di infilarsi negli anfratti della mente e di far vibrare sensazioni positive. Marianna è residente a Londra, così dichiarano le cronache e mi chiedo come faccia a collaborare con Simone Apostoli, giovane studente bresciano, con il quale condivide la titolarità della band, mentre dal vivo si aggregano al duo Riccardo Cola e Andreas Busi alla sezione ritmica. Misteri e vantaggi della contemporaneità.

Con Give it up, traccia numero due, il suono rimane morbido e avvolgente, l’elettronica è ben dosata e ciò che colpisce è la tenue e misurata eleganza del sound. Quando si ascolta una nuova band si cerca subito di etichettarla, mi ricorda questo o quell’altro, suona come, assomiglia a. Queste cose insomma, non per fare paragoni – spesso scomodi - ma giusto per avere un riferimento. Mentre ascolto Colder tra gli anfratti della memoria mi vengono in mente i Martha & the Muffins, grande band canadese di ormai trent’anni fa. Control è la ripresa di una traccia già presente nell’Ep di debutto della band, uscito alcuni mesi fa ed intitolato Red Lines. Questa versione di Control si allinea al suono di quest’ultimo lavoro, più morbido e delicato del disco di esordio, nel quale emergevano alcune tensioni psichedeliche quasi del tutto depurate in questo mini album. A chiudere il lavoro il remix di Drowing, anch’esso presente nel primo Ep, curato da un altro artista emergente come Mulai. Versione meno elettro-pop questa, all’inizio strizza l’occhio alla Laurie Anderson di O Superman, poi si dilegua nei meandri delle pulsioni ritmiche tra le quali si insinua la voce di Marianna Pluda, autentica luce di questo duo dalle belle speranze ma già con qualche certezza.



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In dettaglio

  • Produzione artistica: Red Lines
  • Anno: 2016
  • Durata: 15:06
  • Etichetta: Volume Up

Elenco delle tracce

01. Colder
02. Give you up
03. Contol (reprise)
04. Drowning (Mulai remix)

Brani migliori

  1. Colder
  2. Give it up

Musicisti

Red Lines = Simone Apostoli: Guitar, vocals, organs  -  Marianna Pluda: vocals, guitar, keyboards
Live members = Riccardo Cola: drums  -  Andreas Busi: bass guitars